Non ho tempo per queste FREGNACCE!

Eh ma io non ho tempo per ste cose.

…però l’algoritmo si!

Ecco come spendi i soldi per regalare il tuo cliente al tuo concorrente senza nemmeno accorgertene

Oggi ti parlo del fatto che non hai tempo.

Sei sempre impegnato, il tuo lavoro ti stressa, e poi ci sono i fornitori, e poi la mail del commercialista, e alla fine la famiglia e quindi… come fai a fare tutto?

So bene di cosa stiamo parlando: se tu mi avessi conosciuto qualche anno fa ti avrei detto: mi spiace, non ho tempo per queste cose.

Credimi, QUALUNQUE cosa mi avresti potuto proporre, io ero FERMAMENTE CONVINTO che non avrei avuto tempo di farla.

So che capita spesso (o sempre?) anche a te.

E ti capita anche con la Comunicazione.

Ora devo spiegarti perché questa cosa è pericolosa per il tuo business, come fare a evitare errori invisibili ma gravissimi e… dove trovare il tempo che credi di non avere!

Per farlo ti racconto cosa mi è successo la settimana scorsa e prendo anche in prestito le parole di un grande uomo.

Seguimi perché oggi il Sarto è… romantico!

Devi sapere che a me piace fare regali. Non solo ai miei gatti, ma anche ad amici e persone importanti.

Non lo faccio spesso, ma ogni tanto mi tolgo questa soddisfazione.

Ecco quindi che la settimana scorsa ho deciso di fare un bel regalo ad una coppia di amici che festeggiaun traguardo importante. E per farlo sono COSTRETTO ad usare Google.

perché costretto?

Mica mi spiace eh, io a Google voglio molto bene. Ma è perché so che non appena io digito qualcosa su Google, questo segnalerà a TUTTO IL MONDO che io sono interessato a quella cosa. E da quel momento, per un periodo indefinito, io sarò bersaglio della pubblicità altrui.

Anche qui: mica mi da fastidio la pubblicità. Solo che spesso è talmente fatta male che mi prende lo sconforto e se non coccolo i gatti per 15 minuti divento nervoso.

Ma torniamo a noi: vado su Google e digito, tremante: fuga romantica con spa e cena.

Come immaginerai, ho commesso un errore: non ho scritto DOVE.

Riproviamo: fuga romantica con spa e cena toscana.

Ecco, molto meglio.

Ci sono una MAREA di risultati, la maggior parte non interessanti.

Inizio a spulciare.

Ne trovo tre potenzialmente validi.

E scrivo a tutti e 3 via WA.

Avevano una vetrina dove offrivano pacchetti particolari, ma il Sarto è esigente: voglio costruire IO il pacchetto per i miei amici, quindi

voglio parlare direttamente con qualcuno. Un maledetto essere umano che ascolti le mie esigenze e faccia il necessario per prendere i miei soldi!

Quindi scrivo e…

…aspetto, inutilmente.

Aspetto invano una risposta da giorni.

Ora… soffermiamoci intanto qui.

Tu hai un sito.

Sopra hai un numero WA da contattare.

Io ti scrivo.

Tu non mi rispondi.             

Ma io… boh

A parte il fatto che meriteresti di essere scuoiato e messo sotto sale per mostrare ai posteri il volto scarnificato dell’ignoranza, ma io mi dico… tu ti rendi conto di QUANTI DANNI ti crei semplicemente NON RISPONDENDO ad un messaggio di un potenziale cliente?

Ora mi dirai che non hai tempo per rispondere. Che TRE SU TRE dei siti contattati NON HANNO TEMPO DI RISPONDERMI.

Ed io però devo dirti che non è così.

Loro hanno il tempo e lo hai anche tu, solo che non lo hanno ancora trovato.

Tu, per tua fortuna, lo troverai appena finito di leggere questo articolo.

Quindi quei tre non mi rispondono.

Io giuro che non me lo aspettavo. Sarà che sono abituato con i clienti dei Sarti che se fanno una cosa del genere il Tutor gli fa una testa così, ma non me lo aspettavo proprio. Tre su tre è un record terrificante.

