Meglio Bello e Scemo o Utile ed Efficace?

Sarto, ma che domande mi fai?

 

La domanda pare scontata, lo so, e sappiamo tutti e due che se la fai a secco ad una persona per strada ti risponderà nel 99% dei casi la seconda…

Utile e efficace.

È ovvio.

 

Ma la mente umana è fantastica… quanto terrificante!

 

 

Se ci pensiamo con calma e razionalmente, siamo tutti bravi e diligenti. Peccato che la maggior parte delle volte prendiamo decisioni istintive.

Siamo esseri umani: imperfetti, irrazionali e capaci di fare scelte veramente stupide.

 

Meglio un pasto sano o un’abbuffata al fast food?

 

Meglio fare esercizio fisico costante o sdraiarsi sul divano a guardare la tv?

 

Meglio studiare tutti i giorni o passare la notte in bianco sui libri prima dell’esame?

 

Sono domande sceme solo all’apparenza. Sappiamo tutti qual è la risposta giusta.

Anzi, quale SAREBBE la risposta giusta.

 

Eppure… il più delle volte preferiamo l’altra!

 

Perché nel 99,99% dei casi si finisce per scegliere quella sbagliata?

 

 

L’articolo di oggi mi è stato ispirato da questa immagine che ho tradotto dall’inglese per te:

 

 

Bersaglio della “battutaccia” è la multinazionale Google. Non un’aziendina qualunque no?

Infatti, mi ha colpito molto e coglierò la palla al balzo per riflettere con te sui “blocchi” che impediscono al tuo potenziale cliente di dialogare con te…

 

e quindi lo portano a scegliere la tua concorrenza!

 

 

Torniamo all’immagine e a Google.

 

Nella prima riga troviamo le icone che per anni hanno caratterizzato alcuni servizi famosissimi del colosso americano: la Mail, il Drive, Maps, Hangout e Calendar.

 

 

Queste applicazioni le avrai pur usate una volta nella vita!

 

Nella seconda riga troviamo la nuova versione di queste icone.

 

 

Appare immediatamente evidente come ci sia l’intento di renderle più omogenee, simili…

 

L’effetto finale però è esattamente quello indicato dell’ultima riga dell’immagine: le icone si confondono fra loro!

 

 

Immagina di guardarle mentre cammini per strada… piccole, sullo schermo, e la luminosità del tuo cellulare non è il massimo. Una sembrerà l’altra e cliccherai a caso aprendo l’applicazione sbagliata…

 

Quindi anche le multinazionali campioni di incassi sul globo terrestre sbagliano?

Uh! Hai voglia!

Molto più di quanto sembra.

 

La differenza fra te e loro è che un signor Google può permettersi di sprecare milioni di euro in un’operazione fallimentare e metterla a bilancio come perdita lieve.

 

L I E V E

 

Tu se sbagli a investire qualche decina di migliaia di euro piangi sino a pasqua del 2023.

 

Cerchiamo allora di imparare qualcosa da questo episodio per migliorare il fatturato della tua azienda:

 

oggi parliamo dell’esperienza dell’utente!

 

 

User Experience o UX (in italiano “esperienza di utente”) è un termine utilizzato per definire la relazione tra una persona e un prodotto, un servizio, un sistema. L’esperienza utente […] collegata ad un prodotto o servizio, all’interazione con esso e quanto ad esso correlato, ma include anche le percezioni personali su aspetti quali l’utilità, la semplicità d’utilizzo e l’efficienza del sistema.

 

Ogni aspetto della tua Azienda ha una “user experience”.

 

Per un ristorante: quanto è facile consultare il menù? Chattare con lo staff? Ordinare d’asporto?

 

Per una grande azienda: quanto è facile reperire informazioni sul loro catalogo? Chiedere delucidazioni sull’utilizzo o la disponibilità di un macchinario? Avere un contatto con il personale?

 

Per uno studio di professionisti: quanto è facile consultare i loro orari, informarsi in merito ai loro servizi, prenotare una chiamata o un appuntamento?

 

Ti ricordi le domande all’inizio dell’articolo? Sulla dieta, l’esercizio fisico e lo studio…

 

Tutti SAPPIAMO come DOVREBBERO ESSERE le risposte, ma inevitabilmente finiamo per comportarci nella maniera che sappiamo essere sbagliata.

 

Allo stesso modo tutti sappiamo che la strada fra il potenziale cliente e noi dovrebbe essere liscia, sgombra da ostacoli e invitante.

 

Perché lo sai che dovrebbe essere così, vero?

 

O forse no. Anzi, probabilmente no, ma NON POSSO DARTI LA COLPA.

 

Siamo figli degli anni ’80 e ’90. Abbiamo visto il BOOM economico. Abbiamo visto le persone sbracciarsi per poter comprare qualunque cosa.

E siamo rimasti bloccati lì, a pensare che basti aprire un’azienda per avere clienti!

E a quel tempo le cose andavano esattamente AL CONTRARIO rispetto ad ora.

 

La richiesta era maggiore dell’offerta. C’era abbondanza. E le persone erano disposte a fare fatica per comprare la tua roba.

Anzi.

