12 consigli pratici per farti trovare su Google

tablet con schermata google

Bentornato/a sulla rubrica del Fabbro,
Qualche tempo fa ho pubblicato una guida pratica all’ottimizzazione SEO del tuo sito (nel caso te lo fossi perso puoi recuperarlo qui) e oggi voglio fornirti ulteriori approfondimenti per assicurarmi che tu non commetta degli errori pericolosi.

Piccola premessa
Avere un sito web ben posizionato su Google è di vitale importanza per la tua attività perché permette agli utenti di trovarti più facilmente online; cioè: ottenere più traffico.
Per fare un esempio, posizionarsi tra i primi risultati su Google è come aprire il tuo negozio in una via sempre molto affollata.
Cosa vuol dire avere un sito ben posizionato su Google? Comparire in prima pagina nei risultati di ricerca. Conosci la massima “se devi nascondere un cadavere mettilo nella seconda pagina di Google”?
È proprio del CEO di Google… e se lo dice lui, io ci credo!

scritta google su ufficio

Questo significa che devi puntare alla prima pagina dei risultati perché quasi nessuno si spinge fino alla seconda pagina quando ha bisogno di effettuare una ricerca. Scommetto che infatti anche tu quando cerchi qualcosa su Google apri uno dei primi risultati!
Ma perché in questa rubrica parliamo quasi esclusivamente di Google e quasi mai degli altri motori di ricerca?
Perché è su Google che avvengono il 98,18% delle ricerche.
Proprio così. La quasi totalità degli utenti utilizza Google come motore di ricerca, perciò dobbiamo assicurarci che i nostri siti gli piacciano (si, che piacciano proprio a Google e che stiano alle sue regole), se vogliamo che qualcuno li visiti.

Lo so: adesso scommetto che ti piacerebbe scoprire tutti i segreti su come posizionarsi in prima pagina Google per aumentare la visibilità del tuo sito.
Purtroppo non esiste una formula magica, però esistono delle tecniche per migliorare notevolmente il punteggio SEO del tuo sito e te le mostrerò in questo articolo.

Sei pronto? Allora raccogli tutta la tua concentrazione e afferra una tazza del tuo caffè preferito: si parte!

1. Cura le Meta Description
Si tratta di uno degli elementi più importanti da ottimizzare.
I tag Meta Description sono le descrizioni delle tue pagine che appaiono sui motori di ricerca.
Se pensi di non averne mai visto uno prima d’ora, osserva la foto qui in basso.

meta description

Devi curare al meglio che puoi questi tag perché possono attirare i click dei visitatori quando visualizzano all’interno della pagina dei risultati dei motori di ricerca il tuo sito.

Ogni pagina del tuo sito e ogni articolo del tuo blog può avere un tag meta description.

2. Apri un blog

blog
Il blog è un’arma potentissima per il posizionamento su Google. Lo sai che Google privilegia i siti che hanno un blog con tanti commenti agli articoli?
Ma non è tutto.

Il blog non è uno strumento importante soltanto in termini SEO; tramite il blog puoi infatti aumentare la fiducia degli utenti e portarli ad acquistare prodotti/servizi da te.

3. Aumenta la tua attività sui social media
Sapevi che i motori di ricerca scansionano anche i social media?

Anche in questo caso la community è importante: più commenti e condivisioni collezioni sui social network, più verrai premiato da Google e compagnia.

4. Apri un account LinkedIn
Come il profilo Facebook, anche il profilo LinkedIn viene scansionato dai motori di ricerca.
Condividi gli articoli del tuo blog su LinkedIn per attirare visite e far crescere la tua community.

Tieni aggiornato costantemente il tuo profilo e, soprattutto, sii attivo sul social.

5. Elimina i link ai siti spam

spam
Ho parlato spesso di spam su queste pagine. Se è la prima volta che leggi questo termine o vorresti approfondirlo, leggi questo articolo.
Cosa intendo con “elimina i link ai siti spam”? Che non devi mai linkare all’interno del tuo sito altri siti malevoli.

Ma non solo! Non dovresti neanche provare a fare il furbetto. Mi spiego meglio raccontandoti cosa è successo ad un cliente dei Sarti.
Questo nostro cliente era stato penalizzato da Google e non riusciva a capirne il perché, così il Sarto mi ha chiesto di indagare.
Dopo una breve ricerca, ho scoperto che il tecnico che aveva realizzato il suo sito aveva spammato in giro il link su altri siti per migliorare il posizionamento sui motori di ricerca.
Sbagliatissimo, errore fatale!
Specifico che non serve a proprio a nulla, anzi: è controproducente. A causa dell’idea da strapazzo di questo tecnico il sito del nostro cliente è stato penalizzato da Google e adesso si sta riprendendo pian piano grazie a tutte le tecniche SEO di cui ti parlo all’interno della rubrica del Fabbro.

Figo, no? Allora iscriviti subito alla mia newsletter e non perderti mai una guida gratuita sul mondo dei siti web. Fai click sul bottone e spaccherai, credimi!

