Trasforma le tue parole in soldi 52 – Scrivere un libro aumenta il tuo fatturato?

In questo articolo – che sarà un po’ diverso dal solito, più personale e intimo – ti racconterò alcuni retroscena che mi hanno portato, oggi, a pubblicare il mio primo libro.

 

Che ovviamente ho chiamato “trasforma le tue parole in soldi”!

 

Esatto, questo. Con questa posa da duro in copertina!

Tuttavia, questo non sarà solo un racconto di eventi e situazioni che mi hanno portato qui: ti spiegherò anche perché è giunto il momento che ANCHE TU ti metta a scrivere un libro.

Quindi ti do un consiglio spassionato: continua a leggere questo articolo un po’ strano, ne vedrai delle belle.

 

  1. Prima media. Provincia di Modena.

Ho cambiato città da pochi giorni. Sono a 750 km da quella che ritengo la mia casa.

Una classe di sconosciuti, con un accento stranissimo.

Io sono ad un lato della classe, di fianco a Marco, un ragazzetto alto e con un ciuffo memorabile. Non parliamo mai.

 

La professoressa di Italiano, una siciliana senza cuore, sta correggendo il primo testo “di prova” che ci ha dato da scrivere.

Il titolo è: IL MIO ANIMALE PREFERITO.

 

Li consegna tutti. Con i voti, stronza.

Tutti, tranne il mio.

 

Il mio lo prende E LO LEGGE AD ALTA VOCE.

Stronzissima.

 

Io sono un bambino di 10 anni, timido, con un caschetto imbarazzante e lo zaino in cuoio.

E STO MORENDO DENTRO.

 

Lo legge tutto, fino all’ultima riga. E poi mi fa i complimenti.

 

Io sono abbastanza sicuro che sia stato quello il giorno in cui ho scoperto che mi piaceva scrivere.

E da allora… non ho mai smesso.

Racconti, poesie, giochi di ruolo. E racconti, racconti, racconti.

Devo proprio ringraziare quella stronza!

 

Sono in uno dei periodi peggiori della mia vita.

Uno di quei periodi così brutti che rifugiarmi nella scrittura era NECESSARIO. In quel periodo ho anche vinto qualche concorsino con dei racconti così tristi che oggi preferisco non leggerli.

Non ne potevo più.

E non sapevo come uscirne.

 

Sempre 2016.

Io ed Enrico, che ancora non era Il Sarto, parliamo di lavoro. O meglio: io mi lamento.

Il mio lavoro mi sta facendo schifo. Vorrei fare altro. Ma sto lì e mi lamento.

 

Tuttavia…

 

Ecco, vedi… non sono mai stato un tipo che tende a fermarsi. Ho fatto tantissime cose nella mia vita e se te le raccontassi qui ci vorrebbe un libro solo per quelle.

Non sono mai stato bravo a stare con le mani in mano.

Quindi da tempo mi ero messo a studiare.

Perché proprio quell’anno avevo dovuto chiudere un’azienda con una bella perdita economica e mi ero messo in testa di capire cosa avessi sbagliato. Cosa avrei potuto fare di più e meglio.

 

Dicevo: ero con Enrico e mi lamentavo. Enrico non sta per niente bene con chi si lamenta, quindi mi spronava. Mi diceva: ok, ma CHE ALTRO puoi fare?

Che poi voleva dire “smetti di lamentarti e muovi il culo, testa di cazzo”, ma più educato.

 

E ad un certo punto gli racconto che mi ero messo a studiare “marketing”. Leggevo cose, prendevo libri.

Ed è successa una cosa strana: lo stava facendo anche lui, da molto più di me.

E io non ne sapevo nulla. Enrico è un tipo riservato.

 

Se penso ora a quanto è stato fortuito quel giorno mi scappa un sorriso.

Comunque: scopriamo che stiamo studiando la stessa roba, più o meno.

Quel giorno sono nati i Sarti, ma noi non lo sapevamo.

 

Da lì in avanti ho studiato più di elementari, medie, superiori e università messe assieme.

Con una passione e una dedizione mai avute nella vita.

La cosa veramente esaltante è stato studiare con passione qualcosa che AMAVO alla follia: la scrittura.

Una pratica che ritenevo conoscere abbastanza bene.

Mi piace scrivere + so scrivere = posso farne un lavoro.

 

CAZZATA

Le cose stanno MOLTO DIVERSAMENTE.

 

Il mio primo periodo di studio della Scrittura Persuasiva, i primi mesi, mi sembrava di essere “nel momento giusto al posto giusto”.

Imparavo in fretta. Mi sentivo una tigre. Un asso della scrittura.

 

Poi…

 

Poi è successo che ho iniziato a capire che – contrariamente a quanto pensassi – le cose che avevo da imparare erano DAVVERO MOLTE.

Che la Scrittura Persuasiva c’entra veramente poco con il “saper scrivere bene”

E che dovevo approcciarmi a tutto a testa bassa. Con umiltà e dedizione.

Che ero un pivello, ecco.

 

Ancora una volta devo ringraziare il Sarto: quando ho raggiunto questa consapevolezza… beh, ho pensato di mollare.

Lui, ovviamente, mi ha preso a calci in culo, mi ha detto che secondo lui questa era esattamente la mia strada ed ha investito su di me come nessuno nella mia vita abbia mai fatto.

 

Ora, dopo 6 anni, non posso certo dire di “sapere tutto”.

Anzi: il giorno in cui lo dirò, vieni a cercarmi e prendimi a schiaffi.

La disciplina è così ampia e variegata che ne avrò da studiare fino a che campo!

 

Ma di sicuro c’è una cosa che posso fare oggi: scrivere un libro per aiutare chi si sta approcciando a questa disciplina a non perdersi tra la miriade di nozioni che si trovano al mondo.

