Scorrimento continuo, l’ultima novità in casa Google

scorrimento continuo google

Ciao e bentornata/o sulla rubrica del Fabbro,
Hai presente la battuta “sai qual è il posto migliore per nascondere un cadavere? La pagina 2 dei risultati di Google”?
No? Allora sei un tipo strano. Scherzi a parte, potrebbe non essere più vero!
Proprio così.
Ok, don’t panic: il mondo non sta finendo; Google sta semplicemente implementando delle migliorie al suo motore di ricerca. Fin qui nulla di strano, te l’assicuro. Sin da quando esiste, big G ha apportato numerosi cambiamenti al suo algoritmo e a tutti i suoi applicativi e (spoiler) non smetterà mai di farlo.

C’è una grossa novità che riguarda l’app Google sugli smartphone, annunciata dal Product Manager Niru Anand in persona sul blog ufficiale:
lo “scorrimento continuo”.

Adesso è il momento di afferrare una tazza del tuo caffè preferito: si parte!

caffè

Cos’è lo scorrimento continuo?

Qualche giorno fa, Google ha deciso di eliminare la struttura su più pagine all’interno della schermata dei risultati di ricerca.
Prova ad aprire l’app Google sul tuo cellulare e scrivi una domanda. Scrivi pure quello che ti passa per la testa (tanto lo so che cercherai gattini) e osserva la pagina dei risultati. Scorri i risultati fino al fondo della pagina e vedrai comparire la scritta “Vedi altri”. Ecco, fai una foto a quella scritta perché presto scomparirà per sempre.
Cosa comparirà al suo posto? In automatico, quando scorrerai in basso Google caricherà in fondo alla schermata i risultati della seconda, terza e quarta pagina automaticamente.
In pratica hai a tua disposizione più risultati in una singola schermata.
Hai presente il feed di Facebook e Instagram? Il funzionamento è molto simile. Puoi osservare questo video per vedere in funzione lo scorrimento continuo.

Perché lo scorrimento continuo?

Per capire quali sono i motivi che hanno spinto big G a implementare lo scorrimento continuo sul motore di ricerca, possiamo usare un po’ di logica e, inoltre, Niru Anand ci offre un indizio sul suo articolo di blog.

Non essendoci una versione in lingua italiana di questo articolo (che puoi trovare qui: https://blog.google/products/search/continuous-scrolling-mobile/) ne farò un sunto.

Niru afferma che la decisione di implementare la funzione è stata presa con l’obiettivo di rendere più intuitiva la ricerca attraverso Google.

Aggiunge inoltre che spesso gli utenti trovano tra i primi risultati le risposte alle loro domande, ma che “a volte non è così”.

Ti spiego perché ha puntualizzato questa cosa.

Devi sapere che Google è un’azienda Data Driven. Cosa vuol dire questo termine bruttissimo? Ho già scritto un articolo molto dettagliato a riguardo che puoi leggere qui.

cervello umano connesso ai dati

In poche parole, big G (al pari degli altri colossi del settore) non prende mai decisioni a caso, ma si lascia guidare dalla raccolta e l’analisi dei dati.

E credimi, di dati ne ha una marea.

Molto probabilmente, negli ultimi anni avranno notato un trend nella selezione di risultati al di fuori della prima pagina e stanno reagendo di conseguenza per migliorare il servizio.

Lo so, la battuta della seconda pagina di Google è obsoleta, non esistono più le mezze stagioni e si stava meglio quando si stava peggio; però è così e dobbiamo restare aggiornati per capire cosa comporta questo cambiamento e come poterne trarre vantaggio.

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Allora vediamo:
Cosa intendo con conseguenze? In che modo questo aggiornamento del famoso motore di ricerca può impattare sul tuo lavoro di tutti i giorni?

Cosa cambia per te con lo scorrimento continuo?

Se segui questa rubrica da un po’, probabilmente sai già che sto per parlare di SEO. Se invece è la prima volta che ti ritrovi qui, puoi scoprire di cosa si tratta leggendo questo articolo che ho scritto un po’ di tempo fa.

Dato che la SEO è un’arma potentissima che abbiamo a disposizione per attrarre gli utenti sui nostri siti, dobbiamo riflettere se è il caso di cambiare il modo in cui la utilizziamo.

Di sicuro l’addio alla seconda, terza e quarta pagina dei risultati porterà degli effetti sulla SEO, in particolare sulle stime del traffico organico.

Mi spiego meglio. Con lo scorrimento continuo ci saranno meno distinzioni tra le pagine e potrebbero esserci effetti positivi per siti normalmente posizionati dalla seconda pagina in poi.

La perdita di percezione del cambio pagina da parte degli utenti e la facilità d’uso dello scroll potrebbero portare ad un aumento dei click.

Fai attenzione però, perché non è oro tutto quel che luccica.

Questo aggiornamento porterà inevitabilmente anche ad una competizione maggiore tra i siti!

Il suggerimento migliore che posso darti è quello di prestare particolare attenzione allo snippet di anteprima delle tue pagine e dei tuoi articoli.

