Trasforma le tue parole in soldi 30 – E ora che scrivo? Guida pratica per chi ha bisogno di idee per scrivere contenuti – Parte 1

Siamo arrivati alla trentesima puntata di questa Rubrica. Se mi segui, probabilmente hai già appreso tecniche e sviluppato abilità che ti permettono di scrivere testi ben riusciti per la tua azienda.

Ma adesso… che ci fai con la Scrittura Persuasiva?

Blog, Post, Newsletter, Landing Page, Articoli di giornale, lettere di vendita, volantini…

Eh, sì: è un mare di roba.

E per scrivere tutta ‘sto ben di dio di testi avrai bisogno di IDEE.

 

Avrai bisogno di idee CONTINUAMENTE.

 

Eccoci qui: stai per conoscere il tuo peggior nemico.

Il mostro di fine livello che ti farà sudare sette camicie. Tutti i maledetti giorni.

 

IL FOGLIO BIANCO.

Vero incubo di chiunque abbia a che fare con la Scrittura Persuasiva, questo terribile mostro a sette teste rischia di diventare un tuo fedele collega di lavoro.

Senza che nemmeno tu te ne renda conto, potresti trovarti a doverlo fronteggiarlo ogni santo giorno, ogni minuto passato alla tua tastiera.

Ti sembra che io stia esagerando?

Beh… forse

Forse, magari, non è così per te. O forse non lo è OGGI.

Ma come sarà domani?

Non sai quando arriverà, ma sta certo che prima o poi accadrà. E se non avrai le armi per fronteggiarlo, scoprirai quanto può essere devastante quel foglio bianco, muto, che fa a botte con la tua testa.

Hai bisogno di idee sempre fresche?

Di novità assolute ogni giorno?

Oppure…

E se esistesse una TECNICA per affrontare il Foglio Bianco?

Se anche le IDEE fossero frutto di un processo tecnico, standardizzabile?

Aspetta: non sto dicendo che ho trovato la fonte dell’eterna creatività dalla quale attingere. È tutto molto più semplice di quanto possa sembrare.

 

A volte quello che ti serve non è proprio un’idea su COSA scrivere. Quella, te la danno i tuoi clienti con le domande che ti fanno ogni giorno.

Il più delle volte, infatti, quello che ti manca, quell’elemento che ti lascia così, senza parola, di fronte alla schermata bianca è il COME scrivere un testo.

In che formula buttare giù l’argomento che vuoi trattare!

 

Perché, per quanto è vero che è IMPOSSIBILE finire gli argomenti, è anche vero che sapere come trattarli ci agevola enormemente il lavoro.

 

Ecco che allora vengo in tuo aiuto. Oggi e nelle prossime settimane scoprirai decine di modi per scrivere contenuti interessanti per i tuoi lettori, con formule che accendano il loro interesse.

Quindi rimboccati le maniche, imbraccia carta e penna e partiamo. Questo viaggio ti donerà TUTTE le armi che ti servono per sconfiggere il Foglio Bianco da qui e… per sempre!

ASPETTA!

Prima di partire, facciamo un patto: per ognuna delle idee che ti elencherò, prova a vederla sviluppata su i diversi strumenti di Comunicazione che puoi utilizzare:

  • Post sui Social
  • Video
  • Articoli Blog
  • Riviste
  • Volantini
  • Newsletter
  • Eccetera…

 

Vedrai che con le giuste modifiche si adatta perfettamente al tuo scopo!

(ti prometto che se qualcuna di queste idee non è adatta a formati specifici, avrò la premura di indicartelo)

 

#1 COME SI FA

Pur essendo quasi un classico, fa ancora la sua porca figura. Ci sono aziende che hanno basato INTERAMENTE (e con successo) la loro Comunicazione sulla spiegazione dei processi del proprio prodotto o servizio o del proprio settore.

Questo formato assume spesso la connotazione di “divulgazione” dalla quale emergono quelle numerose figura che vengono chiamati “guru” e che si trovano in ogni settore del mercato, più o meno presenti.

Ma anche al di fuori della divulgazione vera e propria (e di tutto quel sistema di creazione di contenuti che ha la funzione di educare il tuo cliente), questo formato viene utilizzato spessissimo per far comprendere la complessità di un processo, spettacolarizzandola, rendendo così più facile motivare un certo prezzo o una certa modalità di vendita.

Faccio un esempio, così da risultare più comprensibile.

Prendo ad esempio il settore della ristorazione perché è veramente comodo e comprensibile a tutti.

Pensa ad una pizzeria: inondare i tuoi materiali di spiegazioni dei processi di creazione della pizza, può far percepire maggiormente il valore di quanto si sta andando ad acquistare e – ovviamente – la sua unicità.

Immagina una pizzeria che ha questo nuovo impasto al carbone. Cosa ne sa un cliente dell’impasto a carbone?

Sa che è NERO.

Per il resto ZERO. Meno di niente.

E magari il pizzaiolo di turno fa la pizza al carbone, la vuole vendere a tre euro in più e i clienti non la comprano. Non pagano tre euro in più solo per avere la pizza NERA!

