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12 errori di ortografia che minacciano i tuoi post [1 di 3]

Gli errori di italiano più comuni

Quando leggi un testo, ti danno fastidio gli errori di ortografia?

 

Scommetto di sì.

 

Magari non sei un grammar-nazi ai livelli della Penna Rossa, ma ci sono degli errori che quando li vedi ti fanno accapponare la pelle… e ti viene subito da pensare che chi ha scritto quel testo sia nel migliore dei casi distratto, nel peggiore un ignorante superficiale e poco attento.

 

Daresti i tuoi soldi a quest’ultima persona?

 

Non credo proprio… specialmente se esiste un suo concorrente molto più preciso e accurato, che scrive testi così interessanti e corretti che non te ne perdi uno, che siano newsletter, post, articoli di blog o una rivista.

 

Ora mettiti nei panni dei TUOI clienti.

 

Sei sicuro che i testi della tua comunicazione online siano all’altezza?

 

No, smettere di scrivere NON è un’opzione valida, perché se non comunichi, se non produci contenuti di valore di continuo, la concorrenza ti sommerge e tu affoghi nell’indifferenza… e chiudi.

 

E l’ortografia è uno degli elementi che servono per far sì che i tuoi testi si differenzino rispetto alla marea di obbrobri di cui i social sono pieni, che vengono giustificati con “eh, ma tanto è roba da grammar-nazi, chissene frega.”

SBAGLIATO.

 

Prova a pensare: quando tu leggi qualcosa e trovi uno strafalcione di ortografia o grammatica, che succede?

 

Che la tua attenzione si focalizza lì, e tu noterai solo quello, ignorando completamente il messaggio che quel testo avrebbe dovuto passarti.

Perciò, se vuoi che i tuoi testi siano dei veri magneti attira-clienti devi curare al massimo ANCHE l’ortografia!

 

E quali sono gli errori più temibili a cui devi fare attenzione?

 

Ecco che qui entro in campo io, la Penna Rossa: ho scritto per te una guida ai 12 errori più comuni in italiano, di cui questa che stai leggendo è la prima puntata.

Quindi, per prima cosa, se ancora non l’hai fatto, CLICCA QUI per iscriverti alla newsletter e non perderti le prossime puntate! 

 

Ora…

Sei pronto?

 

Andiamo a scoprire quali sono i 12 terribili errori di ortografia che devi evitare nei tuoi testi!

 

 

1. QUAL È

Partiamo subito con uno strafalcione ahimè diffusissimo: il famigerato qual è scritto con l’apostrofo.

Mettiamo subito le cose in chiaro: 

 

Qual è si scrive sempre e soltanto SENZA APOSTROFO.

 

La discussione potrebbe anche finire qui, ma siccome “qual’è” viene scritto davvero ovunque, argomentiamo brevemente, perché c’è una spiegazione ben precisa.

 

Si tratta di un caso di troncamento, e non di elisione (ad esempio, un’amica è un caso di elisione: cade la la -a di una, e si segnala con l’apostrofo).

Qual e quale infatti sono due forme distinte e autonome, perciò, semplicemente, nel caso di qual + verbo essere alla terza persona singolare presente, sceglieremo QUAL e non quale.

 

Ignora chiunque ti dica il contrario: nell’italiano moderno, l’unica forma corretta è questa: QUAL È.

(Sei curioso di approfondire la questione fin nei minimi dettagli? Vai a rileggere QUESTO ARTICOLO!)

 

 

2. PIUTTOSTO CHE

Questo errore è talmente orribile da essere diventato, in moltissimi video di intrattenimento su YouTube, Instagram o TikTok una parodia. 

Quindi, stacci lontano e stampati a fuoco in testa che:

 

Piuttosto che NON vuol dire oppure.
Piuttosto che significa ANZICHÉ.

 

Punto.

E se lo usi in maniera sbagliata non si capisce nulla e crei fraintendimenti!

 

Vediamo un esempio pratico:

  • Preferisco bere birra piuttosto che vino.

 

Vuol dire che voglio bere birra, e non vino… e tantomeno che la scelta mi è indifferente: io voglio proprio la birra!

(Sei curioso di approfondire la questione fin nei minimi dettagli? Vai a rileggere QUESTO ARTICOLO!)

 

 

3. UN PO’

Ogni volta che vedo un po’ scritto con l’accento, un pò, mi inalbero moltissimo. 

 

Santi numi: apostrofi e accenti NON sono la stessa cosa!

