L’email è morta, viva l’email

Ciao e bentornata/o sulla rubrica del Fabbro,
Oggi siamo nel 2022 ma voglio parlarti di una tecnologia nata più di 50 anni fa.

Nel 1971 Ray Tomlinson ha sviluppato un programma grazie al quale è riuscito a inviare messaggi di posta elettronica da un computer a un altro.
In realtà, le origini delle email risalgono addirittura agli anni ’30, quando negli U.S.A. si utilizzavano il telegrafo e il Telex per inviare e ricevere messaggi da una costa all’altra. Sì, è vero, questi strumenti non sono per nulla somiglianti all’email che conosciamo oggi, però possiamo considerarli a tutti gli effetti i suoi antenati.
Così come possiamo considerare Ray Tomlinson il padre dell’email moderna, essendo costui anche l’inventore della chiocciola (@), la quale serviva per far capire al programma chi fosse il destinatario del messaggio. I primi indirizzi email erano infatti composti da “nomedelmittente@nomedelcomputerchericeve”.

Ha ancora senso nel 2022 utilizzare questa tecnologia o dovresti starne alla larga?

L’email è morta o può esserti ancora utile per fare una comunicazione online coi fiocchi?

È arrivato il momento di raccogliere tutta la tua concentrazione e afferrare una tazza del tuo caffè preferito: si parte!

caffè

L’email è davvero morta?

Quando mi riferisco all’email parlo in modo specifico della comunicazione mail, ovvero dello strumento che le aziende utilizzano per comunicare offerte o novità con la propria audience.

Quante volte hai pensato:

  • nessuno legge più le mail, perciò è inutile che io le invii;
  • che senso ha inviare delle mail se posso comunicare con i social network;
  • WhatsApp è uno strumento molto più immediato e diretto, le mail non mi servono a niente;
  • utilizzo già un blog per comunicare col mio pubblico, non c’è bisogno che io invii anche le mail.

Ebbene, se sei tra le persone che non inviano regolarmente delle mail al loro pubblico, troverai molto interessanti questi dati che ho raccolto!

Tra 2 anni invieremo più di 360 miliardi di mail al giorno

Guarda il grafico qui sotto:

email report

Sono dei numeri a dir poco impressionanti, non trovi?

Ma il dato ancor più interessante che puoi estrapolare osservando l’andamento del grafico è questo: è un trend dal rialzo costante. Non c’è traccia del minimo calo, nonostante la popolarità dei social network e i 50 anni suonati di questa tecnologia.

Qual è l’età media delle persone che inviano e ricevono mail?

La generazione Millennial (nati tra il 1981 e il 1996) è quella che utilizza le mail più di tutti. Questa generazione trascorre in media circa 6 ore e mezza al giorno davanti alle email. Il 41% dei Millennials legge addirittura le mail a letto, prima o dopo il lavoro.

Ma non sono gli unici!

In generale gli impiegati d’ufficio trascorrono almeno 5 ore al giorno scrivendo/leggendo le email.
Questi dati sfatano il mito che “soltanto le vecchie generazioni utilizzano ancora le email”.

Osserva bene questo grafico se non ne sei ancora convinta/o:

utilizzatori email

Ma ciò non basta a farti cambiare idea, giusto? “Cosa mi importa di quante email vengono inviate ogni giorno, io devo valutare se per la mia azienda la comunicazione mail è utile oppure no.”

Sono pienamente d’accordo, perciò confido fortemente troverai interessante il prossimo dato.

Le mail rendono 40 dollari per ogni dollaro speso

DMA ha svolto un’indagine per comprendere il ritorno economico sulle spese effettuate dalle aziende per fare comunicazione mail. Il risultato, come puoi osservare con i tuoi occhi, è strabiliante:

roi email

Il grafico mette a confronto il ritorno sull’investimento medio di ogni canale pubblicitario ed evidenzia come la comunicazione mail sia molto più profittevole di tutte le altre.

Se stai investendo in altri canali pubblicitari e hai messo da parte la comunicazione mail ti stai perdendo dei gran soldoni!

Ma allora perché in molti danno per spacciate le email e sono convinti che spariranno dalla circolazione?

L’email è morta: ogni anno puntualmente questo strumento potentissimo viene dato per morto.