Prova ad immaginare quanto il mio senso di sconforto ci abbia messo a trasformarsi in rabbia…

Te lo dico io: il tempo di accedere a Facebook.

Perché è così che funziona: se non sei tu a rispondere ai clienti, lo farà… l’algoritmo!

Dopo quella ricerca, come ho fatto accesso al mio account Facebook… mi sono trovato INVASO di sponsorizzate di cene, serate, fughe romantiche, spa, saune, terme, spiagge per coppie e chi più ne ha più ne metta. Sembrava San Valentino. SEMBRA TUTTORA SAN VALENTINO maledettissimo algoritmo!

E per quanto io fossi arrabbiato… beh, l’algoritmo sa fare il suo lavoro e mi ha portato a guardare una ad una tutte quelle sponsorizzate che mi hanno invaso la vista.

Fino a trovare altri posti niente male, con le condizioni che volevo io.

Mando 1 messaggio su WA.

Risposta immediata.

Pacchetto acquistato.

Pagamento anticipato.

Mi hanno pure “upsellato” la suite mega e una cena da 90 euri, bravi loro!

(su questo punto ti faccio una nota in calce all’articolo, perché merita un discorsetto)

E quei tre che non mi hanno risposto da giorni?

Purtroppo so con certezza che non leggono i miei articoli. Altrimenti non sarei ancora qui ad aspettare.

Tu, invece, sei qui. Ora non hai scuse.

Anzi, se non vuoi rischiare di scordarti qualche articolo, ti conviene iscriverti subito alla mia newsletter cliccando qui: un articolo ogni giovedì e un video ogni domenica!

Ma torniamo a quei tre.

Quello che so con certezza è che tutti e tre hanno SPESO SOLDI su Google per farsi notare e poi semplicemente non agendo hanno REGALATO I LORO SOLDI alla concorrenza diretta.

Ora magari tu dirai: vabbè si sono persi un cliente, che saranno mai poche centinaia di euro?

A parte che se sputi sui soldi abbiamo un grosso problema, ma mettiamo in conto che tu abbia un motivo per farlo. Magari hai l’hotel pieno. I posti al ristorante prenotati. Ti sembra di non aver bisogno di altri clienti.

Tuttavia…

Non rispondendomi hai fatto una serie di errori enormi che ti elenco subito:

  1. Mi hai creato un’esperienza pessima. Lo sai che l’84% dei clienti scontenti ha voglia di raccontarlo in giro? E io sono un cliente scontento. Anche se non ho pagato nulla, mi ricorderò per sempre di quei tre e se qualcuno mi chiederà sarà ovvio per me sconsigliare quei posti;
  2. Mi hai lanciato tra le braccia della concorrenza. E non credo ci sia di peggio che si possa fare;
  3. Mi hai lasciato un ricordo talmente brutto che il tuo concorrente ci mette un secondo a diventare per me il migliore (su questo argomento ho fatto un video: la concorrenza crea lo standard);
  4. Mi hai fatto perdere tempo: non c’è bene più prezioso nella vita di chiunque e tu, che dovresti risolvere i miei problemi o realizzare i miei desideri, non puoi farlo facendomi perdere tempo;
  5. I clienti dalla concorrenza si troveranno presumibilmente bene, quindi faranno una buona pubblicità a loro invece che a te. E ti ricordo che hai pagato TU quella pubblicità.

In definitiva, il senso è: non ti basta essere il primo su Google, sovraspendere la concorrenza, apparire fichissimo e preparatissimo, se poi non hai il tempo di vendere.

E rispondere al tuo potenziale cliente è il MINIMO che devi fare per vendere.

Ora veniamo al punto focale: se non ho il tempo di rispondere che faccio?

Guarda, qui dietro c’è un pensiero talmente contorto che se non lo sbrogli non ne esci mai più. Se pensi di non avere tempo sei incastrato. Ed è mio dovere toglierti da questi guai che ti crei da solo.

