L’inventario delle sponsorizzate – Volume IV

Come ogni primo venerdì del mese, questa settimana voglio analizzare insieme a te alcune sponsorizzate che mi sono passate sotto mano durante il periodo delle feste, per capire quelle che funzionano e quali invece avrebbero bisogno di essere modificate!

Usa sempre questa occasione per trovare spunti interessanti per la comunicazione della tua azienda.
Sono piccoli suggerimenti, che uniti tra di loro ti permetteranno di creare una comunicazione sui social più efficace… e attirare nella tua azienda decine di clienti innamorati della tua attività!

Ma bando alle ciance, e cominciamo con il botto questo 2022!

Ecco qui la prima sponsorizzata!

Beh…che dire?

Amo il pistacchio probabilmente più di qualsiasi altra cosa, e quindi direi che la sponsorizzata ha colpito esattamente il target! E ovviamente se mi proponi sotto il periodo festivo un panettone con un ottimo ripieno… come posso resistere?

Inoltre, l’idea del video è ottima.
Far vedere il panettone bello ricco e ripieno fa venire proprio l’acquolina in bocca. E i video sono uno strumento pontentissimo, che ottiene in genere più reazioni rispetto a una foto normale. Quindi, a livello grafico ci siamo, nulla da dire!

Sono convinto che almeno un emoji con gli occhi a cuoricino o con il cuore verde (richiamo al pistacchio) avrebbe fatto la sua bella figura all’interno del post. Ma considerando la potenza del video, è un dettaglio che SOLO PER QUESTA VOLTA posso ignorare.

Invece, andando a cliccare sulle impostazioni della sponsorizzata, possiamo vedere le scelte tecniche dell’inserzionista.

In questo caso l’inserzione è stata effettuata su un pubblico molto generico, dai 18 anni in su, e localizzata solo per l’Italia. In questo caso va bene, perché anche se l’azienda è geolocalizzata in Sicilia effettua spedizioni in tutta la penisola.

Con delle impostazioni così generiche e un video così diretto, l’obiettivo probabilmente era di puntare a un acquisto occasionale di un pubblico ampio, sperando magari di far tornare le persone a comprare da loro dopo un primo acquisto.

E con un ottimo uso di un video, e un post semplice ma accattivante, credo proprio che siano riusciti nel loro intento!

Passiamo ora alla seconda sponsorizzata di questo mese.

Direi che l’inserzionista di questo particolare annuncio non ha alcun bisogno di presentazioni. Quindi, andiamo ad analizzare subito tutti i dettagli che compongono l’inserzione.

Nella sponsorizzata vengono presentati due cantanti (sulla cresta dell’onda in quest’ultimo periodo) che parlano della loro prossima canzone, la quale ovviamente sarà collegata all’azienda. Se voglio ascoltare la canzone, mi basta semplicemente cliccare sul pulsante “scopri di più” per arrivare al link di Youtube.
In realtà in questo caso il pulsante “guarda di più“ sarebbe stato più efficace, ma è un piccolo dettaglio.

Ma a questo punto mi sono chiesto: perché vedo questa inserzione?
Anche in questo caso il target è piuttosto generico: età tra i 18 ed i 35, localizzato in Italia. Ma a differenza della sponsorizzata precedente, questo video da solo non basta per spingermi a comprare.

Come prima, un’immagine o un video con i due personaggi che mangiano un loro prodotto avrebbe funzionato meglio con me, che sono tra il pubblico freddo dell’azienda.

Ovviamente non è un pessimo lavoro: chi ha creato la sponsorizzata anche in questo caso sa che su Facebook i video hanno SEMPRE E COMUNQUE i risultati maggiori.

Ma per ottenere il massimo risultato avrebbe dovuto creare un video più specifico, e magari targettizzare tutte le persone su Facebook che sono fan dei due cantanti per ottenere migliori risultati.

Ma andiamo oltre per osservare l’ultimo annuncio di oggi!

Livello di sponsorizzata: NON CLASSIFICABILE.

Sfatiamo un mito: possono sbagliare tutti.

Ovviamente se sei Braun fai più rumore, se sei un piccolo panettiere al massimo ricevi qualche messaggio che ti fa notare la cosa.
Ma in ogni caso è importante fare attenzione… anche perché in questo caso si tratta di errori davvero grossolani!

Errore 1: nell’ultima riga  puoi leggere “Grazie @braun_italia”.
Quindi si ipotizza che sia stato il ragazzo nella foto a pubblicare la foto. E invece no, perché è l’account ufficiale a pubblicare il testo.
Probabilmente invece di inviare il testo del post e la foto al ragazzo la sponsorizzata è stata inserita in programmazione direttamente dall’account Braun.

Questo è un pessimo ritorno di immagine per l’azienda, perché dimostra una scarsa attenzione nel creare i post, e crea anche una brutta impressione nel cliente, che si sente preso in giro.

Errore 2: il post è scritto male.
Oltre a errori ortografici nel testo (roba da far inorridire la Penna Rossa), il contenuto del post è incollato male.
La prima parte viene ripetuta e poi corretta, facendo risultare in questo modo il tutto poco leggibile e rendendo la sponsorizzata uno spreco di tempo e denaro per l’azienda!

In questo caso l’unico modo per ottenere risultati migliori sarebbe stato ripartire da zero e prestare più attenzione nella creazione del post!

Anche questa settimana abbiamo analizzato tre sponsorizzate molto diverse, con errori più o meno grandi.

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Io invece ti aspetto la prossima settimana.
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Al prossimo venerdì,

L’Arciere 🏹

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