Tutto quello che ti serve per realizzare un sito web – parte 2

un sito su misura parte 2

Ciao e bentornata/o sulla rubrica del Fabbro,
Questa è la seconda parte dell’articolo “Tutto quello che ti serve per realizzare un sito web”. Se ancora non hai letto la prima parte, puoi raggiungerla attraverso questo link.

La scorsa settimana ti ho fatto la lista di tutto quello che ti serve per realizzare e mettere in sicurezza il tuo sito web.
Questa settimana, invece, ci concentriamo su come migliorarlo e poterlo gestire in autonomia nel tempo.

Devi sapere che non basta realizzare un sito e lasciarlo lì fermo in attesa che venda; nel tempo devi raccogliere dati, aggiornarlo e pubblicare contenuti di valore per i tuoi clienti su misura.

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Realizza un’homepage di successo

homepage attira clienti
La sezione principale del tuo sito è quella più importante di tutte.
Se la pagina principale del tuo sito non cattura da subito l’attenzione di un utente, quest’ultimo non sarà stimolato a navigare le altre sezioni e cliccherà il tasto “chiudi” in men che non si dica.

Ma come si fa a strutturare un’homepage di successo?
Ci sono degli ingredienti che devi mettere insieme:

  • il logo della tua attività;
  • un banner con testo introduttivo/video/slogan;
  • una call to action (o CTA) ben definita;
  • una barra di navigazione (o menù);
  • dei font ben leggibili;
  • una combinazione di colori vincente;
  • testimonianze e recensioni dei tuoi clienti;
  • un elenco degli ultimi articoli del tuo blog;
  • un elenco degli ultimi video e podcast realizzati;
  • una privacy e cookie policy.

Ho trattato ampiamente l’argomento su una guida che puoi raggiungere facendo click qui.

Scegli una call to action e inseriscila sul sito

tizia con megafono che urla a due persone
Che cos’è una call to action (o CTA, dall’inglese “chiamata all’azione”)?

In poche parole è quello che vuoi che gli utenti facciano sul tuo sito.
Quello che dici al tuo cliente di fare.
È uno degli aspetti più importanti del tuo sito web e non puoi assolutamente tralasciarlo!

E come mai?
La spiegazione è semplice: un sito internet senza una call to action è inutile.
Sono serissimo. Al suo stato attuale, il tuo sito web è buono per essere lanciato dalla finestra con tutto il pc.

Credimi, non sto esagerando, voglio soltanto assicurarmi che il tuo sito web sia messo in condizioni di vendere.

Don’t panic però! Grazie ai miei consigli sceglierai la call to action più adatta a te e la inserirai sul tuo sito in un battito di ciglia (a meno che tu non abbia una connessione internet lenta, in quel caso potrebbe volerci un po’ di più).

Scherzi a parte, adesso è arrivato il momento che tu legga questo articolo per schiarirti le idee e agire al più presto: fai click qui.
Ti prego, non proseguire la lettura dell’articolo se prima non hai bene in mente qual è la call to action da inserire sul tuo sito, o manderai tutto all’aria.

Privacy e cookie policy

lente ingrandimento su volti persone
La faccio breve: avere un sito web senza privacy policy è illegale.
Bene, ora che sono certo di avere la tua attenzione posso spiegarti tutto nel dettaglio.

Cos’è una privacy policy?
È una pagina web di politica sulla privacy, un documento richiesto dalla legge.

La privacy policy serve per spiegare ai tuoi utenti in che modo intendi usare le informazioni raccolte su di loro.

“Va bene Fabbro, ma se non sto raccogliendo informazioni su di loro? Ho bisogno comunque di una privacy policy?”
Ottima domanda.

La verità è che, anche se non lo sai, il tuo sito web WordPress raccoglie alcuni dati riguardo le persone che si collegano su di esso.
Per questo motivo devi mostrare una privacy policy sul tuo sito obbligatoriamente.

Cosa rischio se non pubblico una privacy policy sul mio sito?
Una multa in percentuale sul tuo fatturato aziendale. Non si scherza con queste cose! Io credo che tu preferisca tenere il tuo fatturato in azienda, quindi segui con attenzione queste procedure!

Ok, don’t panic. Per tua fortuna, qualche tempo fa, ho pubblicato una guida su come generare una privacy e cookie policy.
Per leggerla devi soltanto fare click qui.