Morale della favola: non fare il furbetto con i link perché non serve a nulla e rischi di compromettere il tuo posizionamento su Google e friends.

6. Elimina tutti i link rotti del tuo sito

schermata errore 404
Cosa sono i link rotti? Sono link che, una volta cliccati, portano sulla pagina “errore 404” del tuo sito.
Ma come si generano i link rotti? Ti faccio un esempio:
hai pubblicato un articolo mesi fa e, seguendo i consigli del Fabbro, hai citato quell’articolo (vecchio) in un altro articolo più recente e ne hai fornito un link su quest’ultimo al suo interno.
Facciamo finta che il link sia “nomedeltuosito.it/vecchio-articolo” (e anche oggi ho esaurito la mia dose giornaliera di creatività). Se domani decidi di eliminare il vecchio articolo (magari perché il contenuto è obsoleto e non più utile), il link ad esso associato (nomedeltuosito.it/vecchio-articolo) diventa “rotto”, perché re-indirizza ad un articolo che non esiste più.

Devi sempre eliminare questi link rotti perché Google li penalizza pesantemente. Come mai? Perché se un utente effettua una ricerca Google farà di tutto per non portarlo su un sito con i link rotti, e come biasimarlo?

“Ok Fabbro, ma come faccio ad individuare i link rotti sul mio sito? Devo passare in rassegna ogni volta tutte le pagine e gli articoli del mio blog?”

Ottima domanda.
Esiste uno strumento molto semplice da usare per individuare i link rotti sul tuo sito: Google Search Console.
Se hai agganciato Google Search Console al tuo sito, questo ti avvertirà quando troverà dei link rotti. Come dici? Non hai ancora agganciato Google Search Console al tuo sito? Don’t panic. Puoi rimediare subito grazie alla mia guida gratuita.

7. Installa Yoast SEO

schermata di yoast seo
Cos’è Yoast SEO? Un plugin utilissimo per gestire tutte le operazioni SEO di cui hai bisogno per far aumentare il traffico sul tuo sito.
Se non hai mai installato un plugin fino ad ora ti consiglio di leggere subito questo articolo prima di procedere.

Tra le funzioni di Yoast SEO ce n’è una davvero importante che non dovresti mai tralasciare: la generazione della sitemap. Si tratta di una mappa del tuo sito che, se data in pasto a Google Search Console, fa sì che Google scansioni il tuo sito più spesso.
È molto importante che Google scansioni spesso il tuo sito, soprattutto se lo aggiorni costantemente (come dovresti fare) o modifichi ed elimini contenuti.
Se Google non scansionasse spesso il tuo sito, gli utenti che lo cercano rischierebbero di finire su pagine di errore o di non trovare gli ultimi contenuti che hai aggiunto.
Per saperne di più puoi consultare questa guida che ho scritto un po’ di tempo fa.

8. Assegna degli URL descrittivi alle tue pagine e ai tuoi articoli
Anche questa tecnica è difficile da spiegare senza un esempio.
Effettua il login dentro al tuo sito WordPress e crea un nuovo articolo.
Assegna al tuo nuovo articolo il titolo “il caffè fa bene all’anima” (tranquillo, poi lo elimini).

caffè
Fatto? Bene. Adesso pubblica l’articolo, anche se è vuoto, e fai click su “modifica” per entrare nuovamente sull’editor WordPress.

Cosa è successo?

È successo che ora, sotto al titolo, è comparsa la scritta “Permalink: ilnomedeltuosito.it/il-caffe-fa-bene-all-anima”. Ci ho preso, vero? Tranquillo\a, non sono un mago, è normalissimo: di default, WordPress crea gli URL dei tuoi contenuti in questo modo, basandosi sui titoli che gli assegni.

Adesso nota bene: in fondo al tuo URL c’è un pulsante con su scritto “modifica”. Cliccandolo sarai in grado di modificare la parte finale dell’URL dell’articolo, ovvero “il-caffe-fa-bene-all-anima”.

Sfrutta questo pulsante per modificare gli URL dei contenuti del tuo sito in modo che siano sempre descrittivi. Non esagerare con la lunghezza! Cerca sempre di trovare un buon compromesso tra un URL corto e un URL descrittivo.

“Fabbro, ma è difficile!”
Eh, lo so, ma nel tempo ti ripagherà tantissimo, credimi.

9. Crea link interni
Ogni articolo che pubblichi sul tuo blog deve trattare un solo macro-argomento alla volta. Questo che stai leggendo parla di SEO, però ogni tanto capita di dover spiegare anche altri concetti.
E hai notato come faccio io in questi casi? Uso i link interni.
L’ho fatto poco fa dentro alla sezione “Installa Yoast SEO”, quando ti ho detto che puoi approfondire la tematica “sitemap” all’interno di un altro articolo che ho già scritto.

