Se Facebook chiudesse domani?

E altre tristi storie di aziende non preparate…

 

La leggenda narra che a casa di Zio Zucky ci sia un grosso tasto rosso che, una volta premuto, spegne in un battibaleno Facebook, Instagram, WhatsApp… e migliaia di aziende chiudono i battenti.

 

Dovesse succedere domani, tu cosa faresti?

 

Daresti la colpa a Zio Zucky?

Eh no…

 

Se Facebook domani chiude e tu chiudi con lui, non è colpa di Facebook, ma solo tua.

 

Si, lo so, in questo Blog e nei miei Video io parlo continuamente di Social e di quanto i Social abbiano definitivamente annullato le distanze tra te e il tuo cliente.

Tranquillo, non ho cambiato idea!

 

Tuttavia, venerdì scorso mi è arrivata una mail che mi ha fatto riflettere. Eccotene un estratto:

 

“ho un vecchio sito vetrina fatto anni fa, ma va bene quello, mi serve solo la pagina Facebook per avere più visibilità”

 

 

Lo senti lo scricchiolio dell’equilibrio precario che va a farsi benedire?

 

Appena ho letto mi sono innervosito. No, non è l’argomento. È la parola “visibilità” che mi fa saltare i nervi. No, davvero, la visibilità è una cazzata pazzesca. Andiamo avanti che è meglio.

 

Dicevo, leggo queste parole e mi ricordo di un fatto che ogni tanto rischio di dimenticare: la Comunicazione Su Misura è un fatto complesso, difficile da spiegare, imparare e applicare, ed è facilissimo fermarsi alla superficie.

Ma il mio compito è spingerti ad andare più a fondo, capire e conoscere la Comunicazione web in tutti i suoi fondamenti.

 

Allora oggi ho deciso di spiegarti cosa succede alla tua percezione quando ti approcci ad una campagna web e perché se ti affidi solo a Facebook rischi di non realizzare mai i tuoi sogni.

 

Facciamo quindi un passo indietro e, tranquillo, Facebook non chiude domani.

Però sono certo che se annunciassero la chiusura dei Social del caro Zio Zucky, anche a te verrebbe un bel brivido.

 

Qualcuno si chiuderebbe nel bagno a piangere! Fidati…

 

Per fare un parallelo nel mondo OFFLINE, è come quando al bar sotto casa mia hanno aperto la strada di fronte per piazzare non so che tubi… i lavori sono andati avanti per quasi 4 mesi e in quel periodo il proprietario del bar ha visto calare drasticamente i suoi incassi! Le arterie di approvvigionamento clienti sono tanto importanti quanto date per scontato…

 

Tornando alla chiusura dei Social, anche uscendo dall’ambito professionale, il problema sarebbe prima di tutto PERSONALE. Tutti i tuoi contatti, le amicizie vere o virtuali, le pagine che segui o i gruppi con cui condividi le tue passioni… tutto scomparso, in un istante, per sempre.

 

 

Si attiverebbe un sistema psicologico interno che rientra nell’ambito del lutto. Una perdita importante di una fetta della propria vita, in particolare sociale, che ha uno stretto legame con l’immagine che ognuno di noi ha di sé, con i propri livelli di autostima e con la percezione del proprio ruolo in società.

 

Si, ok, sono paroloni, ma il senso è importante per capire cosa stai rischiando e perché.

 

In definitiva, se chiudessero i Social ci sentiremmo persi perché i Social sono importanti per la nostra vita psicologica e relazionale.

 

Sono utilizzati moltissime ore al giorno (con un tasso di crescita importante, come ho scritto in questo articolo) e sono considerati un “fatto personale”.

 

Questa percezione viene spesso spostata proprio sul piano lavorativo, dove invece le cose stanno diversamente.

 

Se il nostro gruppo di amici si “trova” sui Social e lo perdiamo, se sono veri amici troveranno altre vie per contattarci.

 

Se i nostri clienti possono avere a che fare con noi solo sui social e i Social chiudono… si dimenticheranno di noi per sempre in un batter d’occhio!

 

Si, lo so, è brutto sentirselo dire, ma i clienti davvero fedeli rimangono fedeli fino a che tu continui a rimanere costantemente in contatto con loro.

 

Come li perdi di vista… addio.

 

ma quanto mi piace l’immagine traballante di questa roccia…

 

Cosa succede quindi? Dando troppa importanza al Social tendi a non curare gli strumenti esterni per tenere legato il cliente. E questa cosa è il MALE.

 

Ti faccio un esempio molto pratico:

sulle pagine Social dei Sarti del Web trovi numerose pubblicazioni. Video, Articoli Blog, Rubriche, Podcast e così via.

 

Ognuno di questo prodotti è SIA su ognuno dei Social che utilizziamo (Facebook, Instagram, LinkedIn, Twitter), sia su canali esterni (YouTube, Blog dei Sarti, Spotify, Spreaker, ecc).

 

E tutto convoglia direttamente nel nostro sito www.isartidelweb.it

 

e non solo:

ogni contenuto gratuito prodotto viene inviato automaticamente ad ogni nostro contatto in Newsletter.

 

Cioè:

domani Zucky potrebbe chiudere tutto. O potrebbe farlo qualcun altro. Che sia YouTube o Twitter.

 

Non sarebbe un problema perché:

  • Ogni canale è curato giornalmente
  • I contatti mail ci permettono di raggiungere direttamente i nostri iscritti
  • Tutto è archiviato e raccolto su un sito di MIA proprietà
  • …cioè, sto portando le persone FUORI dai Social!

