L’accento ci va o no?

Monosillabi e accenti: guerra o alleanza?

“Qui e lì, notte e dì, questo il mondo fa girar […]
Per ogni qua c’è sempre un là
Per ogni se – c’è sempre un ma
Per ogni su – c’è sempre un giù
Per ogni men – c’è sempre un più
Più o men, vuoto o pien
Questo il mondo fa girar
Qua e là , va’ e sta’.”

 

Hai riconosciuto la citazione… e l’hai letta canticchiando?

 

Oggi partiamo con l’inconfondibile melodia cantata da Mago Merlino e Semola (futuro re Artù) nel cartone animato Disney La Spada nella Roccia: se la guardi bene, si può applicare benissimo al tema di oggi, oltre a fornire già svariati esempi.

 

Questo perché oggi parliamo di accenti: in un certo senso, sono proprio loro a far girare il discorso. E se vogliamo essere un po’ filosofici, se i discorsi e i ragionamenti girano bene, allora anche il mondo stesso gira meglio.

Ma secondo me ti sei già accorto, leggendo la mia rubrica, che sono un’ammiratrice convinta del buon senso e delle cose ben fatte e ormai non ti stupisci più di questi exploit filosofici.

 

Abbiamo detto accenti: in particolare, in questo articolo andiamo a osservare il loro rapporto con i monosillabi, molto comuni nel linguaggio di tutti i giorni, nei quali la presenza o meno dell’accento spesso serve proprio da tratto distintivo, per non confonderli con altre parole.

Quindi è molto importante, per scrivere bene, sapere quando mettere gli accenti… e quando NON metterli!

 

 

Lo so, a volte le norme grammaticali e ortografiche sembrano una selva oscura…

… ma non temere: insieme ritroveremo la diritta via!

 

La Penna Rossa è qui per te: ogni lunedì, scopriremo, un argomento alla volta, “come scrivere bene”, andando a scoprire gli errori da NON fare mai scrivendo, per far sì che tutti i testi per la tua Comunicazione Online siano il più corretti e ben scritti possibile! In questo modo, i tuoi clienti non solo li leggeranno tutti dall’inizio alla fine senza chiudere la pagina… ma te ne chiederanno altri!

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E ora, andiamo a scoprire come e quando si usano gli accenti su qua e là, qui e e via dicendo!

 

Ah, la saggezza dei cartoni animati!

 

MONOSILLABI SENZA ACCENTO

Innanzitutto, cosa intendiamo per monosillabo?

Treccani, vieni a me!

 

monosìllabo agg. e s. m. [dal lat. tardo monosyllăbus, gr. μονοσύλλαβος, comp. di μονο- «mono-» e συλλαβή «sillaba»]. – 1. agg. Che è composto di una sola sillaba, monosillabico: preposizione, interiezione monosillaba. 2. s. m. Parola (cioè unità lessicale) consistente di una sola sillaba: re, si, ecc.

 

La nostra lingua ne è piena, li usiamo (e scriviamo) di continuo. Giusto per fare qualche esempio, abbiamo:

 

  • preposizioni: di, a, da, in, con, su
  • articoli: il, lo, la, i, gli, le, un, una
  • pronomi: tu, te, la, me, si, ci, vi
  • avverbi: già, giù, poi, mai, qui, qua
  • congiunzioni: che, o, e, ma, se

 

E via dicendo. L’elenco ovviamente non è esaustivo, o non ne usciremmo più. Come vedi, sono tutte parole di una sola sillaba, e nella maggior parte dei casi sono formate da una consonante e una vocale.

 

Ed ecco che arriviamo al primo punto importante da ricordare: generalmente i monosillabi NON vanno mai accentati, ovvero non richiedono mai la presenza dell’accento grafico, proprio perché essendoci una sola vocale non c’è dubbio su dove si posizioni l’accento tonico; quindi non è necessario scriverlo.

 

Infatti, la Treccani afferma che:

 

I monosillabi di regola non vanno accentati, perché essendo formati da una sola sillaba non possono dare adito a incertezze sulla posizione dell’accento.

 

Pensa ad esempio a fu, re, qui, tu, su, no, ma, per, sa.

Non li scriveresti mai con l’accento… vero?
(Altrimenti, BACCHETTATE in agguato!) 

 

Quindi ricorda: la regola generale impone niente accento grafico sui monosillabi.

Esistono però dei casi in cui l’accento grafico sui monosillabi si DEVE scrivere per forza: andiamo a scoprire quali!

 

Nick Tiemeyer on Unsplash

 

MONOSILLABI CON ACCENTO

Abbiamo appena detto che l’accento sui monosillabi di norma non è necessario: come fa a diventarlo?

 

Il ragionamento ci suggerisce che ad un certo punto si crei un possibile dubbio, che vada quindi sciolto. I casi sono due: il primo, è un dubbio su DOVE posizionare l’accento tonico, il secondo riguarda parole omografe, ovvero scritte allo stesso modo, che andranno pur distinte in qualche modo.

 

Vediamoli insieme!

 

1. Accento necessario per la corretta pronuncia

Se ricordi la lista di esempi di monosillabi che abbiamo visto prima, ti sarai accorto che alcuni di questi presentano due vocali e una consonante.

