Ecco cosa devasta il tuo sito – parte 2

cosa devasta il tuo sito parte 2

Ciao e bentornata/o sulla rubrica del Fabbro,

Questa è la seconda parte di un articolo su tutte le cose che non voglio vedere sul tuo sito. Se stai cercando la parte introduttiva puoi fare click qui e raggiungerla.

In questo momento siamo nel 2022 eppure, navigando alcuni siti web, mi sembra di fare un salto indietro nel tempo di almeno 15 anni.

È il caso soprattutto dei siti dei nostri comuni italiani, i quali mi lasciano alquanto basito.

Spesso questi non sono responsive, e cioè se li navighi con il tuo cellulare vedrai cose strane, tipo testi minuscoli e illeggibili, immagini che escono dai bordi della schermata e altre stramberie.

Oggi comunque non ci soffermeremo particolarmente sul responsive, ma sfrutteremo questa tipologia di siti come esempio da non replicare.

Se hai letto solo la prima parte sappi che all’interno di questa guida abbiamo ancora diversi argomenti da affrontare:

  • blog. Se non ce l’hai ancora non hai più scuse; se ne hai uno non devi assolutamente replicare l’errore che ti mostrerò;
  • contenuti. Quali sono le informazioni sulla tua azienda che non devono assolutamente mancare sul sito?
  • Navigazione e CTA. Perché chi naviga il tuo sito non ti contatta? Come aumentare il numero di contatti provenienti dal sito?

Mettendo mano a tutte queste cose renderai più utile il tuo sito per i tuoi utenti e, di conseguenza, otterrai più fiducia e conversioni.

Prima di iniziare un consiglio:
leggi questo articolo tenendo la scheda del tuo sito aperta sul browser. Dimenticati per un paio d’ore chi sei e fingi di essere un utente che non conosce la tua azienda e sta navigando il sito alla ricerca di informazioni.

Adesso raccogli tutta la concentrazione che puoi e afferra una tazza del tuo caffè preferito: cominciamo!

caffè

Il tuo blog è attivo… ma con un solo articolo datato 2019

Voglio iniziare con questa affermazione:

il blog è uno strumento meraviglioso.

Grazie a degli articoli dalla formula chiara e contenuti interessanti puoi intercettare le ricerche degli utenti e portarli sul tuo sito.

Ma non è solo questo il beneficio di avere un blog.

Parliamoci chiaro: la maggior parte dei siti in circolazione magari sono più bellini di un tempo, però la loro struttura è rimasta perlopiù immutata.

Mi spiego meglio.

Quando ho iniziato a fare questo lavoro (quasi 10 anni fa) la maggior parte dei siti che potevi navigare avevano in comune una cosa in particolare: erano costituiti da 3 pagine.

Queste tre pagine erano:

  1. l’homepage, ovvero la schermata iniziale del sito. All’interno di questa pagina venivano collocate delle immagini e (raramente) una CTA. Nota: se non hai idea di cosa sia una CTA ti consiglio di andare a leggere subito un articolo che ho scritto a riguardo tempo fa. Puoi raggiungerlo facendo click qui.
  2. La pagina “chi siamo”. All’interno di questa pagina solitamente potevi leggere la storia dell’azienda e la mission.
  3. La pagina “contatti”. All’interno di questa pagina potevi trovare i recapiti dell’azienda, spesso accompagnati da un modulo di contatto.

PS: i più ambiziosi esponevano una quarta pagina, chiamata “cosa facciamo”, ma non si trattava della maggioranza.

SPOILER: chi ha fatto i soldi veri in quel periodo e adesso dorme sull’oro mostrava sul suo sito una cosa in più. E cioè il Blog.

blog

Proprio così.

Ma su questo torneremo poi.

Quello che volevo dire è che ancora oggi moltissimi siti presentano la classica struttura “Home, chi siamo, contatti” e mettono a disposizione degli utenti pochi contenuti.

Come se non bastasse, le informazioni che pubblicano sui social sono le stesse identiche a quelle del sito… copiate e incollate.

Solo che questo poteva essere accettabile (e neanche tanto) nel 2010, adesso non lo è più.

Se lo fai adesso chiudi!

Ora che ho la tua attenzione ricapitoliamo, sul web trovi:

  • chi ha un sito ma non un blog;
  • chi ha un blog e pubblica articoli con costanza nel tempo;
  • chi ha un blog… ma l’ultimo articolo pubblicato è del 2019.

Ora non fraintendermi, su questa rubrica troverai scritto ovunque che avere un blog (anche se si pubblica solo una volta al mese) è meglio che non averlo, ma c’è questa condizione per cui a volte averlo è una condanna a morte.

Ti sto dicendo che avere un blog non aggiornato è ancora peggio che non averne uno e adesso te lo dimostrerò!

Se navigando il sito di un’azienda ti capita di scorgere e cliccare la voce “blog” con su scritto che l’ultimo articolo pubblicato è datato 2019 cosa pensi?

Dimmi la verità. Te lo dico io:

  • che quell’azienda non esiste più;
  • o che sono sfaticati perché non pubblicano più articoli;
  • o che è un’azienda che con pochi articoli ha esaurito tutto quello che aveva da dire;
  • o che il loro sito non è una fonte attendibile per ricercare informazioni sull’azienda;
  • o banalmente che c’è un grosso problema.