Allora il pizzaiolo può fare questo: CONTENUTI in cui spiega come si fa la pizza al carbone e perché è preferibile all’impasto normale. Spiega la cosa più volte, ponendo ogni volta l’accento su un passaggio diverso.

Fa vedere i processi! Dove prende la farina, come sceglie gli ingredienti, come li abbina.

Con una spiegazione del genere è ESTREMAMENTE più facile spendere di più per la pizza nera!

Certo: se il pizzaiolo diventasse un GURU riconosciuto della pizza, grazie ai suoi contenuti, potrebbe venderla a molto più che tre euro in più. Ma di sicuro non potrebbe farlo senza spiegare “come si fa”.

 

#2 CASO STUDIO

Quanti casi studio servono per inserirli nella tua Comunicazione?

E devono essere per forza casi di successo?

Lo so, la prima domanda magari te la sei fatta pure, ma la seconda penso proprio di no.

Procediamo per gradi: un caso studio è un ELEMENTO DI PROVA, cioè una dimostrazione del fatto che stai dicendo la verità.

Ne ho parlato in QUESTO ARTICOLO, giusto 10 settimane fa!

Un caso studio è un’esperienza della tua azienda con un cliente, raccontata da te (e magari con dentro una testimonianza del cliente stesso) che mostra al tuo potenziale cliente cosa succede NELLA PRATICA quando qualcuno decide di comprare da te.

Serve a combattere la barriera di diffidenza del lettore e colpire ai fianchi le sue obiezioni e le sue paure.

Quindi, quanti casi studio servono?

Ne basta UNO.

Ne hai solo uno? Inizia da quello (e magari raccontalo più volte da punti di vista diversi).

Non ne hai nemmeno uno?

Inizia a crearlo subito! E appena ne hai uno… inizia!

Ma la domanda interessante davvero è: deve essere per forza un caso di successo?

La risposta è… NO!

Puoi usare anche un caso che non ha funzionato per raccontare al lettore:

  • Gli errori da non fare;
  • Errori fatti in passato che ti hanno fatto sviluppare una nuova tecnica o un nuovo prodotto;
  • errori che fa la concorrenza.

Mi sento però di consigliarti di evitare solo casi studio negativi. Meglio che quelli positivi siano in maggioranza!

 

#3 LA LISTA

Anche questo è un grande e intramontabile classico:

“I sette step per raggiungere il successo”

“I cinque passi per un impasto perfetto”

“Le dieci cose da non fare se vuoi vendere casa”

“Dodici abitudini che miglioreranno la tua alimentazione”

“Tre strategie per vendere di più”

E potrei andare avanti per tutta la vita, credo.

Ne ho visti a bizzeffe (e senza dubbio anche tu).

Questo stratagemma è molto utilizzato e diffuso perché FUNZIONA ed è davvero potente.

Va a sbattere forte sulla curiosità dei potenziali clienti e permette loro di sentirsi più consapevoli di quanto acquisteranno… e del perché è meglio farlo da te!

E se adesso stai pensando che per il tuo settore questa non sia un’idea sfruttabile… sappi che ti stai sbagliando al 100%.

Ho sentito con le mie orecchie imprenditori che non avrebbero mai voluto usare questa tecnica per non “banalizzare” il proprio prodotto o servizio. Ecco, vedi… quando succede è molto triste.

Le resistenze che può avere un imprenditore o una imprenditrice quando deve mostrare sicurezza e competenza senza utilizzare termini tecnici e spiegazioni complesse (che interesserebbero solo alla concorrenza) può essere veramente una piaga.

È un blocco psicologico, personale, che nulla ha a che fare col progetto aziendale.

Ed è pericoloso, perché se lasciato lì non permette alla tua azienda di svilupparsi, raccogliere i clienti migliori e prosperare. Rimane lì, si va ad arenare sullo scoglio affilato delle tue paure e ti tiene fermo, mentre la concorrenza avanza e ti porta via il fatturato.

I tuoi potenziali clienti hanno bisogno di sentirsi sicuri. Hanno bisogno di spiegazioni semplici, comprensibili e che possano essere ricordate con facilità

La “lista” è un sistema ottimo sia per spiegare che per memorizzare. E si sposa perfettamente con la curiosità innata delle persone.

 

Abbiamo visto oggi le prime tre idee su cui puoi sviluppare i tuoi testi e applicare le tecniche che insegno nella mia rubrica.

Quante saranno in tutto?

Niente spoiler… ma non sono poche.

Questo perché avere idee è un mestiere e per poterlo padroneggiare hai bisogno di una “cassetta degli attrezzi” ben assortita.

Per questo ti do un consiglio: clicca su questo link e corri subito a iscriverti alla mia newsletter.

Nelle prossime settimane ti darò tutto ciò che ti serve per dimenticare per sempre il terrore che può fare avere di fronte un foglio bianco e non saper assolutamente cosa scrivere.

 

Ci vediamo giovedì prossimo su questo Blog (e sulla tua piattaforma Social preferita)

 

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