Il Sarto passa il testimone

…ma perché???

 

Ora prova ad immaginare. Sono lì, chino sul PC come la maggior parte del tempo, e mi squilla il telefono. Nulla di strano, se non fosse per:

  1. Non ricevo quasi mai telefonate senza appuntamento;
  2. È il Sarto, che non chiama mai senza avvertire;
  3. Sono le 6:45 esatte del mattino, momento in cui lavoro tranquillo perché tutti dormono.

 

Si attivano le antenne (che poi è l’Amigdala, ma non è questa la sede per parlarne).

Deve PER FORZA essere successo qualcosa di importante. O magari di grave. O terribile.

 

Prendo il telefono, pronto a rispondere. Cerco le cuffie, che come sempre si nascondono tra un libro e gli appunti. E intanto rifletto:

il Sarto alle 6:45 sta lavorando da quasi due ore. Ma se ha aspettato è perché non voleva disturbarmi.

 

Ma lo stesso ho la sensazione che sarà una telefonata che mi cambierà la giornata.

 

Più o meno è andata così:

“Buongiorno Capo!”

“oggi ti faccio un regalo!”

“oh, finalmente mi hai preso la Tesla”

“no”

“ah. E cosa mi regali?”

“la mia rubrica”

“eh??!?”

“eh”

“no aspetta Enrico. Cosa diavolo stai dicendo?”

“si, ora la rubrica è tua. Buon lavoro. Ah, giovedì esce il primo articolo”

“ma… è mercoledì! Non so nemmeno di cosa parlare!”

“presentati, e racconta perché ti ho appena regalato la mia rubrica”

“ok… ma tu non me lo hai detto il motivo!”

“è semplice: cosa direbbe il Sarto?”

 

E mi ha fregato.

 

 

Quindi sono qui, a scriverti, emozionato come non mai, e se leggendo senti che mi trema la voce è per quello.

Dopotutto non è una missione da poco: sostituire la Rubrica del Sarto con la Rubrica del Modellista è un’impresa spaventosa!

Un’enorme responsabilità!

 

e… beh, me la prendo MOLTO VOLENTIERI!

 

Per ora seguo le sue indicazioni. Col tempo, poi, mi prenderò le mie libertà.

Tiè Sarto, beccati questa!

 

Quindi ha detto di presentarmi.

Bene, sono Umberto Masiello, ma da queste parti mi chiamano il Modellista.

 

Il mio compito principale nel Laboratorio dei Sarti è quello di organizzare, insieme alla squadra, le strategie personalizzate per i nostri clienti e garantire che tutto fili liscio!

 

Fare il Modello del Vestito dei clienti, in sostanza.

 

E oltre a questo…

Sono il Tutor di un buon numero dei Clienti dei Sarti. Questo mi permette di fare una cosa spettacolare: conoscerli personalmente, spesso in maniera approfondita.

 

 

E questo è probabilmente la parte del mio lavoro che più mi piace.

Avere a che fare con i sogni, le paure, le ambizioni, i desideri, gli ostacoli… e chi più ne ha più ne metta… delle persone che si affidano ai Sarti per migliorare la propria azienda e il proprio futuro.

 

Tuttavia, non ho sempre fatto il Modellista.

In gioventù ho addirittura preso una laurea in Psicologia e lavorato in quel campo per oltre 10 anni. Ho avuto a che fare con persone con problematiche estremamente gravi. Ed ho anche aperto la mia azienda per gestire al meglio i percorsi di cura.

 

Ma poi… poi ho fallito. Ho chiuso, con un sacco di debiti e una marea di domande in testa.

 

All’inizio me l’ero presa semplicemente con lo stato, le tasse e quelle solite cose con cui se la prendono tutti.

Poi… poi mi sono chiesto dove avessi sbagliato IO.

 

Ed è proprio in quel momento della mia vita che ho iniziato a studiare, studiare, studiare, come non lo avevo mai fatto in passato.

E siccome a volte la vita regala occasioni, è successo che ho incontrato con il Sarto.

 

Aspetta, questa è da spiegare:

conosco Enrico da più di 20 anni. E per qualche anno ci eravamo persi di vista. Poi, caso fortuito, lo invito al mio compleanno (si, senza Facebook non sarebbe successo) e lì…

scopro che stavamo studiando le stesse cose!

Così iniziamo a confrontarci. Parlare, dal vivo e al telefono. Ci studiamo a vicenda, per ben 11 mesi!

 

Noi ancora non lo sapevamo, ma in quegli 11 mesi stavano nascendo i Sarti!

 

Ora forse ti starai chiedendo: ma è davvero possibile aprire un’azienda con un tuo amico e sceglierlo come Capo, nonostante l’amicizia?

Beh… questa è una storia complessa da spiegare. Per ora mi limiterò a dirti questo:

NO, non è possibile. È, anzi, una mega stronzata.

A meno che… uno dei due non sia profondamente riconosciuto dall’altro come GUIDA, non come un semplice capo. Come la persona da seguire per raggiungere un obiettivo. Come esempio.

 

Vabbè mi fermo se no si monta la testa.

 

Dove eravamo rimasti?

Ah, il passaggio di testimone.

