Polpo o polipo?

Tra tentacoli, patate e fondali marini

Agosto è tempo di mare, di vacanza, di cene pantagrueliche sulla spiaggia… insomma, tutti si rilassano e staccano per un po’.

 

Anche se a dire il vero i miei colleghi il Gamer e il Ninja non sono molto d’accordo: nell’ultima puntata del loro podcast ti spiegano perché fermare un’azienda per settimane o addirittura per tutto il mese di agosto è davvero deleterio!
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Ma torniamo a noi e alle nostre atmosfere marine e culinarie.

C’è un piatto estivo, molto fresco e saporito, che quasi sicuramente avrai assaggiato almeno una volta, e che quindi ti sarà capitato spesso di trovare scritto nei menu di molti ristoranti: l’insalata di polpo con patate.
(E se ti interessa sapere se si scrive menu o menù, CLICCA QUI per rileggere l’articolo relativo!)

 

Sì, ho scritto POLPO.

 

Ma scommetto quello che vuoi che spesso avrai letto o detto POLIPO per indicare questo piatto o l’animaletto marino vivo e tentacolante nell’acqua, vicino alle rocce (da bambina adoravo osservarli… be’, in realtà ancora adesso passerei ore e ore a osservare pescetti e creature marine che nuotano!).

 

Peccato che sia sbagliato.

Il polipo è tutt’altro.

 

Ovviamente, in tantissimi sbagliano e li confondono… senza nemmeno sapere che stanno commettendo un errore!
(Sì, ci sono cascata anche io una volta… ecco perché ho deciso di parlarne nell’articolo di oggi!)

 

Finché stai parlando in maniera informale con i tuoi amici, non c’è problema… ma lo diventa quando si tratta dei testi per la comunicazione online della tua azienda! Errori come questi rischiano di qualificarti inevitabilmente come superficiale e poco attento, portando i tuoi clienti a rivolgersi altrove. 

Ma non temere: la mia rubrica esiste proprio per questo, per imparare “come scrivere bene”

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Perciò, oggi andiamo a scoprire la differenza tra polpo e polipo, e perché non andrebbero mai confusi: si va in fondo al mar!

 

La Sirenetta, lungometraggio animato Disney 1989

 

 

 

POLPO E PIOVRA

Oggi sconfiniamo un pochino nella biologia marina: l’animaletto dotato di tentacoli che vive nel mare e che spesso mangiamo, che sia al ristorante o perché l’abbiamo trovato al supermercato, è il polpo.
(Esistono anche seppie e calamari, ma sono altri ancora.)

 

Secondo la Treccani, ma anche Wikipedia, polpo è il nome comune dell’Octopus vulgaris, un mollusco celafopode presente in quasi tutti i mari e gli oceani, compreso il Mar Mediterraneo. 

È dotato di otto tentacoli, ognuno con due file di ventose ed è considerato uno degli invertebrati più intelligenti.

 

Piovra è un sinonimo di polpo: si tratta dello stesso identico animale, e la parola piovra è entrata in italiano dal francese pieuvre, grazie all’enorme successo avuto, all’epoca, dal romanzo Lavoratori del mare di Victor Hugo (1866).

 

Oggi, nell’immaginario comune, si preferisce usare piovra per indicare un polpo particolarmente grosso, o addirittura “cattivo”: basti pensare a Ventimila leghe sotto i mari di Jules Verne, o a Ursula, la strega del mare del lungometraggio Disney La Sirenetta.

Da qui, l’uso figurato di piovra per individuo avido e privo di scrupoli, che agisce spesso fino a causare la rovina altrui.

 

Esistono poi, in Italia, numerosissime varianti dialettali per indicare il polpo: ad esempio, abbiamo porpo o purpo in Liguria (ma anche Toscana e Lazio), o folpo in Veneto e Marche.

 

L’importante per noi, in questo momento, è fissare nella mente un concetto: se stai pensando alla creatura con otto tentacoli che vive in mare ed è commestibile, è senza dubbio un polpo (o al massimo una piovra, sono sinonimi).

 

Ma allora… 

da dove salta fuori polipo?

 

Mitch Hodge on Unsplash

 

 

 

POLIPO

Cos’è quindi un polipo? Un semplice errore di scrittura?

 

No!

 

Si tratta di ben DUE cose diverse:

  • un altro tipo di animale
  • in medicina, un’escrescenza 

 

Quindi, polipo al posto di polpo non è solo un refuso: stiamo proprio parlando di cose diverse!

 

Polipo (animale)

I polipi sono animali acquatici di diversa taglia appartenenti al phylum degli Cnidaria

Per farla semplice, sono ad esempio anemoni oppure la fase precedente allo stadio finale di una medusa.

 

Anche qui compaiono delle specie di tentacolini, ma sono completamente diversi; inoltre, spesso si tratta di creature fisse, come fiori o piante per intenderci, che non si spostano liberamente.

 

 

Polipo (in medicina)

In medicina, il termine polipo indica delle escrescenze che si formano in una cavità coperta da superficie mucosa, come ad esempio naso, utero, stomaco intestino e via dicendo.

Possono essere benigni o maligni… e il discorso prosegue complicandosi e specificando i vari casi.

 

Qui, ci basta sapere che si tratta di un’escrescenza e non di un animale.