In alcuni casi avere il negozio in centro in zona pedonale, inaccessibile, col rischio di prendersi una multa e fare una coda di tre ore, era di per sé un buon biglietto da visita.

 

 

Ora non funziona più. Cioè, funziona ancora ma solo se sei il Leader del settore. Hai presente le file per il nuovo I-Phone? Ecco, quelle ci sono, ma non di fronte alla porta della tua attività.

 

I clienti hanno ancora voglia di fare a botte per poter comprare un prodotto… ma solo in pochissimi casi.

Nel tuo (e nel mio) no.

Non vogliono fare fatica.

 

Non vogliono, a volte, nemmeno pensare troppo.

 

E se decidono di comprare, ma per farlo devono faticare… beh, non comprano. Cambiano azienda. Addio per sempre.

 

E non finisce qui!

A volte anche se l’ostacolo fra il cliente e l’acquisto è minimo, superficiale, quasi irrilevante, questo basta comunque a fermare il cliente.

 

Per esempio, è dimostrato che se al ristorante devi chiamare il cameriere per avere il menù a fine pasto per scegliere il dolce – invece di poterlo consultare senza dover chiamare quel povero ragazzo che corre tra i tavoli – ci sono più del doppio delle possibilità che consumerai anche il dolce…

Chiaro no?

 

Vuoi che il cliente compri? Fagliela facile.

E fattelo dire da me, che vendo un servizio tutt’altro che facile da acquistare.

 

 

Se puoi faglielo bello, ovvio.

Ma il PERCORSO d’acquisto di un Cliente Su Misura non basta che sia bello.

Deve essere facile. Liscio. Comodo. Deve accompagnare un cliente verso di te facendolo sentire al sicuro, protetto e soprattutto…

 

Non deve fargli sentire la fatica.

 

E questo vale sia per i negozi fisici che per tutto ciò che metti su web!

 

Hai un ristorante? Come faccio ad avere il menù se mi serve? Devo sbracciarmi per avere un minimo di attenzione o basta un whatsapp o un tasto da schiacciare sul tavolo?

 

Hai un’azienda che produce mattoni? Cosa devo fare per avere una consulenza sul tipo di mattone che mi conviene comprare? Devo chiamarti? Dove trovo il numero? Se queste informazioni non me le dai tu, io non te le chiedo. Vado da chi mi spiega bene cosa devo fare per comprare.

 

E se vendi online?

 

Qui è ancora più facile.

Ti faccio due esempi:

 

#1 LA RISPOSTA IMMEDIATA

Quanto ci metti a rispondere ad un messaggio su Facebook?

Magari per te è irrilevante. 10 minuti, 1 ora, aspettiamo domani mattina perché adesso è tardi…

E invece…

Ti racconto una storia.

Un tempo gestivo le pagine di due ristoranti in concorrenza. Il proprietario era segretamente lo stesso (altrimenti non li avrei seguiti entrambi!) e usava proprio quella concorrenza per prendersi tutti i clienti della zona.

I ristoranti erano quasi identici.

A pochi km, menù e fascia di prezzo simile.

 

Quando un potenziale cliente scriveva un messaggio privato ad uno dei due locali per chiedere info… nella maggioranza dei casi faceva un copia incolla del messaggio e scriveva anche al secondo ristorante.

E poi…

…e poi andava nel primo che aveva preso la sua prenotazione!

 

 

Qui, attenzione, non ti parlo solo di velocità di risposta.

Qui parlo di fatica che fa il cliente.

Il cliente vuole facilità e sicurezza. Vuole un tavolo? Se me lo dai subito io mi rassereno. Prenotato, serata salva.

 

#2 QUEL CATTIVONE DI AMAZON

Sai su cosa Amazon vince rispetto a chiunque altro?

Non sulla varietà dei prodotti e i tempi di consegna, che comunque sono armi importanti.

Vince sulla facilità con cui si può fare un reso.

Questa è l’arma finale di Amazon. Non i prezzi, non le consegne a domicilio.

Se si sta mangiando il mercato è perché ANNULLA la fatica di scegliere e rende FACILISSIMO cambiare idea.

 

Ok, quest’ultimo esempio è forte. E lo è perché bene o male tutti ce l’hanno con lo strapotere di Amazon e quando ne parlo ti sale il nervoso.

Come tutti.

E tutti comprano su Amazon.

Ah, la mente umana è meravigliosa.

 

Quindi, ricapitolando.

  • Rendi facile l’acquisto al cliente
  • Creagli un percorso semplice e lineare
  • Se l’estetica ne risente, prediligi sempre la praticità

 

Drone con carrello

 

Se non ti è ancora chiaro come costruire un percorso semplice e lineare, rimani sintonizzato ai Sarti iscrivendoti alla mia Newsletter: ci sono belle novità in arrivo!

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E se invece hai capito che il percorso di acquisto del cliente è sempre pieno di ostacoli e che per eliminarli tutti uno ad uno hai bisogno di un Team specializzato e un Tutor che ti segue giornalmente, ti basta cliccare qui, richiedere la chiamata al Laboratorio dei Sarti e…

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E non dimenticare mai:

VESTITI BENE E PRENDI IL WEB A MAZZATE!

Il Sarto

 

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