Trasforma le tue parole in soldi 37 – E ora che scrivo? Guida pratica per chi ha bisogno di idee per scrivere contenuti – Parte 8

Voglio raccontarti una cosa.

Sto scrivendo questo articolo per la seconda volta. Non parlo di correggerlo, sistemare dei passaggi, aggiungere o togliere pezzi.

Lo sto riscrivendo proprio da zero!

E non per una scelta… ma per un errore.

Lo avevo terminato, ero soddisfatto. Lo avevo corretto, sistemato, felice di aver fatto un buon lavoro.

 

E poi…

 

Non chiedermi come ho fatto, ma ho cancellato tutto. Per sbaglio. Finito, testo scomparso.

FOGLIO BIANCO

Pensa, avevo fatto un’introduzione carina sui vantaggi che hai TU se ti impegni a scegliere nel modo giusto gli argomenti da trattare nei tuoi testi, e invece ora ti parlo di un mio errore.

Ed è una cosa successa sì e no tre minuti fa.

Da un momento all’altro un bel foglio con oltre 1.600 parole scritte ritorna bianco.

BIANCO IMMACOLATO

 

Prova ad immaginare quanto mi sono INCAZZATO. Ore bruciate. Tempo sprecato. E non è che io ne abbia da buttare, esattamente come te.

 

Allora ho pensato di prendere questa vicenda e usarla per riscrivere l’introduzione in maniera diversa. Magari più personale.

Perché questo fatto mi ha ricordato un grande insegnamento del mio papà.

Lui non era uno scrittore. Nemmeno un grande imprenditore. Ma se c’è una cosa che lo rendeva unico era il suo essere un bravissimo artigiano.

Lavorava il cuoio e ti giuro su tutto quello che ho di più caro che guardarlo lavorare era come vedere una danza. Ho passato i primi 10 anni della mia vita ad osservarlo mentre lavorava.

E sai cosa? Ero convinto di sapere TUTTO.

Così attorno ai 20 anni, mentre facevo l’università, ho deciso che avrei prodotto il mio primo lavoro in cuoio.

Facile. Sapevo tutto!

 

Non ti dico il disastro. Non c’era nulla che potesse definirsi “decente”. Un casino. Tutto storto, brutto.

A metà lavoro avevo il fumo che mi usciva dalle orecchie, tanta era la rabbia.

Mi accanivo su quell’innocente pezzo di cuoio su cui lavoravo da ore ed ore, deciso a tirarne fuori qualcosa di buono.

 

Un’oretta dopo mio padre è venuto da me, ha preso quello sgorbio tumefatto che avevo tra le mani e mi ha detto (ovviamente in dialetto, che funziona meglio):

“buttalo. Prenditi una pausa e ricomincia da zero”

 

Ho odiato quel consiglio. Ma… te la faccio breve: ha funzionato.

 

Ora è una tecnica che uso quando scrivo: ho una scaletta, un’idea precisa di cosa scrivere e un foglio bianco.

Mi lancio, parto, è come iniziare un’avventura. Sono sempre un po’ emozionato.

Poi, spesso, dopo 3/400 parole (più o meno a questa altezza, per intenderci) cancello tutto e ricomincio.

Perché anche se sai COSA scrivere e COME scriverlo, ci sono a disposizione tante tecniche, stratagemmi, trucchi e modalità d’utilizzo che, vuoi o non vuoi, esiste sempre una versione migliore di quello che hai già scritto.

Io so che quando scrivo di getto, tendo a non applicare al meglio le mie conoscenze.

E allora, se non mi sento sicuro…

“butto via. Prendo una pausa e ricomincio da zero”

 

Questo l’ho fatto anche oggi, ed è stato strano trovarmi di fronte ad un inaspettato foglio bianco in una rubrica in cui ti insegno a farlo fuori per sempre!

 

Ora è il momento di procedere col nostro elenco. Sei pronto?

Rimboccati le maniche, imbraccia carta e penna e continuiamo la nostra raccolta di armi per la guerra al Foglio Bianco!

 

#25 IL MEGLIO DEL MEGLIO

Nel corso del tempo hai prodotto una marea di contenuti. Blog, post, newsletter, video…

Probabilmente hai anche tu una quantità di file word imbarazzante sul tuo pc.

Io ne ho migliaia, e alcuni me li porto dietro da quando ero ragazzino!

E nel corso del tempo ci sono stati alcuni tuoi testi che hanno attirato più attenzione, emozionato di più il tuo pubblico, portato più traffico verso i tuoi canali.

Bene, scegline alcuni e fanne un “riassunto” costruendo un testo che parli, quindi, di cose particolarmente interessanti per il tuo pubblico.

Come vedi, questa modalità di utilizzo delle tecniche di scrittura Persuasiva sembra molto semplice: ti basta scartabellare tra le vecchie cose e fare dei copia-incolla.

