Facciamo un viaggio nel meraviglioso mondo del PIXEL

copertina insegui il cliente sin allo sfinimento

E scopriamo insieme il luogo dove è perfettamente legale pedinare il tuo cliente fino alla morte

pacman

Che lui lo voglia o meno!

pacman
Pac-Man chases Ludlow (Josh Gad) in Columbia Pictures’ PIXELS.

Oggi ti spiego una roba difficile.

In cuor mio vorrei che alla fine di questo articolo tu esultassi, saltellando a destra e a manca, pensando di aver trovato la strada per il tuo futuro!

Ecco, dovesse succedere, ti invito a rileggerlo almeno una seconda volta e, in caso l’euforia non sia scomparsa, sarà mia cura chiederti scusa pubblicamente.

Perché questa roba è VERAMENTE difficile da usare bene e, per quanto io possa mettercela tutta, un articolo non sarà mai abbastanza per passarti anni di prove, errori e giornate veramente nere.

Bene, parliamo di PIXEL.

Uno strumento molto comodo che Facebook mette a disposizione di tutti i suoi utenti GRATUITAMENTE.

Oh, è pure gratis. Che figo!

space invaders

Ora…io uso la parola “gratuitamente” perché effettivamente zio Zucky non mi chiede soldi per aprire un pixel o per usarlo, ma:

  1. Installarlo non è per nulla una passeggiata, non basta semplicemente fare CLICK CLICKCLICK, anzi! In questa circostanza fare un errore per poi sputtanare sito ed account pubblicitario è davvero un attimo!
  2. Per popolare un Pixel devi spendere soldi veri nelle sponsorizzate, quindi è gratis solo se non lo usi. Comodo eh?

Ma…procediamo! Andiamo a vedere cosa ci dice proprio Facebook, nelle sue F.A.Q.

Informazioni sul pixel di Facebook

Il pixel di Facebook è uno strumento per la raccolta di dati statistici che ti consente di misurare l’efficacia della tua pubblicità dandoti la possibilità di capire quali azioni eseguono le persone sul tuo sito web.

Ecco perché puoi usare il pixel:

  • Assicurarti che le inserzioni vengano mostrate alle persone giuste: trova nuovi clienti o persone che hanno visitato una determinata pagina o eseguito un’azione desiderata sul tuo sito Web.
  • Aumenta le vendite: configura l’offerta automatica per raggiungere le persone che potrebbero eseguire un’azione che desideri, come effettuare un acquisto.
  • Misura i risultati delle tue inserzioni: scopri di più sull’impatto delle tue inserzioni misurando cosa succede dopo che le persone le visualizzano.

Una volta terminata la configurazione, il pixel di Facebook verrà attivato quando qualcuno esegue un’azione sul tuo sito web. Alcuni esempi di azione sono: aggiunta di un articolo al carrello o un acquisto. Il pixel riceve queste azioni, o eventi, che puoi visualizzare nella pagina del pixel di Facebook in Gestione eventi. Da qui potrai vedere le azioni eseguite dai tuoi clienti. Avrai anche la possibilità di raggiungere nuovamente questi clienti attraverso future inserzioni di Facebook.

Ti è chiaro? No, vero?

È che non si tratta di ciccioli, è una roba complicata!

Il pixel di tracciamento, o pixel di Facebook (clicca qui  per leggere direttamente la guida di FB), è uno strumento utile per monitorare l’andamento delle campagne pubblicitarie e ottimizzarne i risultati. Per fare ciò utilizza una stringa di codice di Javascript installata sulle pagine del tuo sito (che devi installare tu, mica arriva per magia).

Il codice di tracciamento conserva ed elabora i dati del traffico e delle azioni eseguite dagli utenti sul nostro sito.

É basato su un algoritmo proveniente dal Machine Learning: impara a scorgere gli utenti che hanno maggiore possibilità di eseguire determinate azioni. Mica scemo zio Zucky perché grazie a queste funzionalità, Facebook riesce a indirizzare gli annunci pubblicitari sui segmenti di pubblico maggiormente interessati ad un determinato annuncio, in funzione dei loro interessi e del loro comportamento nel corso del tempo!

A cosa può servirti, nel pratico?

  1. Seguire gli esiti delle campagne di advertising su Facebook, anche in termini di ROI, ritorno dell’investimento. Perché ricorda! Puoi far crescere solo ciò che è misurabile!
  2. Mettere in piedi campagne pubblicitarie con obiettivi di traffico, conversione e così via (ricordi? Ne abbiam parlato in questo articolo), restituendo a Facebook i dati per ottimizzarle al meglio, quindi migliorarle nel tempo.
  3. Creare audience personalizzate come ad esempio quelle costituite dai visitatori del sito, sottoscrittori della newsletter, acquirenti, scaricatori di brochure e così via. Hai presente l’utilità delle liste? Ne abbiamo parlato in questo articolo.
  4. Suddividere più precisamente gli annunci e le liste che se ne creano! Così puoi smetterla difar vedere a tutti la stessa cosa e suddividere il tuo pubblico in base a come si comporta!
  5. Dare supporto a strumenti più impegnativi come il Google Analytics, ricordi? Ci abbiamo buttato un occhio in questo articolo/report

Sai cosa mi esalta davvero del Pixel? Che puoi creare gli EVENTI

Non parlo di quelle serate che ci mancano tanto dove balli sul tavolo bevendo cocktails pieni di ghiaccio. Intendo delle situazioni che alla realizzazione di determinate circostanze fanno scattare il CLICK facendo entrare l’utente in una lista.