Chiarito oramai quanto questa cosa mi renda orgoglioso, cerchiamo di capire insieme il perché.

Come mai il Sarto mi ha donato la sua rubrica?

 

La risposta è: CRESCITA AZIENDALE.

 

 

Ebbene si. Nessun regalo di compleanno, né gesto caritatevole.

TUTTO ciò che fa il Sarto è sempre e solo pura strategia!

 

Ma che c’entra una rubrica Blog con la crescita aziendale?

Seguimi, che ora dobbiamo entrare nei meccanismi mentali del Sarto, e ti assicuro che lì gli ingranaggi sono molto articolati.

 

Quando hai in mano le redini di un’azienda, specialmente nei primi anni, devi fare UNA MAREA DI COSE. Molte di queste non sono esattamente quello che hai in programma di fare nella vita… ma non puoi fare a meno di farle personalmente.

 

Per alcuni all’inizio sarà registrare le fatture, o andare in posta. Per altri è la pulizia degli uffici. Per altri ancora magari la gestione della Comunicazione. Ad ognuno il suo.

 

All’inizio un’azienda difficilmente ha tutte le risorse necessarie per assumere tutto il personale che vorrebbe, formarlo a dovere e far si che possa lavorare in completa autonomia.

Ma poi, se gestisci le cose a dovere (cioè, hai un sistema di Comunicazione Su Misura che ti porta soldi in azienda e riempie la tua cassa), un passo alla volta puoi fare la cosa più bella di tutte:

 

DELEGARE.

 

Sembra facile eh? No, non lo è.

Io stesso in questi anni ho dovuto delegare gran parte del mio lavoro e, ancora oggi, lo accetto a fatica. Sai, ci vuole poco ad essere GELOSI del proprio ruolo, delle proprie capacità e competenze.

 

La cosa veramente assurda è che SPESSISSIMO le aziende si arenano proprio su questo: invece di delegare, il titolare continua a coprire ruoli che potrebbe coprire qualcun altro… e non cresce.

Senza assumere, delegare e organizzare la tua azienda… beh, probabilmente i tuoi sogni rimarranno irraggiungibili.

 

Ma in fin dei conti, a che serve delegare? Perché devo far fare a qualcun altro una cosa che mi viene bene?

O che magari mi piace fare?

 

Oh, quante volte me lo sono chiesto. E quante volte ho discusso col Sarto!

E niente, aveva ragione lui, tutte le volte.

 

Se vuoi che la tua azienda raggiunga le stelle e ti renda fiero (e ricco)… devi delegare.

Punto

Non c’è altra strada.

 

Liberare parte del tuo tempo per impiegarlo in azioni che puntino alla crescita e non alla stabilità!

 

E come si fa?

 

Ecco la ricetta, altro che Benedetta Parodi!

Segui ogni passaggio con attenzione e vedrai che risultati!

  1. Pensa fin da principio alla tua Azienda come una struttura aperta, pronta a far entrare personale, stabilire procedure, creare gruppi di lavoro… in altre parole: pensa sempre alla crescita;
  2. Scegli collaboratori eccezionali, con un grande desiderio di apprendere e migliorarsi;
  3. Fai in modo che abbiano la migliore formazione possibile, senza mai fermarti: chi crede di sapere tutto è un danno per la tua azienda!
  4. Scegli con accuratezza cosa puoi delegare del tuo lavoro. Non pensare di farlo tutto in una volta: crea uno schema a step;
  5. Quando i tuoi collaboratori sono autonomi, puoi finalmente delegare, dando loro ruoli e responsabilità;
  6. A questo punto avrai più tempo libero: impiegalo per crescere ancora!

 

E quando finisce tutto questo?

 

La risposta potrebbe non piacerti.

Finisce quando hai delegato TUTTO e la tua azienda può funzionare BENISSIMO senza di te!

 

Lo so, in Italia, dove le imprese sono familiari e si reggono sulla fatica del titolare, questo pensiero è quasi spaventoso. Ma, che piaccia o meno, è l’UNICO modo per portare la tua azienda ad essere sempre sulla cresta dell’onda!

 

Bene. Chiarito chi sono e i motivi per cui sono qui…

Sarà il caso di dire di cosa parleremo nella mia rubrica!

 

 

Permettimi un piccolo momento di spocchia: se il Sarto ha delegato a me, probabilmente si sente sicuro che io possa tenere le redini di questa rubrica a dovere, senza stravolgerla.

Quindi parleremo, ogni giovedì, di Comunicazione Su Misura, Clienti Su Misura, Strategie e trucchi per usare il Web in maniera profittevole e, non meno importante, di come realizzare i tuoi sogni grazie al tuo lavoro!

 

Quindi iscriviti subito alla mia Newsletter e non perderti nemmeno uno dei miei articoli!

Ogni giovedì mattina, qualunque cosa succeda, avrai il tuo articolo del Modellista.

E se hai qualche domanda scrivi pure alla casella dei Sarti in fondo alla pagina www.isartidelweb.it, potrei risponderti con un articolo tutto per te!

 

A giovedì prossimo

(qui ci andrebbe un motto fico come quello del Sarto, ma ancora non l’ho deciso!)

 

Il Modellista

 

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6 pensieri su “Il Sarto passa il testimone

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