Più o meno…

Devi però rispettare alcune regole importanti:

  • Non scegliere gli argomenti solo perché sono risultati interessanti, ma abbinali secondo un filo logico preciso e coerente.
  • In base alla piattaforma e allo strumento che usi, puoi decidere se linkare o meno i vecchi articoli. Ti consiglio di farlo nel tuo blog, ad esempio, e te lo sconsiglio sui Social, per la diversità di utilizzo degli strumenti da parte del tuo lettore.
  • Tieni presente a chi stai scrivendo: questo tipo di testi può risultare molto utile per attrarre clienti nuovi o per riattivare vecchi clienti. In tutti e due i casi, non dare mai per scontato che qualcuno ricordi quello che hai scritto: se anche lo hanno letto… si sono dimenticati!

 

#26 IL PARAGONE

Ben lontano dalla modalità NEMICO descritta IN QUESTO ARTICOLO.

Questa modalità consiste nello scegliere un prodotto o servizio della concorrenza e paragonarlo al tuo.

Questo genere di paragone deve essere oggettivo e non far pensare al cliente che stai “tirando acqua al tuo mulino”.

Per cui, devi stare molto attento a non far passare al lettore l’idea che il tuo scritto abbia come obiettivo fare in modo che “scelga te”, anche se…

…usando come si deve le tecniche di Scrittura Creativa che ti insegno da ben 37 settimane, devi fare in modo che sia il lettore a pensare che “sei meglio tu”.

Ma come si fa?

Basta seguire qualche regolina:

  • Non fare il venditore! Descrivi in maniera oggettiva le differenze;
  • Non fare il furbo! Non nascondere i difetti del tuo prodotto o servizio rispetto alla concorrenza (ma esaltane sempre i pregi, ovviamente)
  • Non fare il furbo (parte 2)! Non nascondere i pregi della concorrenza (ma esalta i suoi difetti)

 

E questo puoi farlo sia sulla concorrenza diretta che su quella indiretta!

Per fare un esempio, immagina un centro estetico che deve scrivere un testo sulla ceretta fatta con la pasta di zucchero.

A questo punto potrà fare un testo che paragona pasta di zucchero, ceretta tradizionale, lametta e epilazione laser.

 

#27 FLAME

Dal vocabolario:

flame

sostantivo

  1. Nel gergo di Internet, messaggio offensivo o provocatorio inviato da un utente di una comunità virtuale a un altro utente o all’intera comunità.

 

Leggerino, eh? Beh, la natura stessa del Flame prevede dibattiti “infiammati” e spesso fuori dalle righe, che rimbalzano per giorni e a volte mesi. Utenti web che, nascosti dietro la tastiera, non vedono l’ora di prendersela con qualcuno e rispondere per l’ennesima volta allo stesso post, attaccando chiunque dica qualcosa di contrario alla propria opinione.

E questo a cosa dovrebbe servire per la tua Comunicazione Online?

Ecco, questa è proprio la domanda giusta da porsi.

Perché, ovviamente, il Flame di per sé non serve proprio a nulla… se non sai come usarlo!

Se invece segui le indicazioni che sto per darti, puoi scoprire di avere tra le mani uno strumento davvero potente per la tua Comunicazione!

Il post Flame deve avere l’effetto del “o con NOI o contro di NOI”.

Non è l’espressione di una tua battaglia personale, ma l’espressione del tuo GRUPPO contro un altro gruppo!

È estremamente efficace perché fa sentire molto unita e forte la tua Comunità Online. Aumenta il senso di appartenenza, affiliazione e – soprattutto – fiducia. Tante persone pronte ad attaccarti saranno la benzina sul fuoco per quelli che ti difendono. Più ti difenderanno, più verrai attaccato e più forte ancora ti difenderanno. E avrai così il tuo esercito di sostenitori pronti ad immolarsi per te!

Ma come fare ad ottenere un vero Flame di quelli che lasciano il cratere dopo l’esplosione?

Tranquillo, te lo dice il Modellista!

  • Scegli un argomento controverso che sia molto sentito in questo momento dalla tua comunità online… e che ovviamente sia inerente alla tua azienda;
  • Scegli con cura la tipologia di persone contro cui prendertela;
  • Esprimi la tua idea su chi non la pensa come “noi”;
  • Scatena un dibattito e sii sempre provocatorio;
  • Partecipa a tutta la discussione che ne segue senza mai cambiare idea.

 

Certo, qui dentro si nasconde un certo impegno, specialmente nel “partecipare” al Flame, ma l’effetto è assicurato!

So che probabilmente hai appena pensato “e chi c’ha voglia di mettersi a litigare sotto i post?”

E la risposta è UNA MAREA DI GENTE.

Se non ne hai voglia tu, questo non cambia che i tuoi clienti ci sguazzerebbero dentro una cosa così!

 

Anche oggi siamo arrivati al termine di questo articolo. E stiamo giungendo alla fine di questa rubrica: mancano solo altre 4 modalità… e la 28, in particolare, è proprio una delle mie preferite!

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Ci vediamo giovedì prossimo su questo Blog (e sulla tua piattaforma Social preferita)

 

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