Come creare i form del tuo sito senza prendere a martellate il pc

come creare i form del tuo sito

Ciao e bentornata/o sulla rubrica del Fabbro,
Qual è la prima cosa che fai quando ti registri su un social network o su un altro qualsiasi tipo di sito per scaricare dei file?

Compili un form, o modulo di contatto.

Inserisci tutti i dati richiesti facendo attenzione a non commettere errori di battitura, poi schiacci un tasto e infine puoi accedere al sito.

Quando vuoi scrivere un messaggio a un’attività online effettui più o meno lo stesso procedimento:
ti colleghi sulla pagina “contattaci”, compili il form con i tuoi dati e schiacci un tasto.

Tutti questi form sembrano uguali, vero? Ormai siamo talmente abituati a compilarne da non farci neanche troppo caso.

La verità però è un’altra.

Il 30% dei siti web che popolano internet sono gestiti su WordPress, eppure non esiste un’unica tecnologia per realizzare dei form su questa piattaforma e ognuno ha le sue preferenze.

Esistono infatti tantissime soluzioni per creare form di contatto sui siti web e questo potrebbe farti credere di avere totale liberta di scelta, ma lascia che ti dica una cosa: la maggior parte di queste soluzioni è fuffa.

Alcune di queste semplicemente non funzionano come dovrebbero, altre non sono a posto dal punto di vista della sicurezza, altre ancora sono a pagamento e non ti offrono davvero qualcosa che valga la pena pagare.

Proprio per questo motivo oggi ho deciso di suggerirti le opzioni migliori in base alla mia esperienza e alla semplicità d’uso.

Adesso raccogli tutta la concentrazione che puoi e afferra una tazza del tuo caffè preferito: partiamo!

caffè

Perché i form sono importanti?

Non intendo dilungarmi troppo sulla risposta perché in parte puoi trovarla nelle prime righe dell’articolo: qualsiasi scambio di dati sul web avviene tramite form… ed è sempre stato così.

Forse questa cosa ti sbalordirà, ma quando crei un post su Instagram stai compilando un form senza saperlo.

È vero, in quel caso non devi compilare i campi “nome” o “email”, ma soltanto perché quei dati li fornisci automaticamente all’app quando effettui il login.

Lo stesso, ovviamente, vale per Facebook e addirittura le mail: è la stessa tecnologia.

Funziona allo stesso modo anche su WordPress.

Quando pubblichi un articolo o una pagina sul tuo sito cosa fai?

Compili il campo “titolo dell’articolo”, il campo “contenuto” dell’articolo e poi schiacci il tasto “pubblica articolo”, che fa la stessa cosa che fa il bottone “invia” di un form quando scrivi un messaggio o prenoti un tavolo al tuo ristorante preferito.

Lo so, fa strano pensarlo ma ti assicuro che è così. L’unica cosa che cambia è il modo in cui i dati vengono manipolati e trasmessi e in questo senso la tecnologia proprio in questi ultimi anni sta cercando con difficoltà di uscire dai vecchi sistemi, ma questa è un’altra storia.

Tornando al tuo caso specifico, i form del tuo sito devono essere semplici da usare e devono funzionare bene, ma non solo.

Cosa devono saper fare i tuoi form

La cosa più importante che distingue un servizio per realizzare form da un’altro è la sua possibilità di trasmettere quei dati a Zapier.

Prima di rimandarti ad un articolo approfondito in cui parlo di Zapier, ti spiego perché:

quando qualcuno trasmette i suoi dati sul tuo sito, i tuoi form devono essere in grado di immagazzinarli da qualche parte e tu devi ricevere una notifica.

Sembra una cosa difficile, ma in verità oggi la maggior parte delle app e dei servizi che usiamo fanno proprio questo:

prendono i nostri dati e si attiva un processo automatico, cioè un’automazione.

Hai mai usato ad esempio The Fork?

È un servizio per prenotare un tavolo nei ristoranti. Compili un modulo e poi:

  • al ristorante ricevono la notifica con i dati relativi alla tua prenotazione (orario, numero di tavoli, il tuo indirizzo email ecc.);
  • ti confermano o meno la prenotazione;
  • in base a cosa succede nel passaggio precedente, ricevi la conferma oppure un messaggio che ti dice che non è stato possibile prendere in carico la tua prenotazione.

Figo, no?

Ecco: i tuoi form dovranno essere in grado di fare questa cosa, cioè di dialogare con software di automazioni come Active Campaign.

notifiche active campaign

Proprio per questo ti faccio un piccolo spoiler: l’ideale sarebbe che tu prenda subito Active Campaign e lo sfruttassi per creare i form del tuo sito.

Perché i form di Active Campaign sono i migliori per te

Se leggi questa rubrica molto probabilmente sei un imprenditore e non hai tempo a disposizione per metterti a smanettare e realizzare dei form funzionanti e potenti per il tuo sito.

