L’inventario delle sponsorizzate – Volume VII

Quale modo migliore di iniziare Aprile… se non leggendo l’articolo dell’Arciere?

Come ogni mese, ecco l’inventario delle sponsorizzate più interessanti per la tua strategia di comunicazione! Oggi andremo ad analizzare alcune tra le inserzioni che mi sono passate sotto mano… o meglio, sotto schermo!

Le protagoniste di questo articolo hanno tutte una caratteristica in comune: sono poco potenti.
Errori di targetizzazione, immagini sbagliate, testi poco accattivanti: sono davvero molte le cose che possono trasformare una sponsorizzata potente in un testo inutile, che ti fa solo bruciare il budget da investire sui social.

Quindi mi raccomando: leggi con attenzione per scoprire gli errori da evitare per rendere la tua Comunicazione su Misura affilata e irresistibile, in grado di conquistare clienti e portare fatturato nella tua azienda!

Sei pronto? Allora procediamo con la prima sponsorizzata!


La sponsorizzata ha dentro un video, narrato dalla voce di Iginio Massari, uno chef famoso apparso più volte sul programma televisivo Masterchef. Basta vedere la primissima immagine e leggere il testo per capire immediatamente quale sia l’obiettivo della sponsorizzata in questione: promuovere lezioni di cucina fatte direttamente da alcuni dei migliori chef in circolazione!

A livello di testo e video niente da dire, tutto fatto bene.
Aprendo il video ho notato che non c’è la figura di Iginio che si muove, ma solamente una sua immagine fissa. Ma in questo caso non è un problema: il pasticciere è molto conosciuto, e chi è appassionato del settore può riconoscerlo anche solo ascoltandolo.

Andiamo a vedere invece il dietro le quinte della sponsorizzata!

Il problema principale è uno solo: il target immenso.
Il nome tecnico in questo caso è pubblico libero: in altre parole, le persone sono selezionate senza interessi o targetizzazioni specifiche.
Semplicemente, la sponsorizzata si rivolge a chiunque sia in Italia e abbia tra i 18 ed i 55 anni.

Per quanto l’algoritmo sia intelligente e Masterchef abbia sicuramente aumentato il numero di appassionati di cucina non si tratta del 100% della popolazione, e questo rende la sponsorizzata meno efficace.

Forse l’azienda non puntava su dei clienti, ma su chi deve fare un regalo.

Mi spiego meglio.
Hai un amico appassionato di cucina, che ama cucinare, provare delle combinazioni strane per poi far gioire tutta la tavola? Quasi tutti abbiamo qualcuno così nella nostra vita.

E forse la sponsorizzata punta su tutti perché spera di attirare l’attenzione di chi potrebbe fare questo regalo a un suo conoscente.

Se così non fosse l’algoritmo ha preso un palo, perché personalmente rischio di far saltare in aria la casa quando mi preparo una piadina, figuriamoci fare qualcosa di più complicato!

In sintesi: una strategia che forse ha senso per un’azienda così grande… ma che sicuramente avrebbe ottenuto risultati migliori se fossero stati inseriti più interessi specifici.

E che ovviamente devi evitare nella tua attività!

E ora via con la seconda sponsorizzata!

 

Poco testo, immagine che colpisce e mano con il pollice in su in basso a destra: questa sponsorizzata vuole far ottenere “mi piace” alla pagina.

Il testo in allegato è semplice ma ben fatto: presenta la pagina, e include anche una piccola CTA “segui la mia pagina per vedere altri video”, che è sempre una buona aggiunta per guidare il cliente verso l’azione desiderata.

A livello di aspetto, trovo ottima l’idea di metterci la faccia, fondamentale soprattutto per piccole aziende. L’unico problema è la scritta nell’immagine: sarebbe stato meglio inserire un terzo riferimento all’azione che deve fare , come “Clicca Mi Piace e seguici!” o più semplicemente “Clicca per rimanere sempre aggiornato su nuovi video!”

Però, in ogni caso, è una scritta che sicuramente non fa danni, quindi non va a rovinare la sponsorizzata!

Andiamo ora ad analizzare la targetizzazione.

Anche in questo caso, il pubblico selezionato è molto generico.

La pagina si rivolge a persone che hanno comunicato in italiano, quindi ha specificato la lingua. Cosa fondamentale, per il tipo di prodotto offerto a chi segue la pagina. Per lo stesso principio, è una buona idea indicare come luogo di residenza del pubblico l’Italia.

L’età impostata è dai 18 in su, senza limiti. E come sai, non è mai il massimo: per ottenere un risultato migliore sarebbe importante conoscere l’età media di chi ti segue.

Ma l’errore più grave è che anche in questo caso mancano gli interessi.

Va bene che con il nuovo aggiornamento e le nuove indicazioni dagli esperti marketing di Facebook (i famosi “poteri forti”) non bisognerebbe inserire più di 6 interessi per pagina… ma io sono dell’idea che selezionare le persone da colpire in base agli interessi resterà sempre una cosa buona e giusta!

Ma andiamo oltre, e concludiamo il trittico delle sponsorizzate di questo mese!

Devo essere onesto: appena ho visto questa sponsorizzata ci ho messo qualche minuto per riprendermi.

Ma facciamoci forza.
Domus. Nessuna scritta. Nessuna CTA. Niente di niente. Solo alcuni cartelli che riportano il simbolo della famosa catena di supermercati “LIDL”, e che quindi fanno pensare a tutt’altro tipo di prodotto!

Non si capisce a cosa serva, probabilmente l’unica cosa che mi viene in mente è la sponsorizzata sia stata creare per aumentare l’engagement e l’interesse per la pagina.

Poi però, andando dietro le quinte, le cose diventano leggermente più chiare.

La sponsorizzata è rivolta alle persone che “Hanno mostrato interesse per progettazione”.
Sono andato a farmi una ricerchina su Google (perché andare a visitare la pagina lì per lì non mi sembrava il caso) e scopro che Domus è una rivista digitale per appassionati di architettura/design.

Quindi, o la conosci e quindi capisci l’immagine e vai sulla pagina, condividi l’immagine e tutto quello che puoi fare per supportare la rivista… oppure come me, fai un bello screen e preghi di non incontrare altre sponsorizzate come queste!

Oltre a creare un testo con una CTA, sarebbe stato fondamentale aggiungere altri interessi, invece che puntare su un pubblico ampio di cui probabilmente meno del 10% conosce l’azienda di riferimento!

Anche questo mese, hai potuto vedere come pochi step possono rovinare la potenza della tua comunicazione.

Ma ricorda che riconoscere gli errori degli altri non è abbastanza per avere successo: ti serve anche una strategia che possa incuriosire chiunque si avvicini alla tua azienda!

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Alla prossima freccia,

L’Arciere 🏹

 

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