Lo faccio perché io stesso ci sono passato e questo INCASTRO mi ha mandato talmente tanto affondo che ho dovuto fare le spalle larghe per tornare in superficie!

E credimi: sarei davvero contento se tu potessi evitarti un fracasso del genere.

Il tempo per rispondere ai tuoi clienti lo hai e lo puoi MOLTIPLICARE.

Prendo ora ad esempio una frase scritta da Anthony Robbins in un post su Facebook di qualche giorno fa:

c’è bisogno di prendere consapevolezza di come si utilizza il tempo; di quali attività non siano davvero necessarie; di riprogrammare le giornate, le settimane ed i mesi, secondo nuovi standard e valori.

E poi, bisogna rafforzare la capacità di FOCALIZZARSI sulle cose più importanti e saper DIRE NO a ciò che non aiuta la nostra crescita né la nostra energia.

Magari letta così ti sembrerà un attimo scontata. Usa meglio il tuo tempo per le cose più importanti e bla bla…

Ma qui dentro c’è TUTTO quello che ti serve.

Mi spiego:

è una questione di NUMERI.

Ogni volta che per mancanza di tempo lasci indietro un cliente non è solo un incasso mancato, ma un investimento sprecato.

Ogni volta che pensi: il potenziale cliente può aspettare, stai regalando soldi ad altri.

E che succede invece se metti AL PRIMO POSTO il tempo dedicato al cliente?

Se questa diventa la tua priorità di lavoro, cosa cambia?

Cambia che il tempo non solo lo trovi, ma è molto più di quello che pensi.

Quando dedichi tempo e attenzioni al cliente, non solo puoi vendere… ma puoi trasformare quel cliente in un cliente affezionato. Ricorsivo. O vendergli più cose, come è successo per l’upselling  che ti ho raccontato!

E, notizia delle notizie, se lo fai con costanza, attenzione, focalizzazione e UNA STRATEGIA avrai un metodo per monetizzare così tanto da quel tempo che non hai che potrai delegare a qualcun altro, pagato, l’essere sempre presente ad ogni richiesta del cliente.

E, magia: avrai addirittura più tempo libero di prima…

Moltiplicherai il tuo tempo.

Ora io lo so che stai pensando che è impossibile. So che ti stai creando un sacco d scuse per dire che per te questa cosa non vale. Che il tuo settore è differente. Che i tuoi clienti sono strani.

NON È VERO NIENTE!

Semplicemente… non è semplice.

Non lo è per nessuno perché la cultura aziendale italiana è davvero terribile…

Per questo mi trovo a scriverti queste cose: perché chi si prende tutti i clienti di quei migliaia di distratti che spendono soldi per regalare clienti ad altri… ha già la strada spianata per il successo!

E come se li prende? Usando al meglio gli strumenti che il web ci mette a disposizione!

Perché, in fin dei conti… l’algoritmo può essere anche tuo amico.

Solo se sai prenderlo dal verso giusto!

Quindi se ora stai pensando che, forse forse, anche tu puoi fare qualcosa per MOLTIPLICARE e MONETIZZARE al massimo il tuo tempo… e che magari puoi farlo ADESSO…

Clicca qui.

Richiedi la tua telefonata con il Tutor del Laboratorio dei Sarti.

Sempre se… ne hai il tempo!

E ricorda

VESTITI BENE E PRENDI IL WEB A MAZZATE!

PS: devo fare un appunto sull’upselling che mi è stato fatto.

“UpSell” è un termine che indica la strategia di offrire al cliente un pacchetto a prezzo maggiorato quando sta per comprare una determinata cosa. Questo hotel lo ha fatto con me ed io ho accettato.

C’è un dato positivo e uno negativo.

Il positivo è che mi è stato PROPOSTO un acquisto maggiore.

Il lato negativo è che NON MI HANNO PROPOSTO un upselling STUPEFACENTE che facesse schizzare il prezzo alle stelle. E questo è MALE.

Ma approfondirò l’argomento in un altro articolo!

A presto

Il Sarto

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