Sono “segnetti” graficamente diversi, e indicano cose diverse: l’apostrofo una caduta di qualcosa, l’accento segnala un innalzamento del tono di voce.

 

In questo caso, siamo di fronte a un troncamento:

un poco -> un po’

 

Poco perde la sillaba finale, -co, e questo fatto viene obbligatoriamente segnalato dall’apostrofo.

 

Quindi, si scrive sempre

 

UN PO’.

 

Non un pò, e nemmeno un po (il Po è soltanto il fiume, lettera maiuscola, niente accento, niente apostrofo).

Perciò, via quell’accento e usa l’apostrofo!

(Sei curioso di approfondire la questione fin nei minimi dettagli? Vai a rileggere QUESTO ARTICOLO!)

 

 

4. GLI/LE/LORO

In questo caso, abbiamo a che fare con dei pronomi…

che troppe volte vengono usati a caso, uno al posto dell’altro, senza alcuna attenzione.

BACCHETTATE!

 

Si tratta di tre pronomi differenti, perciò hanno tre significati e tre usi differenti: non sono intercambiabili.

 

Gli: pronome personale atono, 3a persona singolare maschile; equivale a “a lui”.

Le: pronome personale atono, 3a persona femminile singolare; equivale “a lei”.

Loro: pronome personale atono, 3a persona plurale; equivale a “a essi”.

 

Come vedi, i tre differenti pronomi servono per marcare le differenze tra maschile e femminile, e plurale.

 

Quindi avremo, ad esempio:

  • Gli ho detto di andarsene e non tornare. (A LUI, maschile).
  • Le ho chiesto di farmi avere la relazione per venerdì. (A LEI, femminile)
  • Ho incontrato i miei fratelli e ho dato loro i regali di Natale. (A LORO, plurale)

 

Puntualizziamo ancora una volta:

GLI = A LUI

LE = A LEI

LORO = A LORO

 

Semplice, lineare e senza possibilità di fraintendimenti!

(Sei curioso di approfondire la questione fin nei minimi dettagli? Vai a rileggere QUESTO ARTICOLO!)

 

 

 

QUINDI…

Oggi abbiamo visto i primi 4 orrori ortografici da evitare a tutti i costi quando scrivi i tuoi post, quindi ricorda; 

 

QUAL È

PIUTTOSTO CHE vuol dire anziché

UN PO’

GLI vuol dire a lui; LE vuol dire a lei; LORO si usa per a loro.

 

Ma sono solo i primi 4: ne mancano altri 8, che vedremo insieme nelle prossime settimane, perciò preparati ad affrontarli.

 

Intanto, tocca a te!

 

Scrivi i tuoi testi con cura, scegli le parole accuratamente e rendili a prova di bomba: chiari, lineari, interessanti e corretti, in modo che siano pronti a spiccare nel mare dei testi della concorrenza e a conquistare per te tutti i clienti!

Vuoi capire cos’altro ti serve, oltre all’ortografia, per strutturare comunicazione online della tua azienda?

 

Allora non aspettare: 

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E per scoprire altri errori da NON fare…

… ci vediamo lunedì prossimo!

 

La Penna Rossa

 

BIBLIOGRAFIA

BARATTER P., Il punto e virgola. Storia e usi di un segno, Carocci, Roma 2018.

BECCARIA G.L., Dizionario di linguistica e di filologia, metrica, retorica, Einaudi, Torino 2004.

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D’ACHILLE P., L’italiano contemporaneo, Il Mulino, Bologna 2006.

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DELLA VALLE V., PATOTA G., Piuttosto che: cose da non dire, cose da non fare, Sperling&Kupfer, Milano 2013.

FANCIULLO F., Introduzione alla linguistica storica, Il Mulino, Bologna 2007.

EDIGEO (a cura di), Manuale di redazione, Editrice Bibliografica, Milano 2013.

GHENO, V., Guida pratica all’italiano scritto (senza diventare grammarnazi), Franco Cesati Editore, Firenze 2016.

GIUNTA, C., Come non scrivere, Utet, Milano 2018.

MARTINUCCI A., Guida alla bibliografia internazionale, Editrice Bibliografica, Milano 1994.

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SCALA F., Piccolo manuale del correttore di bozze, Modern Publishing House, Milano 2011.

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SITOGRAFIA

Accademia della Crusca – accademiadellacrusca.it

Campagna a sostegno dell’uso corretto di Piuttosto che – piuttostoche.com

Treccani online – treccani.it

Zanichelli online – dizionaripiu.zanichelli.it

 

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