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Trasforma le tue parole in soldi 40 – Come scrivere Newsletter che vendono – Parte 2: I CINQUE errori che distruggono le tue mail

Gentile cliente,

Le inviamo questa mail per comunicarLe che, a causa degli aumenti da parte dei fornitori, abbiamo aggiornato i prezzi del nostro catalogo.

Cordiali saluti.

 

Quante volte hai ricevuto una mail di questo tipo?

E quante volte hai INVIATO una mail di questo tipo?

 

Nella mia esperienza, quando un imprenditore o una imprenditrice mi dice che “le mail non funzionano”, solitamente invia mail del genere.

O peggio

(giuro, ho visto mail senza testo, solo allegato)

 

Non voglio girarci attorno: questo genere di testi è il MALE.

La morte della tua Newsletter.

Ed è per questo che oggi scrivo questo articolo: ci sono ben 5 errori che fai nelle tue mail che ti fanno credere che il problema sia lo strumento – la tua newsletter – e non come scrivi – la tua padronanza della Scrittura Persuasiva.

 

Perché, ed è giusto dirlo:

se mandi le tue Newsletter scritte così è NORMALE che tu non venda nulla.

E che tu sia solo un fastidio per i tuoi clienti!

Allora rimboccati le maniche, imbraccia carta e penna e vieni a scoprire come scrivere Newsletter che fanno crescere il tuo fatturato!

 

ERRORE 1

TOGLITI LA CRAVATTA!

Smettila di dare del Lei. No, non mi interessa in che settore lavori, cosa vendi, a chi.

No, il tuo caso non è particolare.

No, i tuoi clienti non sono abituati così.

NO!

Se solo avessi contato le volte che ho dovuto fare questo discorso, avrei sicuramente un bel numerone da mostrarti.

Le mail devono essere una comunicazione personale, amichevole, intima.

Nello scorso articolo ti ho specificato le la tua Newsletter serve a costruire una RELAZIONE DURATURA con il tuo Cliente (se non lo hai letto rimedia subito, lo trovi QUI).

Come puoi costruire una relazione intima dando del Lei?

Il “lei”, simbolo verbale e scritto di rispetto, è PRINCIPALMENTE un modo per tenere una distanza. Un muro emotivo. E questo è l’opposto da una relazione intima!

Immagina: piangeresti mai sulla spalla di qualcuno per farti consolare quando sei particolarmente triste, dandogli del Lei?

NO

Mi viene da ridere ora, se penso che la mia mamma dava del VOI ai suoi suoceri.

Erano altri tempi, tutto questo è finito, non esiste più, non tornerà più, e devi uscire anche tu da questa mentalità!

La regola è: parla al tuo cliente come se fosse un buon amico. Usa un tono semplice, colloquiale e dai sempre del TU!

(e se il tuo settore prevede l’assoluta necessità di dare del Lei, va bene, usa il Lei, ma scrivi i tuoi testi di Scrittura Persuasiva sempre in tono informale e crea “vicinanza”)

 

ERRORE 2

VIVA L’EDUCAZIONE!

Questo punto, a prima lettura, ti sembrerà estremamente banale. Lo leggerai e dirai: ma chi fa questo errore! Io di sicuro no!

L’argomento di questo punto sono I SALUTI AL CLIENTE.

E tu ora starai pensando che nessuno manderebbe mai una mail senza salutare.

E invece…

Quante volte trovi una mail che inizia con “gentile cliente” o un banale “ buongiorno”.

O che si chiude con un “cordiali saluti” o “in attesa di un Vostro gentile riscontro”.

Questi non sono saluti e non è educazione. Men che meno rapporto.

Queste sono inutili e fastidiose formalità che non solo non sortiscono effetti positivi, ma rappresentano due terribili errori:

  1. Mostrano la tua mail come una mail di vendita, una pubblicità, invece che un modo per creare un rapporto;
  2. Mettono distanza e freddezza nelle comunicazioni.

 

Allora cosa devi fare?

All’inizio della mail saluta usando il NOME del lettore.

Alla fine della mail saluta, con gentilezza.

Niente formalità che sembrano la prescrizione di un medico.

 

E se non sai utilizzare gli strumenti che la modernità ci mette a disposizione per mandare le newsletter utilizzando i nomi personali dei tuoi contatti, allora ti consiglio di correre ad acquistare (visto che è anche in sconto) il videocorso del Fabbro “Automazione Su Misura”

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E grazie a questo corso scoprirai un sacco di cose utilissime che puoi fare per mandare delle newsletter perfette per i tuoi clienti!

 

ERRORE 3

PUNTO E A CAPO!

Come sai i Sarti del Web prediligono testi lunghi e completi. Non ti indicheremo mai di scrivere mail che sembrano telegrammi, né tantomeno di ridurre al minimo il testo perché tanto “la gente non legge”.

