Non basta più

Quello che hai sempre fatto e la tua paura di cambiare

 

Pochi giorni fa abbiamo visto un caso sgradevole ma molto istruttivo in cui delle persone hanno approntato una mega truffa utilizzando le regole della Comunicazione Online.

 

Lo hanno fatto talmente bene che la truffa ha avuto un successo milionario. Se ti sei perso quell’articolo niente paura, puoi trovarlo CLICCANDO QUI.

 

Riflettendo su quella circostanza mi sono chiesto: perché applicano di più e meglio la Comunicazione Online i malintenzionati che le persone perbene?

 

Sono arrivato a 3 risposte possibili.

 

1) Non hai fiducia nella Comunicazione Online

 

2) Pensi che basti lavorare come hai sempre fatto

 

3) Pensi di non avere il tempo/non riuscire ad applicare la Comunicazione Online

 

Ho risposto alla prima ipotesi, la mancanza di Fiducia, in QUESTO ARTICOLO

 

Oggi parliamo dell’ipotesi 2: pensi che basti lavorare come hai sempre fatto

 

 

Eh! Questa è dura…

sono – purtroppo – abituato a vedere imprenditori ed imprenditrici a pugni stretti e denti serrati dire “NO!” con forza a qualsiasi cosa sia anche solo lontanamente diversa da quello che hanno sempre fatto.

 

Ed è sempre stato così.

 

Andiamo con ordine perché è qualcosa di profondamente radicato in tutti noi: accogliamo con gioia quello che ci è noto e familiare tanto quanto rigettiamo con forza quello che è nuovo e sconosciuto.

 

È una impostazione naturale… e purtroppo peggiora man mano che l’età avanza.

 

E sin qui ho semplicemente sottolineato l’ovvio! Non ho scritto nulla di nuovo, ti basta guardare un qualsiasi film o leggere un racconto per imbatterti (molto probabilmente) in un conflitto vecchio VS nuovo.

 

Ma lo so, non ho ancora risposto alla domanda: “perché dovrei cambiare il modo in cui faccio le cose?”

 

Dai, proviamo ad allontanarci dal mondo dell’impresa e facciamo un esempio che ci tocca tutti quanti. Parliamo di come camminiamo.

 

 

Tu cammini, vero? Per andare in bagno, per andare a lavoro, per spostarti da un posto A ad un posto B…

 

Molto bene. Anni fa ero in un pub a bere (più di) una birra con degli amici e uno se ne esce con questa cosa bislacca: lui camminava correttamente mentre tutti noi no.

 

“Ma che dici?” gli faccio incredulo, e invece di affibbiargli un cazzotto sulla spalla cerco di approfondire.

Viene fuori che lui fa atletica da 5 anni: corsa, salto in lungo… e che la prima cosa da fare quando si entra in squadra è re-imparare a camminare meglio, da lì si impara a correre correttamente.

 

Mi racconta che tutti noi impariamo a camminare a caso, senza un metodo, quindi succede che la maggior parte delle persone ha adottato delle camminate non funzionali.

 

“Ma in che senso NON FUNZIONALI?” gli chiedo, perché non è che gli credo sino in fondo, ma voglio vedere dove va a parare il discorso. Mi dice che appoggiamo male il tallone, le dita dei piedi, il che non è un problema il più delle volte.

 

Ma se poi si è in sovrappeso, se si devono portare dei pesi, se ci sono altre patologie in corso… ecco che questo modo di camminare “non corretto” diventa visibile, diventa un problema serio perché provoca danni alle articolazioni! Alle ginocchia, alle caviglie… per poi arrivare con i dolori sin addirittura alla schiena!

 

Anni dopo questa serata, le sue parole mi sono tornate in mente. Ho controllato ed è tutto vero.

Tra l’altro molti personal trainer sconsigliano la corsa come rimedio per dimagrire perché porta più problemi che altro. Sempre per il discorso che NON SAPPIAMO CAMMINARE BENE.

 

 

Un esempio simile può essere il sollevamento pesi: vado in palestra da anni ma non per questo so usare bene gli attrezzi! Il Personal Trainer mi insegna gli accorgimenti, corregge il movimento, mi fa notare che per la fatica sto accorciando una esecuzione rendendola inutile al fine di far crescere il muscolo.

 

Mi indica un punto dell’alzata in cui ho spostato male il ginocchio e potrei infortunarmi.

 

Riesci a capire dove sta andando il discorso? Seguimi ancora un poco, abbi pazienza…

 

Cambiando totalmente ambito pensiamo ad una cosa che facciamo tutti sin da neonati senza pensarci assolutamente. Il respiro.

 

Ad esempio, quando vai a scuola di canto il maestro ti insegna a respirare in maniera differente, col diaframma, per poter cantare meglio.

 

Questo perché, copia incollato direttamente dal corso che sta facendo una mia amica:

 

“…mentre i polmoni hanno un ruolo passivo, il diaframma attraverso il moto di contrazione e rilassamento assicura una respirazione corretta e profonda: quando inspiriamo il diaframma si contrae, abbassandosi, per permettere ai polmoni di riempirsi di aria mentre la pancia si gonfia; viceversa durante l’espirazione si rilassa e salendo permette il parziale svuotamento dei polmoni.”