Come ti avevo scritto all’inizio dell’articolo, questa tecnologia è la più antica del web. Con l’avvento dei blog prima e i social network e WhatsApp poi, la percezione generale è stata quella di un superamento tecnologico del mezzo, ma questo pensiero non è mai stato in linea con i numeri del business online, i quali (come abbiamo osservato) ci dicono esattamente il contrario.

Sono ormai passati 14 anni, ma non dimentichiamo che Barack Obama vinse le presidenziali anche grazie a una campagna di comunicazione mail molto accurata. E se è vero che all’epoca i social non esistevano ancora, se andiamo ad analizzare i tassi di conversione medi di tutti i canali, l’email risulta ancora oggi essere quello con il ROI (return of investment) più alto.

Non mi stupisce che l’81% (dati Emarsys, 2021) delle PMI faccia ancora affidamento sulle mail per acquisire clienti e fidelizzarli ogni giorno.

Quindi l’email è morta oppure no?

email rip

No. L’email non è morta, anzi: sta piuttosto bene!
Nonostante i social network come Facebook, Instagram e LinkedIn abbiano trovato molta diffusione negli ultimi anni, non vuol dire che la comunicazione mail si sia svalutata e sia meno preziosa.

Qualsiasi azienda (non importa di quale settore) deve inserire per forza questo strumento all’interno del proprio arsenale per effettuare una comunicazione su misura efficace.

Ma fai molta attenzione!
La comunicazione mail è efficace soltanto se effettuata correttamente.

Fare comunicazione con le mail non vuol dire fare invio massivo di posta bombardando a caso indirizzi email.
Fare comunicazione con le mail vuol dire utilizzare una strategia e inviare messaggi personalizzati e mirati al tuo pubblico di riferimento.

Una campagna di comunicazione mail di successo richiede un’adeguata pianificazione e una compresione profonda della tua audience.

Se eseguita correttamente, la comunicazione mail può davvero rafforzare la reputazione del tuo brand e farti guadagnare una vagonata di soldi.

Ripensa al grafico in alto: il ROI potenziale della comunicazione mail è pari al 4000%!

Ma per eseguire correttamente la comunicazione mail non hai bisogno soltanto di una strategia, ti serve anche un CRM.

Apri bene le orecchie:
se stai pensando di fare comunicazione mail senza l’ausilio di un CRM toglitelo dalla testa immediatamente. A quel punto sarebbe davvero come utilizzare uno strumento vecchio di 50 anni per fare soldi oggi.

È grazie ai CRM come Active Campaign che nel 2022 le email sono ancora uno strumento efficace per vendere online!
Come? Perchè?
Perché ti forniscono dei dati sull’andamento delle campagne. Ti aiutano a capire meglio il tuo pubblico e ti offrono la possibilità di segmentarlo per inviare dei messaggi personalizzati.

Ma non solo.

I CRM ti permettono di pianificare l’invio delle mail e di inviarne in automatico in qualsiasi momento della giornata!
In che modo?
Grazie alle automazioni.

Sono le automazioni la diretta evoluzione delle email. Non i forum, non i blog, non i social newtork nè WhatsApp, ma le automazioni!

Se ti ho incuriosita/o troverai molto interessante un articolo che ho scritto sui CRM un po’ di tempo fa. Puoi raggiungerlo facendo click qui.

Vuoi affiancare un CRM alla tua strategia di comunicazione online ma non sai da dove iniziare? Ho una magnifica notizia per te: puoi approfittare per pochi giorni del videocorso “Automazione su Misura”. Grazie a questo videocorso imparerai le basi del CRM più potente di tutti, Active Campaign, e per te sarà facilissimo realizzare delle automazioni senza dover lanciare il tuo pc dalla finestra urlando!
(ATTENZIONE: non è un videocorso come tutti gli altri. Qui, dopo l’acquisto, hai un tecnico che ti aiuta. E potrei essere proprio io! Clicca qui e scopri di cosa si tratta!)

automazione su misura

Conclusioni
Ogni anno è sempre la solita storia: qualcuno afferma che l’email è morta e che dovresti guardare altrove per fare una comunicazione su misura efficace.

Grazie a questo articolo spero tu non ci caschi e decida seriamente di investire tempo e denaro in questo strumento ancora profittevole (e parecchio pure!).

L’email è morta soltanto se la utilizziamo come 50 anni fa: senza affiancarle le funzioni dei CRM!

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A martedì prossimo,
Il Fabbro

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