Una qualsiasi di queste spiegazioni che cercherai di darti farà in modo di non farti mai acquistare nulla da loro e di guardare altrove.

Ecco: questo è quello che sta succedendo sul tuo sito in questo momento se non pubblichi un articolo da 3 anni.

Che poi io dico 3 anni, ma a volte possono bastare pochi mesi per insinuare quel dubbio nella testa dei tuoi potenziali clienti.

Ma tranquillo, non si salva neanche chi non ha mai pubblicato un articolo di blog: non è affidabile e neanche tu compreresti mai da loro.

Perciò dammi retta e apri il tuo blog se non l’hai ancora fatto.

wordpress

Se invece l’hai fatto, considera di aumentare la frequenza di pubblicazione. Crea un appuntamento settimanale sul tuo blog e butta fuori almeno un articolo ogni 7 giorni.

Ti sei convinto ma non sai da dove iniziare?

Coraggio! D’altronde WordPress è nata proprio come una piattaforma di blogging, è assurdo pensare che lo utilizzi per gestire il tuo sito senza sfruttare una funzionalità base come questa.

Gestire articoli e categorie su WordPress è sempre più facile, non ti resta nient’altro da fare che metterti a scrivere!

Se ti stai chiedendo su cosa dovresti scrivere ti consiglio subito di metterti a studiare per bene la rubrica del Modellista.

Il Modellista pubblica un articolo alla settimana e ti fornisce gratuitamente tutta la sua esperienza per aiutarti a gestire un blog di successo, perciò fai click qui e approfittane subito!

Aprire un blog e pubblicare con costanza ti offre una serie incredibile di vantaggi:

  • gli utenti ti riconoscono come un professionista del settore. Questo significa che contribuisce ad aumentare il valore percepito degli utenti nei confronti dei tuoi prodotti/servizi. Il ragionamento è semplice: se ti riconosco come un professionista sono disposto a pagarti… e a pagarti di più!
  • Il tuo blog può diventare uno spazio su cui poter comunicare con il tuo pubblico in modo molto più articolato rispetto agli altri canali. Sul tuo blog puoi ottenere la piena attenzione dei tuoi utenti perché non saranno distratti da foto di gattini (a meno che non decidi di riempire il tuo blog di foto di gattini), notifiche e pubblicità. In questo modo potrai sfruttare tutto il tuo sapere per far comprendere ai lettori che hanno bisogno delle tue competenze per risolvere i loro problemi;
  • attraverso il blog potrai creare una community di persone interessate ai tuoi prodotti/servizi. Fare rete sul tuo blog può diventare molto remunerativo se riuscirai a trasformare la tua community in una squadra di venditori pronta a spendere parole dolci sulla tua azienda e i tuoi prodotti.

Tutto questo però non è possibile se continui a pubblicare un articolo ogni tanto, devi fare di più!

I tuoi utenti sono bombardati ogni giorno da migliaia di articoli, banner pubblicitari, adv, call center e dio sa cos’altro: fanno in fretta a dimenticarsi di te se non pubblichi contenuti regolarmente.

E non è ancora tutto.

Grazie al blog le persone che non ti conoscono ancora avranno l’opportunità di farlo.

stretta di mano

Prendi come esempio i vecchi siti composti da 3 paginette e mettili a confronto con uno con sopra un blog pieno zeppo di informazioni: chi vince?

E non credere che alle persone non interessi conoscere la storia della tua azienda o il tuo metodo di lavorare perché non è così.

Il bello è che puoi dilungarti quanto vuoi: è uno spazio di tua proprietà.

Conclusioni
Dopo aver letto l’articolo di oggi spero ti sia venuta voglia di aprire subito o un blog o di riprendere in mano la tastiera per iniziare a buttare fuori un po’ di articoli.

Se hai delle domande o sei in cerca di consigli ti invito a lasciarmi un commento in fondo alla pagina.

La prossima settimana parleremo nello specifico di contenuti e dove collocarli per dargli la giusta visibilità sul tuo sito.

Non solo: parleremo anche di CTA e di come far eseguire agli utenti che visitano il sito tutte le azioni che vuoi tu… sfruttando anche la potenza del blog!

È un appuntamento immancabile, perciò per essere sicuro di non perdertelo iscriviti subito alla rubrica del Fabbro!

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Vuoi scoprire altri metodi infallibili per gestire il tuo sito web al meglio senza dover prendere a martellate il tuo computer? Allora ho una buona notizia per te: è uscito da poco il mio primo libro: “Forgia il tuo sito web”!

Al suo interno ti svelerò tutti i trucchi più rapidi e le soluzioni migliori per realizzare e gestire in autonomia il sito web della tua azienda.

Per farti capire quanto è utile ti dico una cosa: puoi fare click qui e acquistarlo senza neanche dover prima afferrare una tazza del tuo caffè preferito!

Continua a seguirmi e vedrai che presto per te sarà facilissimo usare il martello per spaccare il web!

A martedì prossimo,
Il Fabbro

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