Un po’ di rispetto!

lente ingrandimento su volti persone

Ecco come aggiungere la Privacy Policy ai tuoi siti WordPress e rispettare le leggi

Hai sentito sicuramente parlare almeno una volta di privacy policy e dei rischi cui potresti imbatterti se non ne aggiungi una sui tuoi siti web.

Si tratta di un argomento molto importante e proprio per questo motivo ho deciso di parlartene oggi su queste pagine. Naturalmente ti mostrerò il modo migliore per affrontare la questione e cercherò di chiarire tutti i tuoi dubbi.

Ebbene si, è arrivato il momento di afferrare una tazza del tuo caffè preferito.

Ma partiamo dall’inizio.

Che cos’è una privacy policy?

dito con lucchetto e scritta gdpr

È una pagina web di politica sulla privacy, un documento richiesto dalla legge. Serve a rivelare ai tuoi utenti come userai le informazioni raccolte su di loro.

In tantissimi paesi – e l’Italia non fa eccezione – i siti web e le landing page sono tenute per legge a divulgare pubblicamente il modo in cui le informazioni vengono raccolte e utilizzate.

Oggi i siti web hanno tantissimi modi per raccogliere informazioni sui propri visitatori. Tra i più comuni (utilizzati anche dai Sarti) abbiamo:

Form (o moduli) di contatto
Al primo posto della lista perché il più utilizzato all’interno delle strategie di acquisizione contatti.

È estremamente raro imbattersi in una landing page sprovvista di questo elemento web.

In questo momento stai leggendo un articolo di blog e hai la possibilità, scorrendo in fondo alla pagina, di lasciare un commento. Ecco: anche il box dei commenti è a tutti gli effetti un form di contatto, in grado di immagazzinare informazioni su te e altri utenti.

Se ti sei iscritto alla newsletter del Fabbro l’hai fatto attraverso un form di contatto. Se non l’avessi ancora fatto shame on you e rimedia subito!

Immagino tu abbia effettuato almeno un acquisto nella tua vita su Amazon, il colosso e-commerce. Se non l’hai fatto sei un tipo strano. Nel caso contrario, quando ti sei registrato su Amazon, gli hai lasciato i tuoi dati attraverso un form di contatto.

Anche quando effettui degli acquisti su altri e-commerce compili un form di contatto per inserire informazioni quali il tuo nome, il tuo cognome, l’indirizzo di spedizione e l’indirizzo email.

Google Analytics (o strumenti analoghi).
Quando visiti un sito web lasci un’impronta, una traccia.

Gli strumenti come Google Analytics utilizzano quella traccia per elaborare grafici e statistiche come il numero di visite giornaliere, settimanali o mensili del sito web oppure la percentuale di frequenza rimbalzo.

Se è la prima volta che senti parlare di Google Analytics o strumenti del genere ti suggerisco di leggere questo articolo approfondito. Scoprirai un modo di fare comunicazione online molto più semplice ed efficace.

Facebook Pixel.
La tecnologia del Pixel di Facebook è molto simile a quella degli strumenti di Analytics e consente al proprietario del sito web di indirizzare gli annunci sponsorizzati a utenti più interessati e di creare dei pubblici simili.

Non starò a dilungarmi su questo strumento potentissimo qui poiché merita un approfondimento a parte.

Tra l’altro, il Sarto ne parla ampiamente all’interno della sua rubrica e ti consiglio di leggerla ogni settimana per capire come dovresti gestire la tua comunicazione online per renderla efficace e profittevole.

Google Adsense.
È la tecnologia che permette di inserire dei banner pubblicitari all’interno dei siti web.

I proprietari dei siti guadagnano centesimi per ogni click o impressione (visualizzazione senza click), ragion per cui anche questo metodo ha bisogno di raccogliere informazioni sugli utenti per funzionare.

Devo avere per forza una privacy policy?

martello del giudice

Assolutamente SI. Lo impone la legge e non puoi fare a meno di implementarne una sul tuo sito se non vuoi rischiare pesanti sanzioni.

Devi conformarti al GDPR, il regolamento generale sulla protezione dei dati, e tenerti sempre aggiornato quando cambiano le leggi di tutela della privacy.

Ma tranquillo, non devi stare a impazzire: ti basta iscriverti alla newsletter del Fabbro per restare sempre aggiornato e non perderti neanche una novità! Spacca il link a furia di click!

Come dicevo, questa legge si applica a tutte le aziende e comprende tutti i blog, quindi se il tup sito ancora non ce l’ha devi correre ai ripari al più presto.

Cosa devo scrivere nella pagina sulla privacy policy?