Ho deciso di metterci LE BASI FONODAMENTALI per te che – come oramai il mercato ti obbliga a fare – usi la Scrittura per acquisire clienti, creare una relazione con loro e vendere.

 

E non credere che sia stato facile: ancora una volta c’è stato bisogno del Sarto.

L’idea mi piaceva, certo. Ma avevo paura di fare un lavoro fatto male, incomprensibile, inutile.

O di essere attaccato dalla concorrenza.

Provavo vergogna solo al pensiero.

Probabilmente le stesse paure che hai tu al pensiero di scrivere un libro per la tua azienda, ma di questo ne parliamo tra poco.

 

Fino a che il Sarto non mi ha permesso di capire cosa avrei potuto realizzare scrivendo il mio primo libro.

E si tratta di due cose ben definite che ti consiglio di leggere con attenzione, perché riguardano anche te, da vicino.

 

#1 ESSERE UTILE

Quando ti dedichi anima e corpo alla tua azienda (come probabilmente fai tu) da anni hai una quantità di nozioni che oramai ti sembrano scontate, intuitive, ovvie.

Quel genere di cose su cui quasi non devi nemmeno porre attenzione: sono parte del tuo lavoro da anni. Sono FACILI.

Solo che…

Per il tuo cliente è ESATTAMENTE IL CONTRARIO.

Il tuo cliente non solo non è esperto quanto te. Ma nella maggioranza dei casi non sa veramente nulla del tuo lavoro. E se è interessato, spiegare come funziona quello che fai ogni giorno gli sarà UTILISSIMO.

Ora lo so, stai pensando che questa cosa è facile nel mio settore e non nel tuo. Ma non è così.

Ecco degli esempi:

  • Se vendi FINESTRE, un libro su come sono fatte le finestre e che caratteristiche devono avere, aiuterà il tuo cliente a scegliere la finestra giusta perla sua casa e non spendere soldi in una cosa che non gli serve;
  • Se fai l’estetista, un libro che spiega la differenza tra ceretta tradizionale, pasta di zucchero e depilazione laser sarà utile alla tua cliente per selezionare al meglio il servizio giusto per lei (e a non farle comprare lamette bic per fare da sola);
  • Se vendi servizi assicurativi, un libro sui vantaggi di avere una polizza vita o una assicurazione domestica sarà utile al tuo cliente a non trovarsi in situazioni spiacevoli.

Ed è proprio questa la chiave che mi ha spinto, prima di tutte, a scrivere il mio primo libro:

ESSERE UTILE ALLE PERSONE.

Questo dovrebbe essere scontato, ma più ho a che fare con imprenditori e imprenditrici e più mi rendo conto che non è così.

Beh, voglio dirlo una volta per tutte: se la tua missione è fare soldi, non andrai molto lontano.

Se la tua missione è essere utile, aiutare le persone a vivere meglio/realizzare desideri/raggiungere obiettivi allora diventerai ricco.

 

Il fatturato è una conseguenza del tuo dedicarti al benessere dei clienti!

 

 

#2 AUMENTARE LA CONSAPEVOLEZZA DEI MIEI CLIENTI

Qui devo chiederti di essere DAVVERO molto attento.

Qui si gioca il futuro della tua azienda.

Se tu vuoi (e sono certo che lo vuoi!) vendere con facilità a clienti entusiasti di pagare te invece (e più) della concorrenza, non puoi pensare di limitarti a dire, magari in svariate forme, “io sono più bravo degli altri, con me sarai più felice”.

Non funziona. Non ha MAI funzionato.

Per poter far capire ai tuoi potenziali clienti che tu sei la scelta migliore per loro devi EDUCARLI.

E il miglior modo per educarli è esattamente il libro.

E non solo!

L’aver scritto un libro è l’unico modo possibile perché tu possa essere percepito come un’autorità del tuo settore.

Mi spiego meglio: magari sei il più bravo al mondo a fare quello che fai. Non esiste essere umano nella storia che sia stato più capace di te. Batti ogni concorrente a mani basse.

Tuttavia…

Nessuno se ne accorge.

Il motivo è presto detto: molto spesso per comprendere davvero la differenza tra un’azienda e un’altra occorre essere esperti. Ma, ricorda, i tuoi clienti non sono esperti. Gli esperti sono solo i concorrenti!

Quindi magari tutti i tuoi concorrenti sapranno che sei il migliore… ma chi deve pagarti, i clienti, non lo avranno capito!

L’aver scritto un libro cambia completamente questa prospettiva. Perché se hai scritto un libro… sei uno che ne sa a pacchi!

Questo, vero o non vero che sia, è in tutti i casi un pensiero AUTOMATICO nella testa dei tuoi clienti.

Siamo cresciuti tutti imparando ciò che sappiamo a scuola, sui libri. L’accostamento libro-sapere è AUTOMATICO nel cervello di tutti noi.

Poter mostrare al tuo cliente il tuo libro è una dichiarazione a gran voce che dice: io so il fatto mio.

Ed è CREDIBILE!

 

Ma ora passiamo alla domanda più difficile:

perché non hai ancora scritto il tuo libro aziendale? Cosa ti frena?

Pensi che non serva a nulla?

O che tu non ne abbia le capacità. Oppure il tempo?

 

Quante altre scuse stai costruendo per non affrontare (anche tu, come me) la PAURA di scrivere un libro?

 

Beh, io sono davvero contento di aver superato il blocco e di aver dato luce alle 400 e più pagine che puoi acquistare, ora, se sei iscritto alla nostra Newsletter!

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Ci vediamo giovedì prossimo su questo Blog (e sulla tua piattaforma Social preferita).

 

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