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A meno che o almeno che?

Almeno, controlla!

Almeno che tu non faccia attenzione…

scriverai orrori del genere!

(E se non vedi l’errore, BACCHETTATE triple.)

 

Non ci avevo mai pensato, non mi sarebbe mai venuto in mente.

Eppure… è successo: stavo leggendo online un articolo di blog dedicato alla cura dei gatti (sì, in casa Penna Rossa sta per entrare un gattino, quindi in questo periodo sto studiando tutto lo studiabile) e mi sono trovata davanti questa frase:

 

“Almeno che il gatto non sia già abituato a…”

 

Lo senti? Lo VEDI quanto è insopportabile?

E ho scoperto che è un errore diffusissimo!

 

Inutile dire che ho immediatamente chiuso la pagina, e che da quel sito non comprerò mai nulla.

 

Perché, per quanto mi riguarda come cliente, chi scrive in maniera errata e lasciando refusi in giro non sta mettendo abbastanza impegno nel suo lavoro, quindi non si merita minimamente i miei soldi.

E per il mio futuro gattino voglio solo il meglio!

 

E non sono l’unica: di qualsiasi cosa si occupi la tua azienda, è così anche per i tuoi clienti.

 

Il modo in cui scrivi è il modo in cui ti presenti a loro, ed è su quello che si forma la loro prima impressione (che è difficilissima da cambiare): vuoi sembrare un esperto o un dilettante?

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E ora… andiamo a scoprire perché “a meno che” NON si scrive “almeno che”!

 

 

ALMENO

L’errore non è una semplice svista come si potrebbe pensare, ma l’uso errato di una parola che ha un proprio significato ben preciso, e quindi una sua specifica funzione.

 

Ma se si ignora questo significato…

ecco che nasce l’errore.

 

Partiamo come sempre dal dizionario:

 

alméno avv. – Se non di più, se non altro, a dir poco: concedimi a. questo; mostra a. buona volontà; vale a. mille euro. Col verbo al congiuntivo esprime desiderio di cosa che attenui o possa scongiurare un male: a. piovesse!; se a. mi avesse avvertito!

 

Premessa: una volta, esisteva anche la grafia al meno, ma è antiquata e non più in uso, quindi oggi sarebbe un errore ortografico. 

Scrivi sempre e solo “almeno”.

 

Tornando al significato, come vedi almeno è un avverbio che significa “se non altro”, “come minimo”, che indica un minimo di qualcosa, che può essere una quantità o un requisito minimo, un’azione da eseguire.

 

Esempi: Voglio almeno due nuovi membri del team.
Almeno, fai partire una lavatrice.
Sii puntuale, almeno tu.
Vale almeno 3.000 sterline.
Finisci almeno di scrivere l’articolo per martedì!

 

E in realtà… in alcuni casi, possiamo anche usare il che dopo almeno, ma solo per esprimere il preciso significato che abbiamo appena visto:

 

Esempi: Vorrei almeno che tu mi ascoltassi.
Spero almeno che tu abbia capito.

 

Come puoi notare, è facile identificare questi casi, perché si tratta sempre dell’espressione di un desiderio (sempre con l’accezione di “minimo accettabile”.

 

Perciò…

quando invece NON VA USATO?

 

 

A MENO CHE

Ed eccoci al secondo caso: una locuzione composta da tre parole (e già, partiamo col dire che sono sempre tre, non due, non una: tre elementi che ci devono sempre essere).

 

Per trovare delucidazioni sul dizionario, dobbiamo spulciare un po’ alla voce meno e scorrere tra i vari significati:

 

méno avv. e agg. [lat. mĭnus, neutro (con valore avverbiale) di minor, compar. di parvus «piccolo»]. […] 4. Locuzioni: […] f. A m. che, a m. di, salvo che, eccetto che si avveri una determinata condizione: non lo farò, a m. che non mi preghi (o a m. d’essere pregato); temo che tutto sia perduto, a m. che non s’intervenga immediatamente; dev’essere così, a m. che non me lo sia sognato; nessuno oserebbe tentarlo, a m. d’essere pazzo.

 

In pratica, a cosa serve? 

Per presentare un’eccezione.

 

Che è ben diversa dal “requisito minimo” che abbiamo visto nel caso di almeno!

 

Vediamo degli esempi:

 

Domani, a meno che non piova, dovrò lavorare.
A meno che non trovi uno sponsor, il progetto salterà.
Non andrò, a meno che tu non decida di venire.

 

La cosa interessante da osservare è la costruzione della frase: 

 

  • A meno che non può stare da solo, ha bisogno di una frase reggente.

  • Si costruisce con non (che in questo caso non nega, ma rafforza) + congiuntivo.

Come vedi, il significato e il modo di costruire la frase sono completamente diversi da prima, e scambiarli non avrebbe alcun senso.

 

 

QUINDI…

Almeno che NON è un sinonimo di a meno che, ma un errore: almeno e a meno che sono due espressioni diverse, con significati e usi diversi.

  • Almeno: con significato di “come minimo”, “se non altro”; indica un requisito minimo
  • A meno che: “eccetto che”; indica un’eccezione

 

Quindi, occhio a non confonderli mai!

 

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E per scoprire altri errori da NON fare…

… ci vediamo lunedì prossimo!

 

La Penna Rossa

 

BIBLIOGRAFIA

BARATTER P., Il punto e virgola. Storia e usi di un segno, Carocci, Roma 2018.

BECCARIA G.L., Dizionario di linguistica e di filologia, metrica, retorica, Einaudi, Torino 2004.

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D’ACHILLE P., L’italiano contemporaneo, Il Mulino, Bologna 2006.

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DELLA VALLE V., PATOTA G., Piuttosto che: cose da non dire, cose da non fare, Sperling&Kupfer, Milano 2013.

FANCIULLO F., Introduzione alla linguistica storica, Il Mulino, Bologna 2007.

EDIGEO (a cura di), Manuale di redazione, Editrice Bibliografica, Milano 2013.

GHENO, V., Guida pratica all’italiano scritto (senza diventare grammarnazi), Franco Cesati Editore, Firenze 2016.

GIUNTA, C., Come non scrivere, Utet, Milano 2018.

MARTINUCCI A., Guida alla bibliografia internazionale, Editrice Bibliografica, Milano 1994.

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SITOGRAFIA

Accademia della Crusca – accademiadellacrusca.it

Campagna a sostegno dell’uso corretto di Piuttosto che – piuttostoche.com

Treccani online – treccani.it

Zanichelli online – dizionaripiu.zanichelli.it

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