Raccogli i dati dei visitatori con Google Analytics


Adesso che hai una privacy policy puoi collegare uno strumento potentissimo e completamente gratuito al tuo sito per iniziare a raccogliere dati sui visitatori del tuo sito.

Ma perché è così importante farlo?
Ti faccio qualche domanda:

  • che media di visite giornaliere ha il tuo sito?
  • Quali sono le pagine più visitate sul tuo sito?
  • Quanto tempo trascorrono gli utenti in media sul tuo sito?
  • Da dove provengono gli utenti che atterrano sul tuo sito?
  • Ti piacerebbe saper rispondere a tutte queste domande? Siiiiiiiì! Se la risposta è no sappi che sei un tipo un po’ strano, ma tivvibì lo stesso.

Saper rispondere a tutte queste domande è importante perché ti permette di conoscere più da vicino il tuo pubblico e ti da un’idea dei contenuti che potrebbero interessargli.

Ma non solo.
Queste informazioni sono vitali per capire come gli utenti interagiscono col tuo sito e quali sono le aree di quest’ultimo che devi andare a migliorare.

Poter leggere questi dati è come avere un feedback gratuito e costante su tutto quello che metti sul tuo sito.

Ti faccio un’ulteriore domanda:
Stai investendo in campagne Google o Facebook per aumentare il traffico sul tuo sito?

Se la risposta è sì: bravo. La tua azienda non può crescere senza!

Però… devo avvertirti: se lo stai facendo ma non hai a disposizione i dati dell’Analytics del tuo sito stai soltanto buttando un mucchio di soldi.

Lo so, fa male, però è necessario tu sappia tutto.

Non basta fare le campagne Google e Facebook, devi anche capire se stanno funzionando oppure no!

Senza i dati di Google Analytics non puoi capire l’esito delle campagne che hai lanciato e non puoi confrontarle obiettivamente.

Se non sai qual è la pagina più efficace del tuo sito non sai dove far atterrare le persone che peschi da Google e Facebook e, molto probabilmente, farai sempre un buco nell’acqua.

Morale della favola: al suo stato attuale il tuo sito probabilmente non funziona.

Se vuoi farlo funzionare davvero devi fare due cose:

  1. iscriverti subito alla rubrica del Fabbro. Ogni martedì riceverai direttamente dentro la tua casella di posta elettronica un link di anteprima ai miei nuovi articoli. Leggere la mia rubrica è fondamentale per restare sempre aggiornato sugli strumenti e i metodi migliori per realizzare e gestire il tuo sito web. Fai subito click qui prima di procedere.
  2. vai a leggere questo articolo. Al suo interno troverai tante informazioni che ti faranno capire come far funzionare al meglio il tuo sito.

Fatto? Molto bene.

Adesso che hai capito quanto è importante raccogliere i dati sui visitatori del tuo sito sei pronto a sfruttare Google Analytics! Fai click qui per leggere la mia guida su come collegarlo al tuo sito.

Porta traffico sul tuo sito
Il tuo sito adesso sta prendendo forma e stai iniziando a raccogliere i dati dei tuoi visitatori.
Tutto molto bello.
C’è però una cosa che ti spaventa in questo momento:
“Cavoli, Fabbro! I dati Analytics del mio sito sono tristissimi, perché ho così poche visite?!”

Congratulazioni (non ti sto perculando): hai appena raggiunto un livello di consapevolezza sul tuo sito molto alto.

Ti sei appena reso conto che il mondo sul web non è tutto rose e fiori e che bisogna fare fatica per ottenere dei risultati.
Sarebbe bello se tutti visitassero spontaneamente i nostri siti, ma purtroppo non è così e adesso lo stai vivendo sulla tua pelle.
Ma don’t panic: c’è una buona notizia. Puoi andarti a prendere sul web tutti i visitatori che vuoi! Devi solo continuare a pubblicare i contenuti giusti e ingraziarti il signor Google.

Da dove si parte e perché Google è così importante?
Google è il motore di ricerca più utilizzato al mondo e al momento sta massacrando tutti gli altri
(sto parlando con te, alieno che usi Duck Duck Go per fare l’alternativo! Sei veramente un tipo un po’ strano e devi sapere che sulla terra noi comuni esseri umani ricerchiamo informazioni su Google).

Infatti, è stato dimostrato che 9 italiani su 10 scelgono Google per fare ricerche e che il 95% degli utenti si concentra solo sulla prima pagina dei risultati, mentre quelli che si spingono oltre la quarta pagina corrispondono allo 0%.

