Le malattie che non ti fanno guadagnare: la sindrome all’italiana

Perché perdi ogni giorno decine di opportunità di far crescere la tua azienda.

 

Voglio anticipartelo subito: il tema dell’articolo di oggi è piuttosto spinoso. È un argomento difficile, di cui ho parlato spesso con il Sarto.
Ma anche senza aver letto decine di articoli e libri, sicuramente ti suonerà familiare.

Prima di cominciare però ti faccio una domanda.
Perché tra tutti i paesi europei il nostro viene considerato quello peggiore per gestire le cose?

E non si tratta di una domanda a caso.

L’espressione “fare le cose all’italiana” è sinonimo di cose fatte male, con poca attenzione, in modo approssimativo.

Siamo protagonisti di decine di barzellette tradotte in tutto il mondo, e non lo siamo mai in modo lusinghiero. Per esempio, hai mai sentito questa?


L’inferno è dove

i cuochi sono Inglesi
i meccanici sono Francesi
i poliziotti sono Tedeschi
gli amanti sono Svizzeri
e tutto è organizzato dagli Italiani.

Questa battuta si trova in spagnolo, francese, inglese e molte altre lingue, ma l’ordine dei paesi non cambia mai.

Ma perché veniamo dipinti in questo modo? E cosa significa per la tua azienda?

La protagonista dell’articolo di oggi è la sindrome all’italiana, e le conseguenze che questa malattia può avere per la tua attività!

 

Per parlare della sindrome all’italiana sono partita dal concetto di familismo amorale.
Questo termine nasce da una ricerca dello studioso americano Edward C. Banfield. Se il nome è ti è familiare, è perché l’ho già citato in QUESTO ARTICOLO di qualche settimana fa.

Banfield intorno alla metà degli anni ‘50 conduce un particolare esperimento.
Lascia i suoi studi in America e si fa accompagnare dalla moglie italoamericana nel nostro paese. Il suo scopo è capire la nostra mentalità e il modo in cui ci comportiamo come società.

Per quasi un anno Banfield vive a stretto contatto con degli italiani.
9 mesi di interviste ed esperimenti sono abbastanza per dipingere un quadro desolante, a cui l’autore dedicherà un intero saggio.

E a questo punto lo studioso usa per la prima volta il termine “familismo amorale”. Analizziamolo velocemente:

  • Da una parte abbiamo la famiglia, che spesso è al centro del nostro modo di pensare e agire.
  • Dall’altra abbiamo l’amoralità, un termine che sembra simile a immoralità, ma che in realtà ha un significato molto diverso. L’amoralità è sinonimo di indifferenza e disinteresse verso la società.

In altre parole: secondo l’autore l’Italia è caratterizzata da un forte egoismo, e dalla tendenza della popolazione a guardare solo alle proprie necessità personali, senza curarsi del benessere della comunità.

Il risultato?
Decine di aziende gestite in modo pessimo, centinaia di esempi di Cattiva Comunicazione e una totale incapacità di cambiare il modo in cui si fa impresa in questo Paese!

Ma andiamo con ordine.
Ci sono tre caratteristiche della sindrome all’italiana che come imprenditore ti interessano direttamente:

  1. Visione a brevissimo termine
  2. Paura del cambiamento
  3. Ricerca della strada più facile

Analizziamo i “sintomi” uno per uno.

1) Visione a brevissimo termine.

Abbiamo già parlato della visione, e della sua importanza per riuscire a generare costante valore.
Gli imprenditori italiani tendono a ragionare guardando solamente al futuro prossimo, e non considerano mai il destino della loro azienda nel lungo periodo.

Il risultato è che non riescono a portare avanti i loro obiettivi, e di conseguenza non migliorano.

La loro azienda non evolve, e non riesce a raggiungere grandi risultati. L’imprenditore che la gestisce riesce a malapena a farla restare aperta, e nel frattempo non riesce a capire perché non ottiene successo.

2) Paura di cambiare.

Banfield sottolinea una generale paura del cambiamento, legata all’incapacità di organizzare il futuro a lungo termine. Un esempio?
La paura di investire.

Sia che si tratti di un nuovo macchinario o dell’assunzione di un dipendente, ogni cambiamento è un investimento che richiede tempo e pazienza per generare i suoi frutti e generare risultati.
Per questo molti imprenditori scelgono di non rischiare, e fanno le cose sempre nello stesso modo, rifiutando ogni possibilità di evolversi.

La paura del cambiamento però impedisce alla tua attività di svilupparsi e andare avanti.
E soprattutto gli eventi degli ultimi anni ci mostrano che chi non riesce a cambiare quando necessario viene lasciato indietro, e inevitabilmente porta la sua attività al fallimento.

3) Ricerca della strada più facile

Questo è forse il sintomo più devastante della sindrome all’italiana, ed è qualcosa che sentiamo sulla nostra pelle tutti i giorni come clienti.

Bar che smettono di servire i clienti un’ora prima dell’orario di chiusura per iniziare a pulire, ristoranti che non indicano gli orari di apertura sul loro sito, aziende che chiudono per l’intero mese di agosto e poi piangono disperate per colpa della crisi.

Moltissimi imprenditori invece di soddisfare i loro clienti e offrire costante valore fanno le cose nel modo più comodo.
Danno priorità al loro vantaggio personale, ignorando le cose che servirebbero a far crescere la loro attività,  semplicemente perché sono troppo faticose.

Il risultato sono tutti gli esempi di Cattiva Comunicazione che puoi trovare online, le schiere di clienti insoddisfatti che arrivano dall’Italia e dall’estero…

… e ovviamente gli stereotipi su di noi e sul nostro paese.

La sindrome all’italiana è un mix pericoloso, perché unisce la tendenza a fare solo le cose che sono più facili e comode all’incapacità di evolversi.

È una malattia che colpisce centinaia di imprenditori, e che sembra essere senza cura.

Ma in realtà esiste il rimedio.
E conoscerlo ti permetterà di sbaragliare completamente la concorrenza!

Per sconfiggere la sindrome all’italiana… devi iniziare a guardare la tua azienda e il tuo settore con occhi completamente nuovi.

Individua i comportamenti all’italiana della concorrenza e fai esattamente il contrario per generare valore e conquistare fiumi di clienti!

Le altre aziende ragionano solo sul breve periodo?

Allora struttura un piano a lungo termine per la tua impresa.
Crea progetto che vada dalla struttura dove lavori alla Comunicazione online. Ragiona con attenzione sugli obiettivi che vuoi raggiungere per creare le basi solide di un futuro straordinario!

Gli imprenditori che conosci rifiutano ogni tipo di cambiamento?

Rivoluziona le cose come le hai sempre fatte.
Cerca un modo nuovo di presentare la tua azienda, e offri ai clienti qualcosa di unico che possa stupirli e che ti renda indimenticabile. Prenditi dei rischi e diventa il leader del tuo settore!

Nelle altre aziende si lavora facendo solo quello che è più comodo e facile?

Offri ai tuoi clienti l’esatto opposto.
Crea un Servizio su Misura che ti renda completamente diverso da tutti gli altri, e mostra che non tutti fanno le cose… all’italiana!

Per esempio, per combattere contro la Cattiva Comunicazione…

C’è il primo libro del Sarto, VESTITI BENE E PRENDI IL WEB A MAZZATE.

È appena uscita la seconda edizione di questo manuale pratico, che ti fornirà tutti gli strumenti per far decollare la tua Comunicazione e attirare fiumi di Clienti su Misura!

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Come sempre sarò qui per soddisfare la tua voglia di saperne di più, di successo e di crescita costante!

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