I problemi più letali di tutti i siti web(anche il tuo se non stai attento)

i problemi piu letali di tutti i siti

Oggi il Fabbro ti presenta una lista dei problemi più comuni che affliggono i siti web e dei consigli utili per sistemarli.

Non devi prendere sottogamba nessuno di questi problemi perché rischiano seriamente di compromettere la tua immagine (o quella della tua attività) online.

Hai presente quando vai vedere un sito perché ti hanno parlato di un’azienda o perché stai cercando una cosa su Google?

Beh, quello è il momento in cui se trovi uno di questi errori… chiudi la pagina, cambi sito.

Cliente perso per sempre.

Addio.

Ma per stare tranquillo ti basta studiare questo densissimo articolo della mia Rubrica e darci dentro!

Il sito è lento a caricare

Questo problema è il primo della lista e non a caso: la quasi totalità dei siti web che mi capita di navigare è lentissima.

I motivi possono essere molteplici, i più comuni:

  • i siti sono stati programmati con le tecnologie sbagliate per il tipo di progetto;
  • il sito è pieno di immagini non compresse;
  • il sito è pieno zeppo di animazioni inutili;
  • troppi plugin installati;
  • tema WordPress pesantissimo (nel caso si tratti di un sito WordPress);
  • hosting lento.

Ma il nemico numero uno per la velocità del tuo sito è l’hosting su cui è appoggiato.

Proprio così.

La scelta dell’hosting passa sempre in secondo piano quando si progetta un sito e si tende a scegliere la soluzione più economica.

Non tutti sanno che anche un sito ben realizzato fa fatica a caricare quando si appoggia su un hosting scadente, non importa quanto tempo trascorri a cercare di ottimizzarlo.

Se le hai provate tutte e il tuo sito continua a singhiozzare in fase di caricamento, ti consiglio di leggere questo articolo.

Sai che vuol dire avere un sito lento?

In breve, vuol dire far scappare i tuoi potenziali clienti altrove. Vuol dire veder calare drasticamente le tue vendite online.

Non ci credi? Allora leggi assolutamente questo articolo.

Il sito web non è ottimizzato per i dispositivi mobile

sito non ottimizzato mobile
Esempio di cosa accade realmente ai tuoi utenti se non ottimizzi il tuo sito

Se per leggere il contenuto del tuo sito devi scorrere col dito da una parte all’altra o devi zoomare per ingrandire un bottone o del testo, allora hai un serio problema di ottimizzazione mobile.

Per risolvere questo problema devi utilizzare del codice CSS per rendere il tuo sito responsive, ovvero adattabile a qualsiasi grandezza di dispositivo.

Ok Fabbro, ma non ho idea di cosa sia il CSS.

Non è un problema. C’è un’altra soluzione più rapida e indolore che puoi adottare: scegli un tema WordPress già ottimizzato per il mobile e sostituiscilo con quello che hai già.

Proprio così.

Non hai bisogno di re-inventare la ruota. Oggi puoi scegliere tra centinaia di temi WordPress che hanno già tutto quello che ti serve per realizzare un sito web spettacolare.

Continua a seguire questa rubrica perché ho deciso di pubblicare al più presto una guida per aiutarti a scegliere tra i migliori temi WordPress disponibili sul web!

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Cosa succede se il mio sito non è ottimizzato per i dispositivi mobile?

È come se non avessi un sito.

Credimi, non sto esagerando. La maggior parte dei dati Analytics che leggo ogni giorno sui siti dei miei clienti mi dice che il grosso delle visite proviene dagli smartphone. Parliamo dell’80% (fino a superare il 90% in alcuni casi!) del traffico sui siti.

Ora immagina 8/9 utenti su 10 che navigano il tuo sito e che riscontrano problemi nel visualizzare i contenuti che hai faticato tanto a produrre: disastro. Non vuoi assolutamente che accada!

I problemi di visualizzazione dei contenuti sono il motivo principale per cui gli utenti non fanno click sui bottoni del tuo sito per acquistare!

Il tuo sito non converte

Hai un bel sito con tanti elementi grafici e animazioni, ci hai messo mesi per curare il dettaglio ma … non sei riuscito a generare lead o a vendere prodotti.

Per riuscire a comunicare efficacemente un sito deve avere una Call to Action facilmente accessibile.

Devi guidare letteralmente il tuo utente verso l’azione che vuoi fargli compiere rispondendo specificamente al suo problema.

Se non ti concentri sulla soluzione del problema del tuo cliente il tuo sito non sarà mai appetibile!

Ok Fabbro, cosa devo fare?

Per tua fortuna ho già pronta qui una guida completa per aiutarti a scegliere la Call to Action vincente. Corri subito a leggerlo!