In sostanza, quindi, essere posizionato dopo la quarta pagina o non essere presente sul web non fa alcuna differenza.

Il 32% delle persone acquista dal primo link dei risultati Google, mentre solo il 17% sceglie l’azienda posizionata al secondo posto.

Figuriamoci allora se ti trovi al quinto posto che succede!

Per assicurarti che il tuo sito venga indicizzato su Google (traduzione: compaia tra i risultati di ricerca pertinenti) devi effettuare delle operazioni. Queste operazioni si chiamano “pratiche SEO”.

Ci stiamo addentrando in un argomento un po’ complesso e non mi aspetto che tu lo digerisca subito. La prossima settimana approfondiremo la questione e, fino ad allora, studia per bene tutti i contenuti dell’articolo di oggi.

Prima però voglio che tu ti ponga delle domande:

  • il mio sito web riesce a trasmettere correttamente i suoi dati a Google?
  • Ci sono degli errori sul mio sito che mi penalizzano e che non riesco ad individuare da solo?
  • Quale potrebbe essere il modo per far piacere di più a Google il mio sito?

Quest’ultima domanda è particolarmente importante.

Per poter rispondere, dobbiamo capire anzitutto come funziona Google e come ragiona.

Lo scopo di Google è quello di fornire alle domande degli utenti una risposta corretta ed ampiamente approfondita.

Quando fai una domanda a Google, in pochi millisecondi accadono cose:

  1. Google setaccia tutti i siti che rispondo a questa domanda e li mette a confronto tra loro;
  2. assegna un punteggio ai diversi siti e seleziona quello più adatto a rispondere alla domanda dell’utente;
  3. mette in fila tutti i siti in ordine di punteggio e mostra all’utente le pagine dei risultati;
  4. passa la palla all’utente. Quest’ultimo sceglierà quali siti visitare tra quelli messi in fila dal motore di ricerca.

Quale pagina seleziona l’utente? Nella maggior parte dei casi, quella in cima alla lista.

Se la pagina in cima alla lista non soddisfa la curiosità dell’utente, quest’ultimo tornerà indietro e farà click sulla seconda, poi sulla terza e così via.

Non arriverà mai alla seconda pagina.

Ecco perché è importantissimo comparire in prima pagina su Google.

Ok, don’t panic: non devi comparire in prima pagina ogni volta che un utente fa una ricerca, ma soltanto quando vengono effettuate ricerche pertinenti al tuo sito web, alla tua attività e al tuo settore.

“Tutto questo è molto chiaro Fabbro, ma non ho idea di quello che devo fare.”
Normalissimo, tranquilla/o, sono qui per questo!

La prima cosa che devi fare è collegare al tuo sito un altro strumento potentissimo e gratuito che si chiama Google Search Console.

logo google search console

Search Console lavorerà dietro le quinte sul tuo sito giorno e notte instancabilmente e ti aiuterà a:

  • capire se i motori di ricerca sono in grado di accedere senza problemi alle pagine del tuo sito e cosa devi correggere in caso di problemi;
  • capire se ci sono problemi SEO da risolvere;
  • capire se il tuo sito è protetto o se invece è sotto attacco hacker;
  • capire attraverso quali domande poste a Google gli utenti atterrano sul tuo sito.

Tempo fa ho pubblicato su queste pagine una guida per aiutarti a collegare Google Search Console al tuo sito. La trovi qui.

Ma Google non è l’unico strumento in grado di portare visitatori sul tuo sito: esistono anche i canali Social.

Non mi occupo di pagine social all’interno della mia rubrica ma per tua fortuna c’è quella dell’Arciere del web. Grazie alla rubrica dell’Arciere riuscirai a sfruttare appieno tutto il potere di Facebook e dei suoi strumenti. Corri subito a leggerla!

Conclusioni
La lista di tutto l’occorrente per realizzare, completare e gestire il tuo sito web si sta facendo davvero lunga.

Non mollare proprio ora perché sei ad un passo dal possedere e padroneggire una vasta conoscenza sull’argomento, anzi, iscriviti subito alla newsletter del Fabbro e non perderti più un articolo! Fai click qui e vedrai che presto per te sarà facilissimo usare il martello per spaccare il web.

A martedì prossimo,
Il Fabbro

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