Perché lavorare così tanto e guadagnare così poco?

Un altro triste primato italiano che sarebbe ora di affrontare

Nel Laboratorio dei Sarti si lavora tanto e si studia anche di più.

Davvero… se non studi, se non persegui con costanza il miglioramento, qui non puoi entrare.

Il perché te lo spiego oggi, e sono sicuro al 100% che sarà utile anche alla tua azienda.

Come già accennato da qualche parte, lavoro dalle elementari. Nella riviera romagnola era la normalità quando ero piccolo, poche pippe e muovi il culo che la pappa non è gratis e la famiglia tiene l’attività…

Era così, davvero!

Da allora son passati più di 30 anni e posso dire di aver incontrato dei tori capaci di lavorare ore ed ore di fila senza fare un lamento, con le mani spesse e robuste come pneumatici.

Persone dedite al lavoro duro, che tirano avanti la loro azienda a testa bassa senza mai fermarsi, che non staccano mai dal lavoro, neppure quando sono malati.

Sono il sangue di questa nazione, a loro va tutta la mia stima

…e tutta la mia amarezza!

Si, perché i tempi sono cambiati.E questo genere di mentalità non funziona più. Ti porta alla morte della tua azienda!

Altro che beati i puri di cuore perché loro sarà il regno dei cieli… qui bisogna cambiare rotta velocemente, prima che sia troppo tardi.

Per spiegarmi meglio userò le parole di un articolo dell’espresso di pochi giorni fa:

“Come è possibile?” dirai tu…

Seguimi nel ragionamento, perché quando ho capito questa cosa anni fa, l’ho fatto pretendo bastonate che non ti auguro. Se puoi, evitale.

Allora:

I dipendenti lavorano un tot al mese ed in cambio ottengono uno stipendio. Possiamo dividere gli euro in busta paga per le ore lavorate più le tasse ed avremo il costo all’ora.

E per chi fa impresa? È la stessa cosa!

Tutti noi barattiamo il nostro tempo per denaro, chi con una leva maggiore e chi meno.

Chi fa impresa può aggiungere ANCHE il valore dato dai dipendenti, trasformando le loro ore di lavoro in denaro. E fin qui ci siamo, tutto chiaro.

Ora viene il tasto dolente. Perché siamo tutti convinti (mi ci metto anche io perché lo ero sino a qualche anno fa) che imparando un mestiere il gioco sia fatto, basta, finita, da ora in poi è una pacchia.

Sbagliato!

SBAGLIATISSIMO!

Il gioco è appena iniziato!

Eccoti un grafico per rendere l’idea ancora meglio:

Cosa stiamo guardando? Il guadagno per ora lavorata di ogni nazione.

Ascoltami perché queste cose mi fanno scappare la pazienza… più guardo questo grafico e più prenderei a morsi la scrivania!

Capiscimi: io sono romagnolo e perdere contro francesi e tedeschi mi da un fastidio tale che te lo puoi immaginare solo nei peggiori incubi dopo aver mangiato peperoncino crudo e peperoni.

Siamo abituati a pensare che un mestiere si impara copiando qualcun altro. Affianchi il cuoco… diventi cuoco, affianchi il parrucchiere… sei un parrucchiere, fai la gavetta in una azienda ed ecco che sei un professionista…

E questo pensiero ci ha condannato ad anni di mortale stagnazione.

Ma non te e me, o tuo cugino o il mio amico. TUTTA L’ITALIA!

Leggi qua:

Assemblea della Banca d’Italia: «L’obiettivo dello sviluppo richiede una crescita dell’efficienza produttiva non diversa da quella degli altri principali Paesi europei».

Apertura degli Stati Generali dell’economia: «I ritardi di produttività accumulati non possono essere colmati con le sole politiche monetarie e di bilancio espansive».

Accademia dei Lincei: «Una crescita della produttività è nelle nostre capacità ma serve un importante sforzo collettivo».

Sono grossi paroloni che stanno a significare “L’Italia è ferma al palo da 20 cazzo di anni!”

Sono 20 lunghi anni che la crescita della nostra nazione è prossima allo ZERO!

Zero virgola qua, zero virgola là, a volte ADDIRITTURA SCENDE di qualcosa… mentre le altre nazioni crescono di punti percentuale e ci fan mangiare la polvere.

E in palio non c’è una coppa, l’onore o cazzate del genere… c’è il sopravvivere o il morire! C’è lo stare bene tuo e della tua famiglia, c’è la prosperità o la rottura della tua azienda!

La nostra è una malattia che risiede nelle nostre aziende e nelle nostre teste, la maledetta idea che una volta imparato il mestiere sei a posto! Che una volta appresa la tecnica BASTA LA RIPETIZIONE…

Ho sentito persone dire “ho dieci anni di esperienza e…”

SBAGLIATO!

Hai UN ANNO di esperienza! Gli altri 9 hai semplicemente RIPETUTO IL PRIMO ANNO in un cerchio infinito!

Se tanto mi da tanto sto parlando con qualcuno che non si tira indietro di fronte al lavoro, che non si fa problemi a rimanere di più in azienda, a farsi il culo…

Lo so che se leggi il mio blog hai le spalle larghe. Lo so perché nessuno regge questi discorsi se non ha voglia di darsi da fare per vivere al meglio delle proprie possibilità.

Come dice Brunello Rosa, economista della London School of Economics:«In effetti è un luogo comune dal quale bisogna assolutamente liberarsi quello che gli italiani lavorino meno degli altri. Anzi, l’anno scorso, secondo le statistiche dell’Ocse ogni italiano ha lavorato in media 1723 ore, contro le 1520 di un francese, le 1433 di un olandese (il “Paese frugale”), e addirittura le 1363 di un tedesco».

Ma allora cosa succede?

E nel frattempo il debito pubblico ci mangia, la corruzione nelle alte e medie sfere ci rende la vita lenta e difficile, qualcuno ci dice che la colpa è di qualcun altro…

Ma ora ti alzi, vai allo specchio e ti guardi dritto negli occhi!

Lo faccio anche io, insieme a te.

Ascolta… non voglio fartene una colpa. Mi trovavo al tuo posto anni fa. Stavo semplicemente lavorando.

E POI

E poi ho capito, carta e penna alla mano, che potevo ALZARE il guadagno da ogni ora del mio lavoro.

Ed ho capito che potevo alzare ANCHE il guadagno per ogni ora di ogni persona che lavorava per me.

E continuo a farlo, ogni giorno.

Perché?

Per dimostrare a me stesso e a chi mi sta attorno che si può fare. Occorre solo fare due cose che, ad oggi, sono rare. Difficili da trovare.

STUDIA e APPLICA.

Studia, aggiornati, sii sempre un passo avanti.

Applica ogni cosa che impari sempre al meglio delle tue possibilità.

Fallo fare anche a chi lavora con te e condividi i successi della tua azienda.

L’ho fatto io, che sapevo si e no prendere un’ordinazione al tavolo.

Puoi farlo anche tu.

Ho applicato i principi della Comunicazione ad ogni aspetto della mia azienda

Ma prima ancora, cosa molto più importante, ho USATO i principi della comunicazione per capire cosa il mercato richiedeva, nel mio settore, con maggior forza!

Perché se avessi proposto qualcosa CHE IL MIO CLIENTE NON DESIDERAVA, qualcosa di cui non aveva UN ESTREMO BISOGNO, non avrei avuto risultati.

Questo è quello che puoi fare anche tu, da domani.

Hai ben tre possibilità:

E ricorda…

VESTITI BENE E PRENDI IL WEB A MAZZATE!

Il sarto

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