 

Addirittura esistono dei corsi di RESPIRO, ti insegnano una corretta respirazione per eliminare ansia e stress con vari esercizi…

 

E tu che respiri da tutta una vita, dalle 12 alle 16 volte al minuto quando siamo a riposo quindi fatti un po’ i tuoi calcoli…

 

Lo sapevi?

 

 

Sono tutte cose belle ed interessanti ma ci sono utili solo se dobbiamo fare qualcosa di attinente:

 

– la camminata corretta ci è utile se dobbiamo correre in una gara

 

– la respirazione corretta ci è utile se dobbiamo cantare di fronte ad un pubblico

 

E la corretta Comunicazione Online?
Quando ci è utile?

 

Possiamo immaginare che ai nostri genitori e ai nostri nonni non servisse, in fondo loro hanno fatto impresa quando? Negli anni 80?

 

I miei nonni hanno costruito un albergo negli anni 60 e son campati bene per decenni senza saperne nulla, oggi fallirebbero in una stagione se fossero ancora vivi e in affari.

Eppure il loro lavoro lo sapevano fare: bravi albergatori.

 

Oggi, comunque, non arriverebbero da giugno a settembre.

 

 

Tu però vivi qui ed ora ed hai bisogno di strumenti che a mio nonno non sarebbero mai serviti al tempo e che, certamente, oggi avrebbe rifiutato perché troppo lontani dalla sua realtà.

 

Oggi devi re-imparare a Comunicare. Perché la Comunicazione Online ti è necessaria, quanto camminare o respirare. Con la differenza che camminare e respirare sono due cose che puoi permetterti di fare “non molto bene”.

Campi benissimo lo stesso.

Invece, se non metti in campo la giusta strategia di Comunicazione… la tua azienda muore e probabilmente il tuo conto in banca non se la passa bene!

 

Pensaci…

 

Al di là di quello che posso scrivere io, di quello che possono fare per te i Sarti del Web o la Comunicazione Online in generale, prova a pensare ad una regola generica.

Una che possa rivelarsi vera sempre.

 

Dove sei ora? Ti piace?

 

Le risposte possono essere solo 2: o SI o NO.

 

 

Se la risposta è SI, molto bene! Continua così che la vita è bella.

 

Ma non credo sia questo il tuo caso, altrimenti non avresti letto l’articolo sin qui!

Dove sei non ti piace, non ti soddisfa. Vorresti di più e per questo hai tutta la mia stima.

 

Appurato ciò, cosa facciamo per migliorare la situazione in cui sei?

 

Non può essere qualcosa che hai sempre fatto perché lo sai, ti porterà allo stesso risultato in cui sei ora, senza alcuna ombra di dubbio.

 

Devi fare qualcosa di diverso.

 

E cosa ti frena? La stessa cosa che immobilizza chiunque quando deve fare qualcosa di nuovo, quando deve scoprire orizzonti inesplorati, toccare vette sconosciute, varcare porte prima chiuse e serrate.

 

Hai paura, ed è perfettamente normale.

 

E non è nemmeno colpa tua.

 

Seguimi, perché qui andiamo a vedere dove si annida il tuo problema e come risolverlo subito:

 

 

la Paura è ciò che guida la maggior parte delle nostre scelte.

 

Quanto abbiamo o non abbiamo paura, determina il nostro presente ed il nostro futuro.

 

Ti faccio degli esempi:

  • Correre come un pazzo in auto o stare dentro i limiti dipende da quanto si ha paura di prendere una multa o fare un incidente.
  • Scegliere la solita pizza o provarne una nuova in pizzeria dipende dalla paura di non uscirne soddisfatto.
  • Fare un investimento o tenersi i soldi in banca dipende da come si gestisce la paura di perderli.
  • Acquistare o meno quella determinata giacca dipende dalla paura di sprecare denaro in un capo che poi non userai.

 

 

 

Come vedi, parliamo di cose diversissime. Potrei andare avanti all’infinito. E seppur il discorso è semplificato al massimo, il concetto dovrebbe arrivare comunque:

la paura regola gran parte delle nostre azioni!

 

E cosa non ci fa paura?

Ciò che conosciamo già, che abbiamo già fatto mille volte e che potremmo fare ad occhi chiusi.

 

È per questo che quando io ti dico che devi cambiare il tuo modo di Comunicare so che è molto difficile che io riesca a convincerti.

Perché conosci bene quello che hai fatto fino ad ora. E vedi un cambiamento come un lancio nel vuoto di un futuro incerto.

 

Rifletti con me: hai letto fino qui. Dall’inizio dell’articolo ben 1434 parole.

E non hai ancora chiuso il Blog.

Questo vuol dire che probabilmente la tua paura di cambiare sta perdendo energia. Forse è quel momento in cui senti che hai le forze per fare un grande passo: sei pronto ad imparare dove trovare i tuoi clienti e trasformarli in Clienti Su Misura.

 

Ed è proprio per chi, come te, è finalmente pronto a prendere in mano le redini della propria Comunicazione e renderla sempre più efficace, che ho scritto il mio primo libro: un Manuale pratico che ti permette di trasformare la tua Pagina Social in un magnete attira clienti!

 

Questo è il tuo punto di partenza… ed oggi può essere il giorno!

 

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Il Sarto

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