Le immagini del tuo sito sono troppo generiche e non ti rappresentano abbastanza

immagine di stock
Classica foto di stock. Per fortuna in Italia non abbiamo pizze così…

Se sei tra quelli che riempiono i propri siti di immagini di stock bellissime spero di farti cambiare idea oggi stesso.

Le immagini di stock sono troppo generiche e, per quanto riescano a rappresentare bene un settore, ti fanno apparire come tutti i tuoi concorrenti.

Tu hai una storia unica e irripetibile e nessuna immagine preconfezionata è in grado di raccontarla.

Dovresti mostrare sul tuo sito foto reali di te, dei tuoi clienti e dei tuoi dipendenti.

Cosa succede se non lo fai?

Oggi l’utente medio è abituato a navigare molti più siti web rispetto al passato. Se ci pensi, da quando abbiamo gli smartphone passiamo moooolto più tempo ad effettuare ricerche ed acquisti su internet.

Di conseguenza siamo diventati molto bravi a riconoscere delle immagini di stock, talmente bravi da non farci più ammaliare da loro.

Anzi! Oggi pensiamo che dietro a delle immagini di stock si nasconda un’attività fittizia e avvertiamo il pericolo di essere truffati.

“Sono molto convincente, vero?”

Questo effetto controproducente rischia davvero di mandare all’aria tutto il duro lavoro che hai fatto per mettere in fila dei contenuti di spessore.

Un’immagine vale più di 1000 parole. Per questo non fraintendermi: fai bene a riempire il tuo sito web di immagini, solo che queste immagini dovrebbero ritrarre te, la tua attività e i tuoi prodotti/servizi.

Se vuoi essere un passo avanti alla tua concorrenza devi metterci la faccia (letteralmente!).

Il tuo sito non spiega bene che problema risolvi

Questo è uno dei motivi principali per cui il tuo sito non vende. L’errore più comune che puoi compiere è quello di pubblicare qualsiasi cosa faccia la tua azienda e di riempire le pagine di contenuti sconnessi dalla soluzione reale al problema dell’utente.

Sii chiaro e preciso. Offri soluzioni mirate ed efficaci.

Dì qualcosa di meno, ma dillo in maniera semplice, chiara, comprensibile. Nessuno deve avere dubbi su cosa vendi e sul perché ne ha bisogno!

Accompagna quello che dici con una Call to Action mirata e guida l’utente all’acquisto/prenotazione.

Se vuoi qualche dritta in più su questo punto, ti consiglio di vedere questo video del Sarto: https://www.youtube.com/watch?v=7769jvZp0yA

Il tuo sito non è aggiornato

L’errore in questione voglio spiegartelo con un esempio: hai dovuto cambiare per qualche motivo l’orario di apertura o di chiusura della tua attività ma non l’hai specificato sul tuo sito.

Navigo il tuo sito per visualizzare i tuoi orari di apertura e poi, venendo al tuo negozio fisico, mi rendo conto che le informazioni erano errate e trovo la saracinesca abbassata.

Sai cosa succede in questo caso?

– cheiotimaledicooooo e poi dopo – Che nella mia testa si forma l’idea che il tuo sito non viene aggiornato e quindi smetto di navigarlo per sempre.

E quindi se il tuo cliente avrà bisogno… cercherà il sito di qualcun altro.

Il tuo sito non ha un certificato di sicurezza SSL

Questo nel 2021 è un errore imperdonabile. Mi fa dare di matto!

Oggi la quasi totalità di provider regala certificati di sicurezza per i propri hosting.

Capito bene? LI REGALA!

Se il browser mi dice che il tuo sito non è protetto lo chiudo senza neanche guardarlo.

Tu adesso potrai pensare che non è così…

Ma credimi: la scritta NON SICURO fa dubitare fortemente della tua serietà!

Se il tuo hosting non ti offre la possibilità di installare gratis un certificato di sicurezza sul tuo sito mi spiace ma devi mettere mano al portafogli oggi stesso.

Nessuna scusa.

Se stai cercando un hosting con certificato SSL incluso allora scegli OVH ad occhi chiusi. Comincia da qui, mi ringrazierai dopo.

Conclusioni

È molto facile incappare in questi errori di cui ti ho parlato oggi. Non devi vergognartene perché io stesso, durante i primi anni di attività in questo settore, li ho commessi tutti.

Ma se non avessi compiuto personalmente questi errori non avrei mai potuto scrivere questa rubrica, perciò approfittane oggi: clicca qui per iscriverti alla mia Newsletter e non perderti nessun articolo!

Per te diventerà facilissimo… usare il Martello per spaccare il Web!

Al prossimo martedì,
Manuel, il Fabbro

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