In teoria è semplice: devi elencare tutte le modalità con cui raccogli (o hai pianificato di raccogliere) le informazioni degli utenti all’interno del tuo sito web.

Spesso una privacy policy comprende:

  • Il tipo di informazioni che il sito raccoglie. Come ad es. il nome, il cognome e l’indirizzo email degli utenti, nel caso in cui tu abbia un form contatti con questi campi.
  • Tutti i metodi utilizzati per raccogliere i dati: form di contatto, cookie, form di registrazione, Analytics, Facebook Pixel ecc.
  • Come tratti i dati che raccogli attraverso il tuo sito. Se li utilizzi per creare delle offerte personalizzate o per tenere aggiornati gli utenti sui tuoi prodotti/servizi attraverso una newsletter.
  • Il metodo attraverso cui gli utenti possono bloccare i cookie e annullare la pubblicità di terze parti.
  • Le tue informazioni di contatto, in pratica il tuo nome completo e il tuo indirizzo email. In questo modo gli utenti possono contattarti per richiedere l’eliminazione dei loro dati all’interno dei tuoi sistemi.

È tanta roba, lo so. Infatti non ti consiglio assolutamente di scriverla a mano.

“In che senso Fabbro? Come posso fare altrimenti?”

Puoi utilizzare Iubenda per generare in automatico la privacy policy adatta al tuo sito!

Come generare una privacy policy gratis con Iubenda

schermata homepage sito iubenda

Collegati al sito di Iubenda e fai click su “Inizia la generazione”. Seleziona “sito web” nella schermata successiva e inserisci il nome a dominio del sito per cui vuoi generare la privacy policy.

Scegli “privacy e cookie policy”, dopodiché potrai aggiungere altri elementi al tuo documento. Iubenda è persino in grado di analizzare il tuo sito e capire, in base ai plugin e alle funzioni WordPress che utilizzi, di cos’altro hai bisogno per rispettare il GDPR.

Una volta finito, ti verrà chiesto in che modo vuoi implementare la privacy e cookie policy all’interno del sito.

È assolutamente indifferente, quindi scegli pure il metodo che preferisci.

Io personalmente clicco sulla privacy policy per visualizzarla per intero, copio il link e lo incollo sia nel menù “footer” di WordPress, sia all’interno dei miei form di contatto.

Come aggiungere la preferenza dei cookie su un sito WordPress

Non abbiamo ancora finito.

È obbligatorio anche inserire sul sito anche un modo per far esprimere agli utenti la preferenza dei cookie.

Ma cosa sono i cookie?

I cookie sono dei codici che permettono di raccogliere informazioni sui visitatori del sito.

Hai presente quando effettui l’accesso all’area riservata di un sito presso cui registrato e ti viene fuori la finestra del browser con la scritta “si desidera salvare la password?”? Molto bene. Se selezioni sì, la tua password viene salvata all’interno del browser grazie a un cookie.

Tornando alla preferenza dei cookie, puoi implementare la funzione in pochissimi click grazie a diversi plugin, come “Cookie Notice & Compliance for GDPR / CCPA“.

schermata del plugin cookie notice compliance for GDPR CCPA

In effetti è più difficile scrivere il nome per intero che utilizzare il plugin, te l’assicuro.

Installa il plugin, attivalo e il gioco è fatto.

Adesso ogni volta che un utente accede al tuo sito può decidere se accettare o rifiutare i cookie. Comparirà infatti una piccola finestra in fondo allo schermo (se ti da fastidio in quella posizione puoi modificarla attraverso le impostazioni del plugin) con due bottoni per impostare le preferenze relative ai cookie.

Conclusioni

Non è stato molto difficile in fondo, vero?

Ricorda: è obbligatorio inserire su tutti i tuoi siti una privacy policy e una cookie policy per non rischiare una multa in percentuale sul tuo fatturato aziendale.

Anche questa settimana il Fabbro ti ha insegnato tantissime cose. Poi non dire che non tivvibì!

Se l’articolo ti è stato utile e desideri imparare ancora tantissime cose importanti riguardanti la realizzazione dei siti web e tutto ciò che li riguarda, non devi fare nient’altro che iscriverti alla newsletter del Fabbro! Quindi clicca subito qui e vedrai… presto per te sarà facilissimo usare il martello per spaccare il web!

A martedì prossimo,
Il Fabbro

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2 pensieri su “Un po’ di rispetto!

  1. Vera dice:

    Grazie per la dritta sul plugin per i cookie, illuminante!
    Per iubenda, ti studio e ti avevo già copiato ancor prima di leggerti qui, son soddisfazioni!
    ciao!

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