Ma un testo lungo, se mal impostato, diventa un grosso problema per la tua Comunicazione.

Anche se scritto nella Scrittura Persuasiva migliore del mondo, anche un testo assolutamente perfetto in ogni sua parte, se compie questo tipo di errore… non vende.

Quindi occhio a questo punto: non fare i muri di testo!

Sai cosa sono i muri di testo?

Sono quei testi scritti senza mai andare a capo, spesso con periodi particolarmente lunghi, che creano quell’effetto di avere una sorta di “parete di parole”.

Ecco, questo genere di cose uccide la voglia di leggere la tua mail!

 

Un buon testo di Scrittura Persuasiva usa frasi brevi e non periodi troppo articolati.

E va spesso a capo, per aiutare il lettore a seguire le tue parole.

Ma c’è un aspetto che forse è ancora più importante:

devi usare BENE la punteggiatura!

E per questo punto ho un mega consiglio da darti: vai a studiare la Rubrica della Penna Rossa!

La trovi CLICCANDO QUI!

Seguendo questa rubrica non potrai più permetterti nessun errore di ortografia… e men che meno errori di punteggiatura.

Altrimenti saranno bacchettate sulle mani!

 

ERRORE 4

VACCI PIANO CON GLI ALLEGATI

Molte aziende che ho incontrato nella mia vita professionale (e non) usano questo stratagemma: dal momento che ti sto mandano una mail colgo l’occasione per inondarti di materiali non richiesti.

L’esempio che ho visto più volte è l’allegato con il catalogo ad una mail di primo contatto.

Può sembrare un errore banale: dopotutto uno se vuole l’allegato non lo apre nemmeno.

Eppure, questo è invece un errore molto grave, e ti spiego subito il motivo:

l’allegato alla mail può essere uno strumento utilissimo per la tua Comunicazione via Newsletter. Al punto che l’allegato, se ben utilizzato, può essere recepito dal lettore come un vero e proprio regalo.

Ma deve essere materiale di valore!

Se tu mi invii un allegato che io non ho richiesto, come ad esempio il tuo catalogo completo quando io ti ho chiesto giusto un prodotto, mi infastidisci. La tua Comunicazione diventa aggressiva e io mi allontano da te.

Mentre se mi mandi un allegato particolarmente interessante, che nella mail mi presenti in modo accattivante, io lo scaricherò e magari lo metterò nella cartella delle cose importanti!

 

ERRORE 5

COSA VUOI DA ME?

E veniamo all’ultimo errore gravissimo che trovo nella stragrande maggioranza delle newsletter mandate da non professionisti: l’eccesso di richieste.

Ora, parliamoci chiaro: quando invii una newsletter solo una percentuale dei tuoi contatti la apre.

Di questi, solo una percentuale la legge interamente.

Di questi, solo una percentuale compie l’azione che stai proponendo di fare.

Per questo motivo la tua proposta di azione deve essere SEMPLICE.

E deve essere UNA!

 

Invece vedo continuamente newsletter che dicono chiedono al cliente azioni contorte, oppure propongono più azioni tra cui scegliere.

Questo è deleterio: il lettore vuole essere guidato. Non vuole scegliere. Non vuole altro se non qualcuno che gli tolga il problema dandogli un’indicazione semplice e facile da applicare.

Per questo la tua CTA (chiamata all’azione) deve essere UNA e semplice.

Lo stesso vale quando chiedi al cliente di “regalarti” i suoi dati. Non esagerare!

Hai già il suo nome e la sua mail, limitati a chiedere il numero di telefono. Meno dati chiederai, più sarà facile che lui te li dia.

Ricorda: richieste di azioni complesse o di dati in abbondanza riducono (a zero!) il risultato delle tue Newsletter!

 

Abbiamo terminato questo giro di errori fatali. Ma di certo non abbiamo ancora finito di parlare di Newsletter: queste sono e rimangono uno strumento di vendita perfetto, se ben usate.

E sono qui per darti un aiuto concreto nel riuscire a rendere una vera e propria macchina sforna-soldi.

Comprenderai che non può bastare un articolo. Ho ancora davvero molto da dirti!

Di cosa parlerò la prossima settimana?

Di quanto deve essere lungo il testo di una newsletter?

O di quante newsletter devi mandare ai tuoi clienti?

O, ancora, a che ora devi mandare le tue newsletter?

Scoprilo la settimana prossima nella terza parte di questa rubrica dedicata alle Newsletter. E per non perderti tutti questi consigli (gratuiti) ti basta cliccare qui, compilare il form con i tuoi dati (ci vuole meno di un minuto) e iscriverti alla mia Newsletter!

 

Ci vediamo giovedì prossimo su questo Blog (e sulla tua piattaforma Social preferita)

 

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