L’inventario delle Sponsorizzate!

Ecco un regalo da parte dell’Arciere per festeggiare con te il primo mese insieme!

Quante volte ti è capitato di vedere dei post sponsorizzati COMPLETAMENTE senza senso comparire sulla tua home?
E invece quante volte hai visto dei post sponsorizzati inondarti la home, solo perché hai messo mi piace a una pagina che parlava di quell’argomento?

Tutto normale. Sei su Facebook.

E non saranno né le prime né le ultime volte che ti succederà questo!

Perché TUTTI sponsorizzano. Pensa a uno qualsiasi dei tuoi competitor, anche quelli minori: sicuramente, nell’ultimo anno, almeno uno di loro ha fatto un’inserzione sponsorizzata.

Il fatto è che esiste sponsorizzata e sponsorizzata.
Alcune sono un ottimo investimento per la tua azienda, e altre uno spreco di soldi. Alcune colpiranno con precisione il tuo cliente su misura, altre infastidiranno delle persone che non sono in alcun modo interessate al tuo prodotto.

Per aiutarti a distinguerle, dedicherò un articolo al mese alle sponsorizzate peggiori che mi capiteranno sotto mano.

In quello di questa settimana ho deciso di analizzare insieme a te un’inserzione con un grande errore, un’inserzione con un piccolo errore, e un’altra impostata nel modo sbagliato.

In tutti e tre i casi vedremo insieme gli errori che sono stati fatti, e li analizzerò con te per aiutarti a migliorare le tue inserzioni future.

Procediamo con la prima sponsorizzata.

Il nome di questa azienda è Rafiki – climbing life.

Se osservi la sponsorizzata puoi notare che si tratta di un video.
Sotto il video trovi il testo del post in inglese.
Non solo! Puoi notare che probabilmente il sito porta ad un dominio ceco (.cz).

Cliccando su i tre pallini sotto la lente di ingrandimento e cliccando sulla voce “Perché vedo questa inserzione” si aprirà la schermata a destra, con all’interno i dati principali dell’inserzione sponsorizzata.

Come prima cosa, notiamo che tra gli interessi (*) figurano persone interessate all’aperto e sport estremi. La lettera maiuscola separa ogni interesse, quindi ad esempio, sono stato scelto perché amo le attività all’aperto, anche se non amo gli sport estremi.

L’azienda poi ha cercato di raggiungere persone che parlano inglese (UK e/o USA).
Anche in questo caso rientro nel target, dato che capisco e parlo l’inglese.

E soprattutto, ha cercato di raggiungere persone di età superiore ai 18 anni. Avendone 23, sono stato targettizzato alla perfezione.

Ma il problema… arriva alla fine!

L’inserzione è stata geolocalizzata in ITALIA! In ITALIA!

Il testo del post è in inglese, è impostata in lingua inglese, la CTA (*) è in inglese, tutto in inglese! Ma l’inserzione è in Italia.

Quello che puoi imparare da questa azienda è che è sempre bene sviluppare l’inserzione in base alla lingua madre delle persone che stai per colpire.

Ovviamente esistono alcune eccezioni: se voglio colpire tutti gli italiani che sono in UK, ho delle impostazioni che mi permettono di farlo. Se voglio colpire con un inserzione di un’azienda italiana tutti i francesi, posso farlo.

Ma non lo farò usando la loro lingua madre, e MAI con un inserzione in Italiano.

Perché i risultati saranno nettamente inferiori rispetto a un’inserzione in francese!

Ora passiamo a un’altra inserzione sponsorizzata.

Come prima cosa, anche qui vediamo l’interesse che ha spinto l’algoritmo (*) a farmi vedere questa inserzione: i Pokémon. In questo caso la sponsorizzata risulta essere completamente in target.

Il nome dell’azienda è PokémonTee, e vuole targetizzare le persone che amano i pokémon.
Dato che ancora li adoro, direi che ci hanno preso!

Così come l’inserzione precedente, anche loro hanno cercato di raggiungere le persone maggiorenni, e anche in questo caso hanno colpito in pieno il loro target.

E anche loro, come geolocalizzazione, hanno inserito Italia, anche se il testo è in inglese.
In questo caso però l’azienda si salva.

Anche con il testo in inglese il loro target non può confonderli con nessun altro: i pokemon esistono dal ’96, e per chi è di quella generazione sono riconoscibili in ogni lingua.

Quindi… chissenefrega del testo in inglese, ci sono cose dei Pokémon! E così arriva il primo click, che ti permette di arrivare a un e-commerce molto semplice e intuitivo.

Poi ci si trova davanti anche una felpa con il tuo Pokémon preferito sopra e… via anche l’acquisto!

Da pubblico gelido a rovente in pochi minuti!
E quindi, anche con il piccolo errore con la lingua, la loro inserzione sponsorizzata risulta ben fatta.

Ultima, ma non per importanza, una storia apparsa sul profilo Instagram del Sarto.

Guardiamo il testo della sponsorizzata e non distraiamoci con la ragazza.

“Vuoi tornare in forma prima dell’estate?”.

PRIMA dell’estate.

Il Sarto mi ha mandato questa sponsorizzata a inizio settembre.

Qualcuno si è dimenticato di cliccare il bottoncino per spegnere l’inserzione.

Quindi, nel caso di promozioni stagionali o limitate, ricordati sempre di controllare e di pianificare l’attivazione e lo spegnimento delle tue inserzioni.

Perché andare a spendere soldi a vuoto e rischiare di colpire pubblico poco interessato, quando puoi fare in modo che la tua inserzione sia sempre perfetta?

Questi sono solo alcuni esempi di sponsorizzate degli orrori (o quasi).
Ma per quanto riguarda le tue sponsorizzate? Sai a chi dedicarle? Sai come presentare il tuo prodotto? Sai come evitare i clienti a caso?

Per sapere tutto questo probabilmente ci vorrebbe un manuale pieno di consigli!
E…se ti dicessi che esiste già?

Il Sarto ha deciso di creare la perfetta guida pratica per insegnarti come impostare la tua Comunicazione Online, e per trasformare la tua pagina social in un magnete attira clienti!

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Noi invece ci vediamo venerdì prossimo!

L’Arciere 🏹

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