Lo snippet è il box che compare all’interno delle pagine di ricerca Google contenente il titolo della pagina e una breve descrizione. Guarda la figura in basso per capire cosa intendo:

Come mai dovresti puntare a migliorare ulteriormente questo aspetto? Maggiore competizione sulla schermata del motore di ricerca equivale ad un maggior numero di snippet presenti sulla stessa. Di conseguenza possiamo affermare che è su questo terreno che si svolgerà la battaglia più importante per accaparrarsi i click sul sito.

Se hai capito quanto è importante questo aspetto ma non sai da dove iniziare ti consiglio di partire da questo articolo in cui ho spiegato molte tecniche SEO per principianti.

laptop con schermata google

Bonus tip: sfruttando il plugin gratuito Yoast SEO sarai in grado di visualizzare l’anteprima di ogni snippet del tuo sito e ne avrai un controllo più rigoroso.

Ho parlato già più volte di Yoast SEO su queste pagine, se vuoi scoprire tutte le sue funzioni dai un’occhiata a questo articolo.

tablet con schermata google

E non è tutto. Non soltanto ciò impatterà sulla SEO, ma anche sulle pratiche SEM, ovvero gli annunci a pagamento di big G.

Sono due i possibili cambiamenti che possiamo dedurre logicamente basandoci sul funzionamento dello scorrimento continuo:

  1. potrebbe cambiare il costo basato sul posizionamento dell’annuncio;
  2. potrebbe cambiare il numero degli annunci all’interno della schermata dei risultati.

che vuol dire:
essere in alto nella ricerca COSTERÀ SEMPRE DI PIÙ

Ti spiego perché.

Partiamo dal costo relativo al posizionamento di un annuncio. Un annuncio posizionato in fondo alla schermata della pagina dei risultati di ricerca non può mantenere lo stesso costo per via della nuova lunghezza del feed. Riflettici: se la lunghezza del feed equivale a quella di quattro pagine di risultati, le possibilità di visualizzare quell’annuncio diminuirebbero drasticamente rispetto a quelle di oggi.

Esiste anche la possibilità che il numero di annunci posizionabili all’interno del feed aumentino. Google potrebbe farsi ispirare da Facebook e intervallare annunci tra un numero x di risultati. D’altronde lo spazio della schermata si allunga, quindi perché no?

Per ora non vi è nulla di certo, tranne che questa funzionalità influenzerà in qualche modo anche le pratiche SEM.

Quando arriverà sui nostri cellulari lo scorrimento continuo?

La funzione ha debuttato sui cellulari americani a metà ottobre e, probabilmente, non arriverà in Italia prima del prossimo anno (anche perché non c’è stato ancora un annuncio a riguardo sulla versione italiana del blog ufficiale Google).

Comunque sia, preparati e tieniti sempre aggiornato perché quando arriverà avrai l’opportunità di anticipare la concorrenza e di beneficiare per primo delle possibilità dello scorrimento continuo.

Google si ispira sempre di più ai social network

Questo aggiornamento del motore di ricerca trasforma la pagina dei risultati in un feed che somiglia sempre più a quello di Facebook, Instagram, Twitter e LinkedIn.

Nel frattempo Google Maps si è trasformato in un social a tutti gli effetti (per chi non se ne fosse accorto, tramite Google MyBusiness è possibile pubblicare dei post) e anche Google Discover sta viaggiando in questa direzione.

Tra non molto probabilmente ogni applicazione Google, attraverso lo scorrimento continuo, contribuirà a promuovere un nuovo modello di elaborazione dei contenuti che dovrà tenere conto sempre di più delle risorse multimediali come foto, video e podcast. Esatto: proprio come i social network.

Impara a sfruttare al massimo queste risorse da subito per non rischiare di farti cogliere impreparato quando le cose torneranno a cambiare in ambito SEO e di produzione dei contenuti.

Sai che 10 anni fa bastava inserire delle parole chiave su una pagina del sito e ripeterla tante volte nel testo e nei titoli per comparire in prima pagina all’interno dei risultati dei motori di ricerca?

Se lo fai adesso Google ti fa scomparire per sempre dal feed.

Quello che sto cercando di farti capire è che fare le cose come le si sono sempre fatte è l’errore più grande e autodistruttivo che puoi compiere.

Conclusioni
Google si evolve di continuo per migliorare il proprio servizio basandosi sulla raccolta e l’analisi dei dati.

Siamo nella posizione di poter fare due scelte:

  1. facciamo orecchio da mercante e continuiamo a fare le cose come le abbiamo sempre fatte. Poi andiamo al bar (o su Facebook) e lamentiamoci di quanto le cose vadano male a causa di Amazon, lo stato e gli alieni.
  2. Cerchiamo di replicare quello che è l’unico modus operandi sostenibile oggi per fare impresa , studiamo e prendiamo scelte più affidabili per migliorare la nostra azienda, le nostre vite e quelle dei nostri cari.

Sta a te decidere.

A martedì prossimo,
Il Fabbro

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