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Trasforma le tue parole in soldi 59 – Scrivi frasi brevi anche se non ti piace

Mi capita molto spesso di leggere testi ben fatti.

 

Spesso scritti da persone che si stanno approcciando da poco alla Scrittura Persuasiva, che con qualche piccolissimo accorgimento diventerebbero perfetti.

A volte è questione di talento, ma questi sono casi rari.

La maggior parte delle volte si tratta di testi scritti da persone veramente in gamba.

Persone che hanno acquistato il libro Trasforma le tue Parole in Soldi e si vede al primo sguardo che stanno applicando tutto quello che hanno studiato.

 

Si tratta di una piccola percentuale di persone. Purtroppo la realtà è che la maggior parte acquista libri o corsi, magari studia pure.

Solo che poi… non applica.

 

Non cambia nulla del proprio modo di lavorare.

E se ti sembra così strano, sappi che invece è proprio così che avviene: cambiare abitudini è difficilissimo.

 

È per questo che ogni volta che vedo un lavoro ben fatto sono contento: so che quell’imprenditore, quella imprenditrice, sta facendo tutto il necessario per raggiungere il successo!

 

In questi casi, però, noto che c’è un elemento ricorrente.

Un errore che accomuna praticamente TUTTI.

E so che questo errore è colpa… dei libri che abbiamo letto!

 

Che siano stati libri di scuola che ci hanno costretto a studiare, testi universitari che ci sono piaciuti, o romanzi che ci hanno appassionato, i colpevoli sono loro!

 

O meglio: il colpevole è la lingua italiana!

Sia chiaro: adoro leggere romanzi e in particolare racconti. E non ti nascondo che ne ho anche scritti diversi, vincendo pure qualche piccolo concorso.

Scrivevo da ragazzino, scrivo tutt’ora.

Ma un conto è scrivere un romanzo, un conto è scrivere per trasformare le tue parole in soldi!

 

E l’errore comune sono: le frasi lunghe.

Che, lo so, sono bellissime e molto utili per esprimere concetti complessi.

Ma sono da evitare come la peste se vuoi vendere con i tuoi testi!

 

E so che è molto difficile. Non tanto l’utilizzo delle frasi brevi in sé: la parte veramente difficile è ABITUARSI a non usarle.

 

Se ci pensi, fin dalla nascita siamo a contatto con libri. Favole, racconti.

Io, ad esempio, leggo da tempo Harry Potter con i miei figli prima di dormire. Prima di Harry, c’erano altri libri. E prima ancora le favolette, quelle che rileggi uguali uguali tutte le sere per far dormire il pupo.

Così crescendo arriviamo alle elementari, poi le medie e le superiori.

Leggiamo perché siamo obbligati: a scuola non puoi scegliere di non farlo!

E non solo.

Leggiamo perché – fortunatamente – ancora il contesto sociale ci dice che leggere è bello, fa bene, è sano.

Leggiamo tantissimo.

Quanti libri hai letto nella tua vita?

Io non li ho contati, ma sicuramente ho superato il migliaio.

 

E c’è una cosa che accomuna TUTTI i libri che abbiamo letto nella vita:

non sono fatti per VENDERE QUALCOSA.

 

Ma non è tutto qui.

 

I libri che abbiamo letto nella vita appartengono a due categorie:

  • Quelli che ci hanno obbligato a leggere (a scuola);
  • Quelli che abbiamo letto per gusto personale;

in entrambi i casi, si tratta di libri che abbiamo letto fino alla fine perché dovevamo o volevamo leggerli.

 

In altre parole: nessuno aveva motivo di imbastire quei testi per spingerci ad avere il desiderio di leggere fino alla fine.

 

Quando si tratta di vendere, tuttavia, la storia cambia notevolmente.

Il nostro obiettivo è portare il cliente a compiere un’azione, giusto?

Questa è la Scrittura Persuasiva!

 

E per raggiungere il nostro obiettivo dobbiamo, prima di tutto, portare il lettore a non voler staccare gli occhi dal nostro testo, fino all’ultima parola scritta.