Se mi leggi da un po’ ormai saprai che lo faccio di continuo. Inserisco tantissimi link interni all’interno del mio sito.
Però occhio: non è che faccio spam abusando di questa tecnica. La utilizzo quando serve! E il bello è che serve tanto, a prescindere dagli argomenti o dal settore in cui si opera.
Un articolo, per essere davvero completo, deve rimandare ad altri articoli. In questo modo l’utente può davvero farsi una cultura mostruosa, approfondendo ogni tematica in modo semplice.
Google premia i link interni se usati nel modo giusto perché aiutano gli utenti a dare una risposta più precisa e completa alle proprie domande.

10. Comprimi le foto del tuo sito

foto spiaggia
Questa spiaggia è bellissima e pesa soltanto 300kb

Non mi stancherò mai di ripeterlo perché è troppo importante.
Quando scarichi delle foto che vuoi inserire all’interno dei tuoi siti devi assicurarti che non siano troppo pesanti. Cerca di tenerle sempre sotto i 600kb di peso.
In che modo? Comprimendole grazie all’ausilio di un software o di un convertitore online.
Io personalmente utilizzo un tool gratuito che si chiama Caesium, molto semplice da utilizzare e in grado di comprimere le immagini senza rinunciare alla loro nitidezza.
Se sei pigro\a e preferisci usare un convertitore online, scrivi su Google “jpeg compressor online” e scegli uno dei primi che ti compaiono.

Pubblicare delle foto leggere sul tuo sito ha un duplice vantaggio:

  1. le foto pesanti non piacciono a Google, quindi se carichi immagini compresse non lo farai arrabbiare;
  2. le foto pesanti rallentano il tuo sito e fanno scappare via urlando gli utenti. Come? Dici che “urlando” è un po’ esagerato? Forse dovrei diminuire un po’ i caffè allora, perché la prima reazione che ho quando navigo un sito lento a caricare è quella… ma comunque sia non è questo il punto! Il punto è che fa scappare via gli utenti e non vuoi che succeda.

11. Evita i contenuti duplicati

due zebre identiche
Non copiare i contenuti degli altri siti! Google se ne accorge, il suo algoritmo è sofisticato, vuoi che non trovi i copia e incolla?
Cosa succede se copi i contenuti da altri siti? Che Google se ne accorge subitissimo e ti penalizza… e farà di tutto per nasconderti agli occhi degli utenti che ti cercano!

Naturalmente questo non significa che ogni volta che scrivi un articolo devi inventarti per forza qualcosa di originale.
Puoi scegliere un tema che è stato già abbondantemente trattato, l’importante è che ci metti del tuo!
Il professionista sei tu, perciò evita di copiare altri articoli che trovi in giro.

Ma i contenuti duplicati non sono soltanto questi. Assicurati che sul tuo sito non esistano pagine con lo stesso titolo o dagli URL molto simili. Se Google trova somiglianze del genere sul tuo sito (e fidati, prima o poi le trova) sei nei guai.

Conclusioni
Fai tesoro di tutti i consigli che trovi all’interno di questa pagina, ma più di tutto concentrati su quest’ultimo punto:

12. Focalizzati sulla crescita globale del tuo sito
Non preoccuparti da subito di ottenere un buona posizione sui motori di ricerca e non diventarne ossessionato.

Sul serio: non funziona così, non ci sono scorciatoie né formule magiche.

Applica tutti i consigli di questo articolo e concentrati soprattutto sul far crescere i contenuti del tuo sito costantemente.
Ciò che Google valuta di più sono i contenuti di valore che offri. Cura nel dettaglio i contenuti del tuo sito, aggiungine sempre di nuovi nel tempo e poi dedicati agli altri consigli presenti in questo articolo.
Questo è il modo più efficace per far crescere il tuo sito in modo sano e aumentare la sua visibilità sui motori di ricerca.

Hai delle domande? Allora scrivimi nei commenti qui in basso e soddisferò la tua brama di conoscenza!

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A martedì prossimo,
Il Fabbro

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6 pensieri su “12 consigli pratici per farti trovare su Google

  1. Veronica+Forconi dice:

    Non hai ancora messo il pulsante “fuochi d’artificio!” in fondo ai tuoi articoli per dimostrare quanto concordiamo con ciò che dici!!
    <3

  2. Veronica Forconi dice:

    Dimenticavo… Immagino che hai già intenzione di parlarne prossimamente, ma già che ci sono te lo chiedo.
    Quando si condivide un articolo sui social è necessario impostare l’immagine che si vuole che appaia (altrimenti il social sceglie da solo e sono guai!), ma per quanto riguarda l’anteprima del testo è possibile fare qualcosa o prende sempre le prime righe e quindi è bene impostarle già con un bel gancio così che sia subito visibile sui social? Per ora non ho trovato niente…

    Grazie in anticipo!

    • Il Fabbro dice:

      Hai installato Yoast SEO sul sito? Con Yoast puoi decidere titolo, descrizione e immagine da utilizzare per la condivisione su Facebook. Ti basta aprire l’articolo e spostarti sulla voce “Social” all’interno del box di Yoast.
      Fammi sapere se hai risolto! 🔨
      Il Fabbro

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