 

E come mai?

 

La spiegazione è semplice: Facebook è casa di Zuckerberg. Lui fa le regole, le crea e le distrugge a suo piacimento, e tu ci stai perché ti fa comodo… ma devi stare alle tue regole.

 

Se domattina si sveglia e trova sua moglie a letto con Bezos e per il nervoso pigia quel tasto rosso… né io né te possiamo farci nulla.

 

 

Si lo so, stai pensando che è impossibile.

Ma prova ad immaginare che succeda MOLTO MENO.

 

Per esempio, Facebook potrebbe da un istante all’altro decuplicare, centuplicare i costi della pubblicità.

Può tranquillamente permetterselo.

 

Oppure l’ultimo aggiornamento dell’algoritmo vieta di vendere, per chissà quale motivo al mondo, proprio quel prodotto o servizio che vendi tu.

Così, perché gli va.

 

Magari hai un locale che si chiama “il bianco e il nero” perché tifi Juve ma l’algoritmo lo prende per razzismo.

Non pensare sia così assurdo.

 

Ad un mio cliente stavano per far esplodere la pagina della pizzeria per una montagnetta di farina scambiata per cocaina… davvero, è un attimo!

 

Quindi, cosa devi fare per non essere in balia degli umori di un giovane americano con un patrimonio spaventoso?

Non devi legare il tuo business ai suoi canali e costruirti CASA TUA, dove far convogliare i tuoi clienti (magari prendendoli proprio dai Social, fino a che ci sono).

 

Cioè:

DEVI AVERE UN SITO CON LE CONTROPALLE!

 

 

Magari con un Blog e una Newsletter attiva, che scriva almeno una mail a settimana a tutti gli scritti. Almeno una a settimana vuol dire che è meglio UNA AL GIORNO, ma l’importante è almeno partire e tenere il ritmo.

 

In altre parole: usa i Social, trova i tuoi Clienti Su Misura, portali fuori dai Social e tienili legati al tuo Sito con la Comunicazione su Misura.

 

E se ora ti stai strappando i capelli perché il tuo sito è “under construction” da 5 anni, o anche solo preoccupando perché ti sei appena accorto che ti serve un sito nuovo, non disperare.

 

Ha pensato a tutto il Laboratorio dei Sarti del Web!

 

Qualche mese fa, dopo l’ennesima giornata al PC, mi stavo soffermando su un sito di un vecchio locale di Bologna, di cui mi chiedevo se fosse attivo il servizio d’asporto. Su Facebook non aveva nemmeno una pagina, per cui ero andato a cercarlo su Google.

 

Ebbene si, l’ho trovato, ed a prima vista mi sono reso conto che mi trovavo di fronte ad un sito amatoriale, fatto probabilmente dal figlio/nipote/cugggino del titolare.

 

Una roba rivoltante, illeggibile. Seppur tuttavia con un evidente impegno dietro. Era mal riuscita, non mal curata. I testi erano scritti bene, le immagini selezionate e reali. Si percepiva l’attenzione impiegata.

 

A quel ragazzo volenteroso mancavano proprio le basi tecniche.

 

 

Così ho chiamato Manuel, il mio responsabile del comparto tecnico, e gli ho “chiesto” (lui sostiene io glielo abbia intimato, ma non la penso come lui) di aprire una rubrica gratuita per aiutare tutti gli imprenditori e le imprenditrici che hanno voglia di mettersi di buona lena e farsi da soli il proprio sito che vende!

 

Così è nata la Rubrica del Fabbro, in onda ogni martedì, grazie alla quale puoi costruirti da solo il tuo Sito.

Pensa che una nostra lettrice, Vera, ha già fatto il suo e ci ha mandato il link: vallo a vedere anche tu!

 

www.veraghirardini.com

 

ecco le sue parole:

“penso che il valore aggiunto dei sarti è che, oltre alla competenza, c’è la struttura di un progetto globale e non del singolo strumento, e anche e soprattutto il fatto che per crescere non si può fare da soli, non perché non ci si riesce ma perché è un gruppo quello che dà la forza e la motivazione di continuare”

 

Brava Vera!

 

Tu segui la Rubrica del Fabbro? Se ancora non hai iniziato, rimedia cliccando qui e iscrivendoti alla Newsletter!

 

Quindi ora non hai scuse:

 

hai tutto quello che ti serve per essere pronto a qualunque apocalisse Social, a rimanere sempre in contatto con i tuoi clienti anche se smettono di connettersi a Facebook ed a creare la tua strategia di Comunicazione Su Misura.

 

Ma se ancora ti stai chiedendo: si, ma da dove inizio?

È normale che tu ti senta così. Di fronte ad un mondo così ampio come quello del web, ci si sente perduti.

Per questo ho scritto il mio primo libro – VESTITI BENE E PRENDI IL WEB A MAZZATE – dove in ben 373 pagine ho concentrato tutte le tecniche per creare la tua Comunicazione e attirare i tuoi Clienti Su Misura!

 

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Applica con attenzione le indicazioni pratiche e concrete che trovi in questo manuale, crea il tuo sito con la Rubrica del Fabbro e vai a caccia di Clienti Su Misura.

 

E non dimenticare…

VESTITI BENE E PRENDI IL WEB A MAZZATE!

 

Il Sarto

 

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3 pensieri su “Se Facebook chiudesse domani?

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