E in un contesto molto diverso da quello di un romanzo, dove comunque lo scrittore è interessato a intrattenere il lettore fino all’ultima parola.

 

Il contesto, nella Scrittura Persuasiva, è ciò che fa la differenza.

 

Perché, in questo caso, il lettore non ha scelto di leggere per passione. E non è nemmeno stato obbligato da un professore.

Siamo NOI che dobbiamo persuaderlo a leggere!

E non solo: dobbiamo tenerlo attivo, sveglio, attento e interessato lungo tutto il testo.

 

ELIMINANDO qualunque tipo di ostacolo, togliendo ogni elemento che potrebbe farlo desistere.

 

In questo contesto, quindi, uno degli elementi importanti è proprio la costruzione della frase.

Piacciono tanto anche a me i periodi lunghi, con tanta punteggiatura, di quelli che a volte devi rileggere perché ti sei perso tra una virgola e l’altra.

Tuttavia, questi sono SBAGLIATI.

 

Per portare il lettore a leggere con passione e senza difficoltà non abbiamo scelta:

scriviamo frasi BREVI. Possibilmente con poche virgole, lineari.

E andiamo a capo più spesso di quanto vorremmo.

 

Anche se ci fa strano o non ci piace per niente.

 

Ma è davvero così importante? Voglio dire: se siamo bravi a scrivere e applichiamo tutte le tecniche della Scrittura Persuasiva, non basta?

Il nostro testo non è abbastanza interessante così?

 

Eh, no. Non basta.

Ma sta sicuro che nemmeno scrivere frasi brevi basta, da solo.

Bisogna fare ENTRAMBI!

 

 

E ora vediamo insieme i vantaggi dell’applicare questa regola:

 

#1 FACILITÀ DI LETTURA

Il testo a pagina piena, il Wall Oh Text, come lo chiamano gli americani, è più difficile da seguire, specialmente per un lettore “distratto”.

Frasi brevi e incisive, frequenti “a capo”, rendono la lettura molto più semplice, meno stancante. Serve meno concentrazione e meno energia.

 

#2 RITMO DI LETTURA

Un testo troppo pieno, con frasi troppo lunghe, ha un ritmo lento e finalizzato alla lettura attenta, alla riflessione.

Il testo che VENDE deve invece avere un ritmo veloce, energico, cadenzato.

Per capirci: un romanzo è un concerto di musica classica, un testo che vende è un pezzo a 180pbm che non ti permette di stare composto e ti fa muovere le anche.

 

#3 RIDUCE LA NOIA

Ricordi il mio articolo sui due nemici più cazzuti della Scrittura Persuasiva?

Se non lo hai letto, lo trovi qui!

In questo articolo ti mostro che i tuoi più grandi nemici sono:

  • Noia
  • Diffidenza

 

Beh, il testo con frasi troppo lunghe e articolate… annoia molto più facilmente il lettore!

 

Ecco che abbiamo visto assieme tre validissimi motivi per evitare periodi lunghi e frasi troppo articolate.

Sii sempre diretto, tieni il ritmo e non annoiare il tuo cliente e vedrai che i tuoi testi verranno letti… e porteranno il cliente a comprare!

 

Ora devi solo provare e poi farmi sapere cosa è cambiato!

Ti avverto: all’inizio ti sembrerà strano. Nessuno è abituato a scrivere così.

Ma poi, col tempo e l’allenamento costante, diventerà un’abitudine e lo farai quasi senza pensarci!

 

E se vuoi saperne sempre di più sulla Scrittura Persuasiva e le sue applicazione, non devi fare altro che continuare a seguirmi: clicca qui, iscriviti alla mia Newsletter e ogni giovedì mattina alle 7:00, puntuale come un orologio svizzero, avrai in anteprima il mio articolo settimanale!

 

Ci vediamo giovedì prossimo su questo Blog (e sulla tua piattaforma Social preferita).

 

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