Curiosamente, questo significato in italiano compare già nel 1691, nel volume Osservazioni intorno agli Animali viventi di Francesco Redi, che appunto se ne servì per definire non un animale (tantomeno un polpo) ma “una carne molle che si genera nelle nari”.

 

 

 

Nell’uso, la confusione tra polpo e polipo è tuttavia registrata: l’Accademia della Crusca ipotizza che 

“È probabile che, nella percezione dei parlanti, quando la comunicazione si colloca a livello di lingua, il termine della tradizione, polpo, appaia come una “storpiatura” dell’altro, polipo, presente sicuramente nella competenza mutuata da esperienze scolastiche comuni, che viene così a mostrarsi come la scelta “più elegante”.

 

Tuttavia, prosegue,

 

“Dal momento però che polpo, voce che abbiamo visto confortata con continuità dalla tradizione lessicografica, dall’uso costante in letteratura, e che oltre tutto ha dalla sua l’universale diffusione in tutti i dialetti della penisola, è anche la scelta degli addetti alla pesca e alla commercializzazione del prodotto, nonché nella legislazione inerente agli stessi settori.”

 

Perciò, la scelta finale in realtà è molto semplice!

 

Мария Захарова on Unsplash

 

 

 

QUINDI…

Oggi ci siamo addentrati un pochino nel campo della zoologia e della medicina, e abbiamo scoperto che polpo e polipo sono in realtà due cose ben diverse!

 

Ci basti ricordarci un semplice concetto:

 

POLPO: quando si parla di cibo, o dell’animale a otto tentacoli.

POLIPO: quando si  parla di anemoni o affini, oppure quando siamo in ambito medico per indicare un certo tipo di escrescenza.

 

Sarebbe ben sgradevole “un’insalata di escrescenze nasali”, non trovi?

 

Ora tocca a te!

 

Coccola i testi per la comunicazione online della tua azienda, amali e curali: sono il tuo primo biglietto da visita che vedono i tuoi clienti, sia presenti che potenziali… e scommetto che vuoi fare ai loro occhi la miglior impressione possibile! 

Quindi, sii scrupoloso non solo nel contenuto, ma anche nella forma, se vuoi classificarti come il migliore del tuo settore!

 

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E per scoprire altri errori da NON fare…

… ci vediamo lunedì prossimo!

 

La Penna Rossa

 

BIBLIOGRAFIA

BARATTER P., Il punto e virgola. Storia e usi di un segno, Carocci, Roma 2018.

BECCARIA G.L., Dizionario di linguistica e di filologia, metrica, retorica, Einaudi, Torino 2004.

BERRUTO G., Corso elementare di linguistica generale, UTET, Torino 2012.

CANNAVACCIUOLO A., Manuale di copywriting e scrittura per il web, Hoepli, Milano 2019.

CERRUTI M., CINI M., Introduzione elementare alla scrittura accademica, Laterza, Roma-Bari 2010.

D’ACHILLE P., L’italiano contemporaneo, Il Mulino, Bologna 2006.

DEL BONO G., La bibliografia, Carocci, Roma 2000.

DELLA VALLE V., PATOTA G., Piuttosto che: cose da non dire, cose da non fare, Sperling&Kupfer, Milano 2013.

FANCIULLO F., Introduzione alla linguistica storica, Il Mulino, Bologna 2007.

EDIGEO (a cura di), Manuale di redazione, Editrice Bibliografica, Milano 2013.

GHENO, V., Guida pratica all’italiano scritto (senza diventare grammarnazi), Franco Cesati Editore, Firenze 2016.

GIUNTA, C., Come non scrivere, Utet, Milano 2018.

MARTINUCCI A., Guida alla bibliografia internazionale, Editrice Bibliografica, Milano 1994.

MIDDENDORP J., TWOPOINTS.NET, Type Navigator. The Independent Foundries Handbook, Gestalten, Berlin 2011.

MORTARA GARAVELLI B., Prontuario di punteggiatura, Laterza, Bari-Roma 2020.

PENSATO R., Manuale di bibliografia, Editrice Bibliografica, Milano 2007.

SCALA F., Piccolo manuale del correttore di bozze, Modern Publishing House, Milano 2011.

SCALA F., SCHIANNINI D. (a cura di), Piccolo manuale di editing, Modern Publishing House, Milano 2009.

SERIANNI L., Italiano, Garzanti, Torino 2000.

 

SITOGRAFIA

Accademia della Crusca – accademiadellacrusca.it

Campagna a sostegno dell’uso corretto di Piuttosto che – piuttostoche.com

Treccani online – treccani.it

Zanichelli online – dizionaripiu.zanichelli.it

 

GHENO, V., Tutto il mondo è paese: il bello della contaminazione linguistica, 14 luglio 2020, Zanichelli Online https://dizionaripiu.zanichelli.it/cultura-e-attualita/glossario/tutto-il-mondo-e-paese-il-bello-della-contaminazione-linguistica/

PAOLI, M., (a cura di), Insalata di… polpo, pòlipo o piovra?, redazione Consulenza Linguistica Accademia della Crusca, 25 settembre 2009
https://accademiadellacrusca.it/it/consulenza/insalata-di-polpo-p%C3%B2lipo-o-piovra/242

 

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