Qui ci sono degli esempi di eventi preimpostati da Facebook

Ma puoi crearne anche di personalizzati! Tipo chi va a finire su un certo sito, oppure chi finisce su una pagina E POI finisce su un’altra…

Per noi Sarti queste cose sono davvero il massimo!

Quelle cose che ci fanno brindare! CIN-CIN PER IL PIXEL!

Ci fai i soldi veri a tracciare i comportamenti del pubblico, anche perché dopo rincorri la persona con gli stessi annunci che hai già fatto OPPURE con annunci preimpostati!

Che tipo “OH! TI HO VISTO CHE HAI GUARDATO QUESTA PAGINA SAI? FINISCI DI VEDERE IL VIDEO!”

città

Insomma, lavorare su un cliente tiepido per renderlo caldo e portarlo a “comprare” è più facile ed economico che partire da uno freddo, no?

Però non avrai il nome e cognome della persona, eh no! Roba di privacy!

Sarà inserito in un pubblico che sa solo Facebook, tu al massimo potrai creare un “pubblico personalizzato”, come abbiamo visto in questo articolo

Se usi il pixel ricordati di installare sul tuo browser il Pixel helper, una estensione gratuita che ti permette di vedere a colpo d’occhio se il pixel funziona su quella pagina oppure no!

Ecco come appare se nella pagina dove sei c’è un pixel.

Ecco come appare se nella pagina non c’è un pixel.

studio

Ultima cosa, sappi che devi allenare il Pixel!

Mica nasce imparato!

Sempre in ottica strategica con obiettivo di conversioni e/o vendite, dobbiamo ricordarci che il pixel di monitoraggio di Facebook è un complesso algoritmo di intelligenza artificiale che è in grado di imparare dall’esperienza (il che lo rende di molto superiore a tante persone che ho conosciuto).
Bene, ma questo che significa? Il Pixel mentre analizza i dati riesce a imparare quale pubblico reagisce meglio alla tua pubblicità, inserzione o gruppo di annunci che sia. È una bomba, comprendi?
Una volta individuato il pubblico di riferimento l’ottimizzazione è fatta e vendere su Facebook diventa sempre più economico ed efficace.


Lo scoglio iniziale che potrebbe scoraggiare i nuovi al mestiere è che con pochi dati il Pixel non riesce ad individuare un pubblico. La soluzione è semplice: pazienza, tempo, combinati ad una strategia con obiettivo “traffico sul sito”.
Se non avete traffico sufficiente: createvelo, perché una volta ottenuto avrete automaticamente allenato il vostro pixel!

Riassumendo:

  1. ALLENARE IL PIXEL= Dargli abbastanza dati affinché riesca a riconoscere il nostro pubblico.
  2. Non abbiamo traffico a sufficienza? Impostiamo una campagna con obiettivo traffico.
  3. Abbiamo traffico? Impostiamo una campagna conversioni… e qui si fa davvero seria!
  4. Perché seguire questi passi? Per generare più conversioni al costo inferiore, per vendere di più riducendo i costi della pubblicità.

MAGGIOR NUMERO DI CLIENTI CON LA MINOR SPESA

Suona bene vero?

Ecco tre casi di come appare l’andamento generico di un Pixel quando stai lavorando bene (che ovviamente dipende anche da quanto stai investendo o da che tipo di settore è il tuo!)

diagramma dati
diagramma pixel
diagramma attività

So che per certi versi sembra di giocare in borsa, ma in un certo senso è proprio così.

Scommetti e investi sul tuo prodotto o servizio.

Spero che questo articolo ti abbia permesso di capire quanto lavoro c’è dietro ogni singolo aspetto di una campagna Social che funziona, converte e produce denaro.

Se sei un tipo sveglio, subito dopo aver letto la mia firma in calce all’articolo ti fionderai a provare subito a maneggiare questo fantastico strumento.

Aspetta solo un attimo: se non lo hai già fatto corri prima ad iscriverti alla mia Newsletter. Sicuramente ti porterà altre idee utili!

Se invece hai già superato il livello “sveglio” e ti sei messo le mani fra i capelli pensando a come diavolo farai a gestire da solo tutto questo, beh, vuol dire che probabilmente è arrivato per te il momento di cliccare qui e accedere al form per richiedere il contatto con il Responsabile Tutor dei Sarti del Web.

E, dopo, non avrai più alcun problema e vedrai le tue campagne schizzare alle stelle.

E non dimenticare mai

VESTITI BENE E PRENDI IL WEB A MAZZATE!

Il Sarto

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