Come fare quindi a capire con certezza dove mettere l’accento tonico pronunciando la parola? Mettendo un accento grafico scrivendola!

 

Facciamo un esempio: giù.

Se io scrivessi giu, senza accento, ti potrebbe venire il dubbio che si possa pronunciare gìu, con l’accento sulla i; stesso discorso per già/gia.

Ma possiamo dire lo stesso anche per più, può, ciò e via dicendo.

 

Ecco perché in questi casi è assolutamente necessario scrivere l’accento!

 

2. Accento distintivo

Nel secondo caso, l’accento non serve per differenziare una pronuncia, ma per distinguere parole diverse nella funzione e nel significato, che però si scrivono allo stesso modo: grazie all’accento siamo in grado di distinguerle!

 

  • è (verbo essere) / e (congiunzione)
    Esempi: Il libro è bello. / Il sole e la luna sono corpi celesti.
  • (verbo dare) / da (preposizione)
    Esempi: Achille dà del cibo alla tartaruga. / Vengo da Mongardino.
  • (avverbio di luogo) / la (articolo o pronome)
    Esempi: Là in cima c’è la neve. / La montagna è innevata: la vedi?
  • (avverbio di luogo) / li (pronome)
    Esempi: Lì vicino ci sono due alberi. / Li ho visti.
  • (pronome) / se (congiunzione)
    Esempi: Quel tipo è pieno di sé. / Se vieni a cena, avvertimi.
  • (avverbio affermativo) / si (pronome)
    Esempi: Sì, capo! / Si stavano rilassando.
    OCCHIO che qui sbagliano in tanti!
  • (congiunzione) / ne (avverbio o pronome)
    Esempi: Non voglio seitan né tofu. / Me ne vado.

 

Visto? In ognuno di questi casi, la pronuncia è esattamente la stessa: il significato però cambia totalmente, ed è proprio grazie all’accento che possiamo capire di cosa si sta parlando!

 

Steve Johnson on Unsplash

 

 

BREVISSIMO SCHEMINO 

Io ADORO gli schemini riassuntivi: ti basta un’occhiata e le cose si ricordano molto più facilmente!

Quindi per comodità ora ti raggruppo alcuni esempi che abbiamo visto oggi, quelli su cui di solito si vedono più errori in giro.

 

  • SÌ ACCENTO

Giù, già, là (avverbio), lì (avverbio), sì (avverbio)

 

  • NO ACCENTO

Qui, qua, su, si (pronome)

 

AbsoluteVision on Unsplash

 

QUINDI…

Oggi abbiamo svelato il mistero degli accenti sui monosillabi: quando ci vanno, quando NON ci vanno, e anche perché ci vanno oppure no!

 

In fin dei conti, è molto più semplice di quello che sembra: chiediti sempre cosa vuoi dire esattamente e se esiste il rischio di fraintendimento… in caso di dubbio, il dizionario come sempre sarà il tuo più grande alleato!

 

Ora sta a te!

 

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E per scoprire altri errori da NON fare…

…ci vediamo lunedì prossimo!

 

La Penna Rossa

 

BIBLIOGRAFIA

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BECCARIA G.L., Dizionario di linguistica e di filologia, metrica, retorica, Einaudi, Torino 2004.

BERRUTO G., Corso elementare di linguistica generale, UTET, Torino 2012.

CANNAVACCIUOLO A., Manuale di copywriting e scrittura per il web, Hoepli, Milano 2019.

CERRUTI M., CINI M., Introduzione elementare alla scrittura accademica, Laterza, Roma-Bari 2010.

D’ACHILLE P., L’italiano contemporaneo, Il Mulino, Bologna 2006.

DEL BONO G., La bibliografia, Carocci, Roma 2000.

DELLA VALLE V., PATOTA G., Piuttosto che: cose da non dire, cose da non fare, Sperling&Kupfer, Milano 2013.

FANCIULLO F., Introduzione alla linguistica storica, Il Mulino, Bologna 2007.

EDIGEO (a cura di), Manuale di redazione, Editrice Bibliografica, Milano 2013.

GHENO, V., Guida pratica all’italiano scritto (senza diventare grammarnazi), Franco Cesati Editore, Firenze 2016.

GIUNTA, C., Come non scrivere, Utet, Milano 2018.

MARTINUCCI A., Guida alla bibliografia internazionale, Editrice Bibliografica, Milano 1994.

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MORTARA GARAVELLI B., Prontuario di punteggiatura, Laterza, Bari-Roma 2020.

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SCALA F., Piccolo manuale del correttore di bozze, Modern Publishing House, Milano 2011.

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SITOGRAFIA

Accademia della Crusca – accademiadellacrusca.it

Campagna a sostegno dell’uso corretto di Piuttosto che – piuttostoche.com

Treccani online – treccani.it

Zanichelli online – dizionaripiu.zanichelli.it

 

GHENO, V., Tutto il mondo è paese: il bello della contaminazione linguistica, 14 luglio 2020, Zanichelli Online https://dizionaripiu.zanichelli.it/cultura-e-attualita/glossario/tutto-il-mondo-e-paese-il-bello-della-contaminazione-linguistica/

 

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