È vero, potresti acquistare un servizio specifico per realizzare in pochi click tutti i form che vuoi ma visto che ogni euro che spendi per la tua azienda deve rendere al massimo pensala così:

acquistando Active Campaign prenderai due piccioni con una fava.

Avrai da una parte un editor semplicissimo per realizzare i form che ti servono e dall’altra il CRM più potente disponibile al momento in rete.

Un altro vantaggio ancora è che non dovrai metterti a creare degli zap su Zapier per collegare i tuoi form ad un’automazione, perché hai tutto dentro Active Campaign.

Insomma, questa è la soluzione ideale per te e te lo dico senza fronzoli.

L’altra soluzione potrebbe essere utilizzare il plugin Contact Form 7, perché è completamente gratuito e può collegarsi a Zapier tramite Webhook.

contact form 7

Zapier è un programma in grado di mettere in contatto due tecnologie, in questo caso Contact Form 7 e Active Campaign.

In poche parole, grazie a Zapier, Contact Form 7 riesce a trasmettere i dati ad Active Campaign.

A questo punto penso possa esserti utile leggere questo articolo dettagliato che ho scritto su Zapier: fai click qui.

Comunque sia, mi sento lo stesso di sconsigliarti questo approccio perché è un po’ macchinoso.

Gestire dei moduli Contact Form 7 e passare i dati su Active Campaign per attivare delle automazioni non è un’operazione semplice.

Se proprio dovesse interessarti la procedura di configurazione fammelo sapere nei commenti e a quel punto potrei pensare di scriverci sopra una guida.

Come creare un form su Active Campaign

Come ti ho detto poco fa, creare un form su Active Campaign e inserirlo nel tuo sito è una procedura abbastanza semplice.

Collegati alla dashboard del CRM e portati sulla voce “Sito web” (che trovi sulla barra laterale sinistra) e poi su “moduli”.

Sulla schermata seguente fai click sul bottone per creare un nuovo modulo e verrai re-indirizzato nell’editor.

All’interno dell’editor troverai già un form pre-configurato.

Fai click su ogni elemento già presente per modificare le sue impostazioni e poi trascina i campi dalla barra laterale destra dentro al form con il mouse per aggiungerne altri.

Non dimenticarti di rendere obbligatori i campi più importanti e di togliere la doppia conferma dal modulo, o altrimenti andrai ad inserire un altro passaggio in più da far compiere agli utenti.

Fai quindi click sull’icona con sopra l’ingranaggio e disattiva la doppia conferma.

Adesso puoi decidere qual è il messaggio da mostrare all’utente una volta compilato il modulo e se re-indirizzarlo, magari su una pagina di ringraziamento personalizzata sul tuo sito.

Puoi decidere anche di creare al volo dei campi personalizzati che non sono presenti di default all’interno del programma.

form active

Come vedi le possibilità sono tantissime, anche per quanto riguarda lo stile del form (i colori e i bordi sono personalizzabili a piacimento).

Ma la funzione più potente di questi moduli è quella di poter applicare un tag agli utenti che compilano il modulo.

Grazie a questi tag puoi collegare i moduli a tutte le automazioni che desideri e, ad es., impostare delle risposte automatiche.

Puoi addirittura decidere in quale lista di contatti andranno a finire i dati degli utenti che compileranno il modulo.

Come inserire i form Active Campaign sul tuo sito

Anche questo è un gioco da ragazzi.

Quando hai terminato la configurazione del modulo, clicca il pulsante “integra” in alto a destra.

Nella schermata che segue troverai un codice. Puoi copiare e incollare quel codice all’interno del tuo sito nella posizione che vorrai: dentro una pagina, dentro un articolo, dentro un widget ecc.

Sarai poi contento di sapere che il form è già responsive, e quindi non dovrai applicare nessuna modifica CSS per ridimensionarlo all’interno delle schermate mobile.

Se dopo che hai incollato il codice sul sito ti sei accorto che qualcosa sul modulo non va o che hai tralasciato un dettaglio, don’t panic.

codice integrazione form

Puoi tornare sull’editor Active Campaign e modificare il modulo in qualsiasi momento.

Dopo aver modificato il form non dovrai neanche copiare e incollare nuovamente il codice sul sito: le modifiche verranno applicate in automatico.

Ebbene sì, hai capito bene.

Niente di può semplice, no?

Conclusioni

I form sono una componente fondamentale di ogni sito e web app, ragion per cui non puoi permetterti di tralasciarli o di sottovalutare la questione.

All’interno della guida di oggi ti ho fornito la soluzione più adatta ai tuoi bisogni e continuerò a farlo in seguito!

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Continua a seguirmi e vedrai che presto per te sarà facilissimo usare il martello per spaccare il web!

A martedì prossimo,
Il Fabbro

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